In pullman da tutta ItaliaPellegrinaggio a San Giovanni Rotondo da Padre Pio
Tre giorni in pullman tra Lanciano, Padre Pio, San Michele Arcangelo e Loreto
- 3 giorni / 2 notti
- Hotel 3* o superiore, pensione completa con bevande
- Viaggio in bus GT da tutta Italia
- Accompagnatore e guida spirituale
Tre giorni in pullman tra Lanciano, Padre Pio, San Michele Arcangelo e Loreto
Un viaggio organizzato di tre giorni lungo l'Adriatica per pregare sulla tomba di San Pio, salire alla grotta dell'Arcangelo e tornare passando dalla Santa Casa di Loreto. Pullman di proprietà, hotel 3 stelle e superiori, pensione completa.
In breve
Aggiornato alIl pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo di Pellegrinaggi Santi dura 3 giorni e 2 notti in pullman GT: Lanciano, i luoghi di Padre Pio, Monte Sant'Angelo e Loreto. Include hotel 3/4 stelle, pensione completa con bevande, accompagnatore e assicurazione RC, a partire da 180 € a persona; date su richiesta o nel calendario della pagina.
Che cosa non è compreso nel pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo?
Restano esclusi le spese di gestione pratica, caffè, bevande e pasti durante il viaggio in pullman, il pranzo facoltativo in ristorante a Loreto, gli eventuali supplementi per città di partenza e camera singola, le offerte personali e gli acquisti. Sono invece compresi pensione completa con bevande ai pasti, visite da programma e assicurazione RC.
Quali santuari si visitano oltre a San Giovanni Rotondo?
Tre. All'andata il Santuario del Miracolo Eucaristico di Lanciano, in provincia di Chieti; il pomeriggio del secondo giorno la grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, Patrimonio UNESCO dal 2011; il terzo giorno il Santuario della Santa Casa di Loreto, con la statua della Madonna Nera.
Quali luoghi di Padre Pio si vedono a San Giovanni Rotondo?
La visita guidata comprende la Chiesa antica e la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, la veranda, la cella, la sala dell'intervento chirurgico, la sala di San Francesco, il Crocifisso delle stimmate, la chiesa di San Pio di Renzo Piano con la cripta del santo e, compatibilmente con gli orari, la Casa Sollievo della Sofferenza.
Chi accompagna il gruppo nel viaggio da Padre Pio?
Un accompagnatore viaggia con il gruppo dalla partenza al ritorno: fa l'appello alle fermate, comunica gli orari, tiene i rapporti con hotel e santuari e gestisce gli imprevisti. Offre assistenza tecnica e spirituale, non sanitaria, e durante il viaggio può guidare la preghiera e raccontare la vita di Padre Pio.
Dove si dorme a San Giovanni Rotondo?
In alberghi di categoria 3 stelle o superiore, selezionati per la vicinanza ai luoghi di Padre Pio, con camere doppie o matrimoniali con bagno privato. Il nome dell'hotel viene comunicato prima della partenza, insieme al foglio di viaggio con gli orari e i recapiti.
Quanto è faticoso il viaggio in pullman fino al Gargano?
Chi parte dal Nord passa in pullman buona parte del primo e del terzo giorno, ma le soste a Lanciano e a Loreto spezzano il viaggio in tratte più brevi. Da Milano a San Giovanni Rotondo sono circa 780 km lungo l'A14; da Marche e Abruzzo si sale a bordo nel pomeriggio del primo giorno.
A chi conviene il pellegrinaggio di tre giorni da Padre Pio?
È uno dei viaggi più accessibili per durata, distanze e costo: adatto ad anziani, famiglie con figli in età scolare, parrocchie e Gruppi di Preghiera, a chi viaggia da solo e anche a chi è lontano dalla fede. I ritmi sono tranquilli e nessuna camminata lunga è obbligatoria.
Che cosa bisogna comunicare per prenotare il viaggio da Padre Pio?
La data e la città di partenza, i dati dei partecipanti, il tipo di camera ed eventuali esigenze alimentari, di mobilità o di salute. Si prenota online, allo 02 39523309, su WhatsApp al 329 6799928 o scrivendo a info@pellegrinaggisanti.com; le date sono su richiesta o nel calendario della pagina.
Prossime partenze
Tutte le dateProgramma del pellegrinaggio
Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 1
- Partenza in pullman gran turismo per il Pellegrinaggio da Padre Pio a San Giovanni Rotondo;
- lungo il tragitto sosta a Lanciano per la visita libera del Santuario del Miracolo Eucaristico, dove vi avvenne il miracolo del vino e del pane trasformati in corpo e sangue di Cristo;
- partenza da Lanciano nel tardo pomeriggio e arrivo previsto in serata a San Giovanni Rotondo, sistemazione in albergo 3*** o superiore, cena e pernottamento e prima immersione nell'atmosfera nei luoghi santi di Padre Pio.

Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 2
- Visita guidata dei luoghi dove visse ed operò San Pio da Pietrelcina:
- la Chiesa Antica e la Chiesa nuova, entrambe dedicate a Santa Maria Delle Grazie;
- la Veranda, la Cella, la sala Intervento chirurgico, la sala di San Francesco e il Crocifisso delle Stimmate;
- Compatibilmente con gli orari di apertura, visita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”;
- visita della Nuova Chiesa di Padre Pio da Pietrelcina progettata da Renzo Piano, nella parte superiore e nella parte inferiore con il passaggio tra i Mosaici dell’artista Padre Rupnik, del centro Aletti e raggiungimento alla nuova Cappella in oro dove sono contenute le spoglie di San Pio;
- venerazione e preghiera personale;
- segue la Santa Messa nella Nuova Chiesa di San Pio;
- rientro in Hotel per il pranzo;
- dopo pranzo Visita della cittadina di Monte Sant’ Angelo per ammirare l’antichissimo Santuario in grotta dedicato a San Michele Arcangelo, già dal Medioevo meta privilegiata dei pellegrini provenienti da tutta Europa. Oltre alla grotta dell’Arcangelo, da visitare il complesso monumentale di San Pietro, Santa Maria Maggiore, la così detta Tomba di Rotari e il rione medievale “Junno”;
- tempo libero;
- cena e pernottamento;

Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 3
- Prima colazione in hotel.
- Ultimo saluto ai luoghi di Padre Pio e Check out.
- Partenza per Loreto (Ancona).
- All’arrivo visita guidata del complesso del Santuario della Santa Casa, la cui storia iniziò dopo l’arrivo di parte della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazareth. Oggi è luogo per eccellenza di pellegrinaggi mariani e la
- celebre statua della Madonna Nera, insieme al complesso marmoreo dell’arte lauretana regalano un’emozione unica ed invitano il devoto alla preghiera.
- Possibilità di assistere alla S. Messa.
- A seguire passeggiata per la cittadina e la proposta di un ottimo pranzo in ristorante (facoltativo). Partenza da Loreto dopo il pranzo nel primo pomeriggio.
- Arrivo nelle rispettive città in serata.

Cosa include
La quota comprende
- viaggio A/R con Pullman GT;
- Hotel 3/4* pensione completa;
- bevande ai pasti;
- accompagnatore durante il viaggio;
- assistenza tecnica e spirituale durante il soggiorno;
- visite come da programma;
- trasferimenti come da programma;
- assicurazione RC.
Camera singola: supplemento di 50€ a notte.
La quota non comprende
- Spese di gestione pratica 35 Euro;
- Caffè, bevande o pasti durante il viaggio in bus
- Tutto quanto non incluso nella voce "la quota comprende"
Date e prezzi
Date di partenza
- Ven 8 gen 2027Rientro dom 10 gen 2027 · 3 giorni / 2 notti
Da180€
PRENOTA - Sab 27 mar 2027Rientro lun 29 mar 2027 · 3 giorni / 2 notti
Da180€
PRENOTA - Ven 30 apr 2027Rientro dom 2 mag 2027 · 3 giorni / 2 notti
Da180€
PRENOTA - Ven 4 giu 2027Rientro dom 6 giu 2027 · 3 giorni / 2 notti
Da180€
PRENOTA - Sab 30 ott 2027Rientro lun 1 nov 2027 · 3 giorni / 2 notti
Da180€
PRENOTA
Città di partenza e prezzo a persona
| Città | Punto di ritrovo | Orario | Prezzo | Azione |
|---|---|---|---|---|
| GiulianovaAbruzzo | Casello Autostradale Giulianova-Teramo | 15:15 | 180€ | PRENOTA |
| PescaraAbruzzo | Casello Nord | 15:50 | 180€ | PRENOTA |
| BolognaEmilia Romagna | Via Togliatti 13 (parcheggio Mc Donalds) | 11:05 | 215€incl. +35€ | PRENOTA |
| CesenaEmilia Romagna | Casello Cesena Nord al Parcheggio c/o Piazza Caduti del Lavoro | 12:10 | 210€incl. +30€ | PRENOTA |
| FiorenzuolaEmilia Romagna | casello | 09:00 | 225€incl. +45€ | PRENOTA |
| ImolaEmilia Romagna | Casello | 11:35 | 210€incl. +30€ | PRENOTA |
| ModenaEmilia Romagna | Casello Nord | 10:30 | 220€incl. +40€ | PRENOTA |
| ParmaEmilia Romagna | casello | 09:30 | 225€incl. +45€ | PRENOTA |
| PiacenzaEmilia Romagna | casello Nord | 08:30 | 225€incl. +45€ | PRENOTA |
| Reggio EmiliaEmilia Romagna | casello | 10:05 | 220€incl. +40€ | PRENOTA |
| RiminiEmilia Romagna | Casello Rimini Nord | 12:30 | 205€incl. +25€ | PRENOTA |
| LodiLombardia | Uscita Casello presso centro commerciale Bennet parcheggio Roadhouse | 08:00 | 230€incl. +50€ | PRENOTA |
| MelegnanoLombardia | Via Emilia (parcheggio Lidl) | 07:45 | 230€incl. +50€ | PRENOTA |
| MilanoLombardia | Via Paleocapa 4 (MM Cadorna) | 07:00 | 230€incl. +50€ | PRENOTA |
| AnconaMarche | Piazza Ugo Bassi | 14:10 | 180€ | PRENOTA |
| Civitanova MarcheMarche | Casello Autostradale | 14:30 | 180€ | PRENOTA |
| PesaroMarche | Casello Autostradale | 12:40 | 205€incl. +25€ | PRENOTA |
| S.Benedetto TrontoMarche | Casello Autostradale | 14:50 | 180€ | PRENOTA |
Orari e punti di ritrovo sono indicativi e vengono confermati nella convocazione inviata prima della partenza. Il prezzo comprende il supplemento della città; quota d’iscrizione e voci elencate in “non comprende” sono escluse.
