“Verrà un nuovo tempo”: le parole di Fra Slavko Barbarič, a tredici anni dalla morte
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"Verrà un nuovo tempo": a tredici anni dalla morte le parole di Fra Slavko Barbarič sono ancora attuali
Pochi giorni fa è caduto l’anniversario della morte di fra Slavko Barbarič, fervente testimone della grazia della Madonna di Medjugorje. Il pomeriggio del 25 novembre 2000 il padre moriva sul monte Krizevac dopo aver registrato una trasmissione presso gli studi di Radio “Mir”. Le sue parole riecheggiano a gran forza ancora oggi e si caricano di freschezza e attualità nel periodo dell’Avvento.
Allora il frate rimandava al messaggio che la Madonna aveva dato il precedente 25 ottobre, ovvero allo spirito della Chiesa che si stava rinnovando e al fatto che, essendo tutti gli uomini la Chiesa, il rinnovamento parte innanzitutto da noi. Il nuovo tempo può iniziare da oggi, senza aspettare domani. Senza il miglioramento interiore e spirituale di ciascuno non ci può essere il nuovo tempo, la nuova famiglia, la nuova Chiesa e nuovi rapporti. Questa affermazione è tuttora un invito ad essere migliori, tanto più in questo momento dell’anno, prossimo al Natale. Padre Slavko continuava indicando che ognuno ha dei doni, come l’amore, la pace, la misericordia, i doni intellettuali, ma è solo quando li si riconosce che diamo origine a un nuovo tempo. Gesù nascendo ci ricorda ogni anno della presenza di questi doni, offrendo se stesso come omaggio di luce, amore, pace e serenità. La Madonna di Medjugorje, parlando di Spirito Santo, ci indirizzava e ci guida a Lui e alla sua potenza rigeneratrice.
Anche la preghiera, suggeriva la Madonna nel 2000 attraverso la voce di Fra Slavko Barbarič, è il tramite con cui lo Spirito Santo viene a vivere in mezzo e dentro a noi. Solo in questo modo apriremo completamente il nostro cuore a Dio e sapremo rinnovare ogni cosa, noi stessi in primis. Solo mettendo Cristo al primo posto si avvera e concretizza il miglioramento spirituale. Né noi stessi né altri gruppi di uomini dobbiamo adorare, ricordava Padre Slavko. Se facessimo ciò, significherebbe scalzare Gesù e Dio dall’unico posto in cui dovrebbero stare: in cima alla lista dei nostri valori. Le debolezze, affermava 13 anni fa Slavko Barbarič, sono fisiologiche per l’uomo, ma possono essere sconfitte con lo strumento che la Madonna di Medjugorje ci invita ancora oggi a utilizzare, la preghiera. Si esprimeva così il frate: “Certo, dobbiamo amare e rispettare gli altri, ma non dobbiamo adorare nessuno e perdere così la nostra dignità eterna di Cristiani. In questo siamo deboli e molte volte sbagliamo senza esserne coscienti. Per questo è importante ciò a cui Maria continuamente ci invita: alla preghiera, al digiuno, alla Confessione e alla Santa Messa, perché possiamo riparare ciò che abbiamo sbagliato e restare veri verso tutti e verso noi stessi e verso il mondo. L’uomo che è pronto a dimenticare le cose spirituali per quelle materiali, che non ha tempo per la preghiera, per la Messa perché deve lavorare, l’uomo che adora le cose materiali in modo da seguire solo ciò che lo aiuta a possedere di più, infrange i Comandamenti e per lui gli altri perdono il loro valore. In mezzo a noi ci sono molti falsi dei, molti idoli essi facilmente si impiantano tra noi e ricevono tanti diritti che Dio, che ci parla attraverso il Suo Figlio, non ha più per noi la Parola vera. Per questo noi siamo nella scuola di Maria, perché il nostro rapporto con Dio sia sincero e così potremo instaurare anche nuove relazioni con gli altri e così, lo ripetiamo, verrà il nuovo tempo!”