In questa pagina 21 sezioni
- Perché fare un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo da Padre Pio
- Il programma del pellegrinaggio, raccontato giorno per giorno
- Giorno 1: lungo l'Adriatica, sosta a Lanciano e arrivo a San Giovanni Rotondo
- Giorno 2: i luoghi dove visse e operò San Pio da Pietrelcina
- Giorno 2, pomeriggio: Monte Sant'Angelo e la grotta di San Michele Arcangelo
- Giorno 3: ultimo saluto a Padre Pio e Loreto, la Santa Casa di Maria
- Il viaggio in pullman a San Giovanni Rotondo
- Dove si dorme e cosa si mangia
- Quanto costa il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e cosa è incluso
- Quando andare a San Giovanni Rotondo
- Il clima del Gargano e cosa mettere in valigia
- Per chi è adatto questo pellegrinaggio da Padre Pio
- Come prepararsi spiritualmente al pellegrinaggio
- Il tempo libero a San Giovanni Rotondo
- Consigli pratici per vivere bene i luoghi di Padre Pio
- Come prenotare il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo
- Pietrelcina e le altre varianti per i gruppi
- Cosa rende diverso un pellegrinaggio con noi
- Le altre mete dei nostri pellegrinaggi
- Approfondimenti su Padre Pio e San Giovanni Rotondo
- Domande frequenti
Il nostro pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo è un viaggio di tre giorni in pullman gran turismo che vi porta dove Padre Pio ha vissuto per più di cinquant'anni, ha pregato, confessato, sofferto e fondato un grande ospedale. Lo abbiamo costruito come un percorso completo e non come una semplice gita: all'andata ci fermiamo a Lanciano, davanti al più antico Miracolo Eucaristico conosciuto; il secondo giorno lo dedichiamo interamente ai luoghi di San Pio e, nel pomeriggio, alla grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo; il terzo giorno, sulla via del ritorno, sostiamo a Loreto per pregare nella Santa Casa. In questa pagina trovate tutto quello che serve per decidere con serenità: il racconto del viaggio giorno per giorno, come funziona il pullman e da quali città si parte, dove si dorme e cosa si mangia, quanto costa e cosa è compreso, quando conviene andare, che tempo fa sul Gargano, per chi è adatto e come si prenota. In fondo, le risposte alle domande che ci vengono fatte più spesso al telefono.
Da molti anni accompagniamo pellegrini nei grandi santuari: sono più di 25.000 le persone che hanno viaggiato con Club Magellano. Viaggiamo con pullman di nostra proprietà, non noleggiati, scegliamo alberghi vicini ai luoghi di preghiera e mettiamo accanto al gruppo un accompagnatore che si occupa di tutto, perché voi possiate pensare solo a pregare, ascoltare e guardare.
Perché fare un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo da Padre Pio
Ci sono santi che si conoscono dai libri e santi che si conoscono quasi "di persona". Padre Pio appartiene alla seconda famiglia. Moltissime famiglie italiane hanno in casa un suo santino, una sua frase appesa in cucina, il ricordo di un nonno o di una zia che andava a San Giovanni Rotondo per confessarsi da lui o semplicemente per vederlo celebrare la Messa. Ancora oggi milioni di persone ogni anno salgono su questo paese del Gargano: non per curiosità turistica, ma perché sentono il bisogno di affidare a lui una preoccupazione, una malattia, un figlio lontano, un lutto, un grazie.
Un santo vicino alla gente comune
Francesco Forgione nacque a Pietrelcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887, in una famiglia di contadini. Entrò giovanissimo tra i Frati Minori Cappuccini prendendo il nome di fra Pio, fu ordinato sacerdote nel 1910 e nel 1916 arrivò al piccolo convento di Santa Maria delle Grazie, allora isolato sulla montagna sopra San Giovanni Rotondo. Da lì non si mosse quasi più fino alla morte, avvenuta il 23 settembre 1968. Il 20 settembre 1918, mentre pregava nel coro della chiesetta del convento, ricevette le stimmate, le ferite della Passione di Cristo che portò visibili per cinquant'anni. Giovanni Paolo II lo proclamò beato il 2 maggio 1999 e santo il 16 giugno 2002.
Ma la ragione per cui la gente continua a venire qui non è soltanto il fenomeno straordinario delle stimmate. È il confessionale, dove Padre Pio passava fino a dieci, dodici ore al giorno; è la Messa, che celebrava con una partecipazione così intensa da sembrare fuori dal tempo; è l'ospedale, la Casa Sollievo della Sofferenza, che volle per curare i malati "nel corpo e nello spirito"; sono i Gruppi di Preghiera, nati su suo invito e oggi diffusi in tutto il mondo. Un pellegrinaggio da Padre Pio è un viaggio dentro questi quattro gesti: confessarsi, partecipare all'Eucaristia, prendersi cura di chi soffre, pregare insieme.
Se desiderate conoscere più a fondo la sua vita, le stimmate, i processi e le preghiere più amate, abbiamo preparato una pagina dedicata: la storia di Padre Pio, da leggere prima di partire o al ritorno.
Un santo passato attraverso la prova
Chi va da Padre Pio per la prima volta a volte non sa che la sua vita non fu sempre accompagnata dal consenso. Le stimmate, la fama di santità e le folle che accorrevano al convento suscitarono anche diffidenze, inchieste e polemiche. Negli anni Venti e all'inizio degli anni Trenta l'autorità ecclesiastica impose al frate pesanti restrizioni: per un periodo gli fu vietato di celebrare la Messa in pubblico e di confessare i fedeli. Padre Pio obbedì sempre, senza ribellarsi e senza lamentarsi, e quelle misure furono poi revocate. Anche in seguito non mancarono nuove indagini e momenti difficili.
È anche per questo che la Chiesa, dopo la sua morte, ha esaminato la sua vita con un processo lungo e accurato, concluso con la beatificazione nel 1999 e la canonizzazione nel 2002. Per il pellegrino questo è un elemento di grande serenità: la santità di Padre Pio non si fonda sulle voci o sui fenomeni straordinari, ma su una vita di preghiera, obbedienza e carità riconosciuta ufficialmente dalla Chiesa. Molti pellegrini, del resto, si sentono vicini a lui proprio perché anche lui ha conosciuto l'incomprensione e la sofferenza.
Tre giorni, quattro santuari, un unico filo
Il programma che vi proponiamo non è una somma di tappe messe in fila per riempire il viaggio. C'è un filo che le unisce, e vale la pena dirlo con chiarezza, perché aiuta a viverle bene.
- Lanciano custodisce un miracolo legato all'Eucaristia: proprio la Messa, che per Padre Pio era il centro di tutta la giornata.
- San Giovanni Rotondo è il luogo della sua vita, delle stimmate, della confessione, della carità diventata ospedale.
- Monte Sant'Angelo ospita la grotta di San Michele Arcangelo, uno dei santuari più antichi d'Europa; Padre Pio aveva una devozione fortissima per l'Arcangelo e invitava spesso chi andava da lui a salire anche "alla grotta".
- Loreto è la casa di Maria. Padre Pio chiamava il Rosario "l'arma" della preghiera e chiudeva le sue giornate con la corona tra le mani: tornare a casa passando dalla Santa Casa di Nazareth è un modo naturale di consegnare a Maria tutto ciò che si è vissuto.
In tre giorni, dunque, si attraversano l'Eucaristia, la santità di un uomo del nostro tempo, la protezione degli angeli e la maternità di Maria. È un percorso che parla tanto a chi ha una fede solida quanto a chi viene con molte domande.
Perché scegliere un viaggio organizzato a San Giovanni Rotondo
San Giovanni Rotondo si raggiunge anche da soli, naturalmente. Ma chi ci è stato in auto sa che i chilometri sono tanti (dalla Lombardia sono circa 800, quasi tutti di autostrada), che i parcheggi nei giorni di festa sono un problema, che orientarsi tra due santuari, due chiese di Santa Maria delle Grazie, la chiesa nuova, la chiesa inferiore e gli orari che cambiano con le stagioni non è immediato. E soprattutto che, guidando per dieci ore, si arriva stanchi e si riparte stanchi.
Con i nostri viaggi organizzati a San Giovanni Rotondo:
- non guidate: il pullman parte vicino a casa vostra e vi riporta lì;
- non dovete prenotare nulla: hotel, pasti, visite guidate e trasferimenti sono già organizzati;
- avete un accompagnatore che conosce i luoghi, gli orari e i percorsi, e che vi lascia il tempo per la preghiera personale e per la confessione;
- condividete il viaggio con altri pellegrini: molte persone che partono da sole tornano con amicizie nuove;
- in tre giorni vedete anche Lanciano, Monte Sant'Angelo e Loreto, che da soli richiederebbero altri spostamenti e altre notti.

Cosa portate a casa
Chi torna da San Giovanni Rotondo racconta raramente "cosa ha visto". Racconta piuttosto una confessione fatta dopo anni, un pianto liberatorio davanti alla teca del santo, la Messa nella grande chiesa nuova con migliaia di persone in silenzio, il passo lento lungo la Via Crucis sul monte, l'incontro con un malato nei corridoi dell'ospedale. Noi non possiamo promettere nessuna grazia: possiamo però promettervi di creare le condizioni perché questi incontri possano accadere, con tempi distesi, un'organizzazione che non vi fa preoccupare di nulla e un gruppo che prega insieme.
Il programma del pellegrinaggio, raccontato giorno per giorno
Nel riquadro "Programma" di questa pagina trovate l'elenco sintetico delle tappe. Qui sotto lo raccontiamo per esteso, con quello che vedrete, perché è importante e qualche consiglio pratico che diamo a voce ai nostri gruppi. Gli orari precisi possono cambiare leggermente in base alla città di partenza, alla stagione, al traffico e agli orari delle celebrazioni nei santuari: l'accompagnatore li comunica di volta in volta.
Il programma in sintesi
| Giorno | Mattina | Pomeriggio | Sera |
|---|---|---|---|
| 1 | Partenza in pullman dal Nord lungo l'A14 | Sosta e visita libera a Lanciano, Santuario del Miracolo Eucaristico | Arrivo a San Giovanni Rotondo, cena e pernottamento in hotel |
| 2 | Visita guidata dei luoghi di San Pio, venerazione del corpo del santo e Santa Messa; pranzo in hotel | Monte Sant'Angelo: grotta di San Michele, Tomba di Rotari, rione Junno; tempo libero | Cena e pernottamento in hotel |
| 3 | Colazione, ultimo saluto a Padre Pio, partenza per Loreto e visita guidata della Santa Casa | Pranzo facoltativo, partenza nel primo pomeriggio | Arrivo nelle città di partenza |
Giorno 1: lungo l'Adriatica, sosta a Lanciano e arrivo a San Giovanni Rotondo
La partenza e il viaggio in pullman
Il primo giorno è un giorno di viaggio, ma non di viaggio "vuoto". Il pullman gran turismo parte al mattino dalle città del Nord (i primi a salire sono i pellegrini di Milano, poi si scende lungo la via Emilia raccogliendo i gruppi di Lombardia ed Emilia-Romagna), e prosegue sull'autostrada Adriatica A14, fermandosi via via nelle città di Romagna, Marche e Abruzzo. Chi parte dalla costa marchigiana e abruzzese sale a bordo nel primo pomeriggio. Più avanti, in questa pagina, trovate l'elenco completo delle città di partenza con i supplementi indicativi.
Durante il tragitto sono previste le soste di servizio nelle aree autostradali, per il pranzo libero, il caffè e i servizi. L'accompagnatore approfitta delle ore in pullman per presentare il programma, dare le indicazioni pratiche sugli orari dei giorni successivi e, per chi lo desidera, guidare la preghiera: il Rosario recitato insieme mentre il paesaggio scorre lungo il mare è uno dei momenti che molti pellegrini ricordano con più affetto.
Un consiglio: il pranzo del primo giorno non è compreso nella quota, perché si consuma durante il viaggio. Potete portare qualcosa da casa oppure acquistarlo in autogrill durante la sosta.
Lanciano: il Miracolo Eucaristico dell'VIII secolo
Nel pomeriggio il pullman lascia l'autostrada per raggiungere Lanciano, cittadina dell'entroterra abruzzese in provincia di Chieti, a pochi chilometri dal mare. Qui, nel centro storico, si trova il Santuario del Miracolo Eucaristico, che visitiamo liberamente.
La tradizione, custodita da secoli dai frati francescani conventuali, racconta che tra il 720 e il 750 circa, nella chiesetta che allora era dedicata ai santi Legonziano e Domiziano, un monaco basiliano celebrava la Messa con un dubbio nel cuore: faticava a credere che nel pane e nel vino consacrati fossero davvero presenti il Corpo e il Sangue di Cristo. Durante la consacrazione vide l'Ostia trasformarsi in carne e il vino nel calice in sangue. È per questo che Lanciano è considerato il primo Miracolo Eucaristico della storia della Chiesa di cui si conservino le reliquie.
Quelle reliquie sono ancora lì. Nel santuario, sopra l'altare maggiore, sono esposte in un tabernacolo marmoreo: la "carne", sottile e di colore bruno, racchiusa in un ostensorio d'argento, e il "sangue", coagulato in cinque grumi irregolari, conservato in un calice di cristallo. Nel 1970-71 le reliquie furono sottoposte ad analisi scientifiche dal professor Odoardo Linoli, docente di anatomia e istologia patologica, che vi riconobbe tessuto muscolare cardiaco e sangue umano dello stesso gruppo sanguigno. Riportiamo questi dati come sono stati pubblicati e come li presenta il santuario; al di là di ogni indagine, per il credente Lanciano resta un invito semplice: guardare all'Eucaristia con occhi nuovi.

Una storia custodita dai francescani
La chiesetta del miracolo cambiò volto nel corso dei secoli. A metà del Duecento il santuario fu affidato ai frati francescani, che sull'antico edificio costruirono la chiesa dedicata a San Francesco, ancora oggi sede del santuario; il suo aspetto interno attuale è frutto dei rimaneggiamenti di epoca barocca. Le reliquie, nel frattempo, furono più volte nascoste e spostate per proteggerle da guerre e incursioni, finché trovarono la loro collocazione definitiva nell'altare monumentale che si vede oggi. Ancora adesso sono i frati minori conventuali a custodire il santuario e ad accogliere i pellegrini.
Lanciano è inserita in una rete di luoghi legati ai miracoli eucaristici che, in Italia, comprende anche Bolsena e Orvieto, Siena e altri santuari meno noti. Tra tutti, però, è quello a cui la tradizione attribuisce l'origine più antica, ed è anche per questo che pellegrini di ogni parte del mondo vi fanno sosta lungo il viaggio verso il Gargano o verso Roma.
Come si svolge la visita a Lanciano
La visita è libera: l'accompagnatore vi conduce al santuario, vi dà le indicazioni essenziali e vi lascia il tempo per sostare in preghiera davanti alle reliquie, salendo la scaletta che porta dietro l'altare, da dove si possono osservare da vicino. Nello stesso complesso si trova un piccolo percorso espositivo che racconta la storia del miracolo e delle ricognizioni scientifiche. Chi lo desidera può fare due passi nel centro storico di Lanciano, con le sue chiese e i suoi scorci sul paesaggio collinare.
Per molti pellegrini è un modo sorprendentemente adatto per cominciare il viaggio: prima di incontrare Padre Pio, che celebrava la Messa con una partecipazione che lasciava i presenti senza parole, ci si ferma davanti al mistero che lui stesso metteva al centro di tutto. Non a caso a chi gli chiedeva come assistere bene alla Messa rispondeva, secondo i testimoni, di farlo come la Madonna e San Giovanni ai piedi della Croce.
L'arrivo a San Giovanni Rotondo
Nel tardo pomeriggio si riparte da Lanciano, si riprende l'A14 verso sud e, superato il Molise, si entra in Puglia. Si lascia l'autostrada nella zona di San Severo e si sale verso il promontorio del Gargano: la strada attraversa il Tavoliere e poi comincia a inerpicarsi tra ulivi e pietraie fino ai circa 570 metri di altitudine di San Giovanni Rotondo.
L'arrivo è previsto in serata. Ci si sistema in albergo (3 stelle o superiore), si cena tutti insieme e, per chi ha ancora energie, c'è il tempo per una prima passeggiata verso i luoghi santi di Padre Pio. È un momento che consigliamo davvero: la grande piazza davanti alla chiesa di San Pio, illuminata di sera e meno affollata che di giorno, il silenzio del sagrato di Santa Maria delle Grazie, i lumini accesi dai pellegrini. È la prima immersione nell'atmosfera di questi luoghi, prima della giornata piena del giorno dopo.
Giorno 2: i luoghi dove visse e operò San Pio da Pietrelcina
Il secondo giorno è il cuore del pellegrinaggio da Padre Pio. Dopo la colazione in hotel si comincia con la visita guidata dei luoghi dove il santo ha vissuto, pregato e operato. Il percorso segue un ordine preciso, quasi cronologico: si parte dal piccolo convento in cui Padre Pio arrivò nel 1916 e si termina nella grande chiesa costruita dopo la sua canonizzazione, dove oggi riposa il suo corpo.
Per aiutarvi a orientarvi, ecco una mappa essenziale del complesso, che è molto più semplice di quanto sembri la prima volta.
| Luogo | Cos'è | Perché è importante |
|---|---|---|
| Chiesa antica di Santa Maria delle Grazie | La chiesetta cinquecentesca del convento | Qui Padre Pio celebrò e confessò per decenni; nel coro ricevette le stimmate |
| Convento dei Cappuccini | La casa dei frati, con veranda, cella e sale | Si vedono gli ambienti in cui visse il santo |
| Chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie | Il santuario costruito accanto all'antica, consacrato nel 1959 | Nella sua cripta Padre Pio fu sepolto dal 1968 al 2008 |
| Chiesa di San Pio da Pietrelcina | La grande chiesa progettata da Renzo Piano, inaugurata nel 2004 | Ospita le grandi celebrazioni e, nel livello inferiore, il corpo del santo |
| Casa Sollievo della Sofferenza | L'ospedale voluto da Padre Pio, inaugurato nel 1956 | È la sua "opera" di carità, oggi un grande ospedale di ricerca |
| Via Crucis monumentale | Il percorso delle quattordici stazioni sul Monte Castellano | Si sale pregando, sopra il santuario |
La Chiesa antica di Santa Maria delle Grazie
Si comincia dalla chiesetta più piccola e più antica, quella che si trovava accanto al convento quando Padre Pio arrivò a San Giovanni Rotondo. È un edificio raccolto, di origine cinquecentesca, con una facciata semplice e un interno a una navata che stupisce per le sue dimensioni ridotte, soprattutto se si pensa alle folle che nel corso degli anni la riempivano già prima dell'alba per assistere alla Messa del frate con le stimmate.
Qui Padre Pio celebrò per lunghi anni, qui confessava le donne (gli uomini li confessava in sacrestia), qui la gente si accalcava per un suo sguardo. La guida vi indica i punti più significativi: l'altare, il confessionale, i ricordi della sua presenza quotidiana. È uno dei luoghi in cui più facilmente ci si commuove, perché tutto ha ancora la misura di una piccola chiesa di paese.
Il Crocifisso delle stimmate
Dalla chiesa antica si accede al piccolo coro sopraelevato, dove i frati si riunivano per la preghiera comune. Qui si trova il Crocifisso ligneo davanti al quale, la mattina del 20 settembre 1918, Padre Pio ricevette le stimmate. Era un venerdì, il frate aveva da poco celebrato la Messa e stava facendo il ringraziamento da solo nel coro. In una lettera al suo direttore spirituale, scritta su obbedienza e oggi pubblicata nell'epistolario, descrisse un misterioso personaggio con mani, piedi e costato grondanti sangue, e si accorse poi di avere lui stesso le stesse ferite.
Davanti a quel Crocifisso ci si ferma in silenzio. Non c'è molto da spiegare: è uno dei punti del pellegrinaggio in cui l'accompagnatore lascia volentieri spazio alla preghiera personale. Molti pellegrini portano con sé un foglietto con le intenzioni affidate da parenti e amici che non sono potuti venire: questo è uno dei luoghi in cui di solito si sceglie di "consegnarle".
La veranda, la cella e le stanze del convento
Il percorso guidato prosegue negli ambienti del convento dei Cappuccini che sono aperti ai pellegrini. Si attraversa la veranda, dove Padre Pio trascorreva una parte dei pomeriggi in preghiera e in compagnia dei confratelli, e si percorre il corridoio fino alla cella, la stanzetta in cui viveva: un letto, un inginocchiatoio, un tavolino, pochissimi oggetti. La povertà di quell'ambiente colpisce più di qualunque discorso, soprattutto se si pensa alla fama mondiale che il frate aveva già in vita.
Si vedono poi la sala dell'intervento chirurgico, la stanza del convento in cui nel 1925 Padre Pio fu operato, e la sala di San Francesco, ambienti che la guida illustra con i ricordi e i racconti legati alla vita quotidiana della comunità. Lungo il percorso sono esposti oggetti appartenuti al santo, come indumenti, i mezzi guanti con cui copriva le ferite delle mani e altri ricordi personali. Sono oggetti semplici, ma per molti pellegrini vederli è come entrare per un momento nella sua giornata.
Un consiglio pratico: negli ambienti del convento si procede in fila, spesso in spazi stretti, e il silenzio è richiesto. Se avete difficoltà a camminare o a stare in piedi a lungo, ditelo all'accompagnatore: vi indicherà dove fermarvi e come raggiungere il gruppo con calma.
La chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie
Accanto alla chiesetta antica sorge la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, costruita negli anni Cinquanta proprio perché la piccola chiesa del convento non bastava più ad accogliere i fedeli, e consacrata nel 1959. È una chiesa ampia e luminosa, oggi spesso utilizzata per le celebrazioni quotidiane e per le confessioni.
Sotto il presbiterio si trova la cripta in cui il corpo di Padre Pio fu sepolto dopo la morte, nel 1968, e dove rimase per quarant'anni. Fu qui che nel 2008, dopo la ricognizione canonica della salma, il corpo del santo venne esposto per la prima volta alla venerazione dei fedeli in una teca di cristallo. Chi ha fatto il pellegrinaggio molti anni fa ricorda di aver pregato proprio in quella cripta: oggi il corpo non è più lì, ma nella chiesa di San Pio, come vedremo tra poco.

La Chiesa di San Pio da Pietrelcina di Renzo Piano
Dal convento si attraversa il grande sagrato alberato e si arriva alla chiesa di San Pio da Pietrelcina, progettata dall'architetto Renzo Piano e inaugurata il 1° luglio 2004. È una delle architetture religiose contemporanee più importanti d'Italia, e anche chi non ama l'arte moderna resta colpito dalla sua forza.
La pianta si sviluppa come una spirale, o come una conchiglia, che si apre verso il sagrato. Il tetto, rivestito in rame, è sorretto da grandi arcate in pietra di Apricena, una pietra chiara del Gargano, disposte a raggiera attorno all'altare. Dentro, lo sguardo corre lungo gli archi fino al presbiterio, e la luce entra da una grande vetrata che guarda verso la piazza. La chiesa può accogliere migliaia di persone sedute, e il sagrato all'esterno è pensato per le grandi celebrazioni all'aperto, quando i pellegrini arrivano a decine di migliaia, come avviene nei giorni attorno al 23 settembre.
La visita della chiesa superiore è l'occasione per comprendere anche il senso di questo edificio: non un monumento a Padre Pio, ma una casa capace di accogliere le folle che lui stesso, in vita, attirava senza volerlo. La guida vi indica i dettagli artistici più significativi e vi spiega la simbologia del progetto.
La chiesa inferiore e la cappella dorata con il corpo di San Pio
Dalla chiesa superiore si scende al livello inferiore lungo una rampa che gira attorno all'aula. Le pareti di questo percorso sono rivestite da mosaici realizzati dal Centro Aletti, che raccontano in parallelo la vita di San Francesco d'Assisi e quella di San Pio, il padre dell'ordine e il suo figlio più famoso del Novecento. Scendendo, si arriva alla cripta, chiamata anche "cappella dorata" per i mosaici a fondo oro che ne ricoprono interamente le pareti e la volta.
Qui, dal 19 aprile 2010, riposa il corpo di San Pio. La salma, riesumata il 3 marzo 2008 ed esposta per due anni nella cripta di Santa Maria delle Grazie, fu traslata nella nuova cripta per accogliere meglio il flusso dei pellegrini. Si trova all'interno di un'urna di cristallo, rivestita con l'abito cappuccino; il volto, come fu deciso al momento dell'esposizione, è ricoperto da una maschera in silicone che ne riproduce i lineamenti. Dal 2010 il corpo ha lasciato San Giovanni Rotondo solo in occasioni eccezionali, come nel febbraio 2016, quando fu portato a Roma per il Giubileo della Misericordia.
Il tempo passato davanti all'urna è il centro emotivo dell'intero pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. La fila scorre lenta, in silenzio, e ognuno ha il suo modo di pregare: chi si inginocchia, chi tocca il vetro, chi resta semplicemente a guardare. Nel programma è prevista proprio questa parte: venerazione e preghiera personale. L'accompagnatore organizza i tempi in modo che nessuno debba avere fretta.
Da sapere: nella chiesa inferiore e nella cripta, come in tutti i luoghi del santuario, è richiesto un abbigliamento rispettoso (spalle coperte, niente pantaloncini corti) e si chiede di evitare foto con il flash. Nei giorni di grande afflusso il percorso verso l'urna è regolato dal personale del santuario.
La Santa Messa nella chiesa di San Pio
Dopo la venerazione, il gruppo partecipa alla Santa Messa nella chiesa di San Pio. Per Padre Pio la Messa era tutto: la celebrava ogni mattina all'alba e chi vi assisteva raccontava di averla vista durare a lungo, con lunghi silenzi alla consacrazione. Partecipare alla Messa nella chiesa a lui dedicata, a pochi metri dal suo corpo, è il modo più vero per vivere il pellegrinaggio.
Prima o dopo la Messa c'è la possibilità di confessarsi. Il santuario dispone di confessori disponibili per molte ore al giorno, anche in più lingue. Non serve prenotare: si attende il proprio turno. Molti pellegrini ci dicono che la confessione fatta a San Giovanni Rotondo è stata la più importante della loro vita; per questo cerchiamo di lasciare nel programma il tempo necessario, senza correre.
Casa Sollievo della Sofferenza
Compatibilmente con gli orari di apertura e con le esigenze dell'ospedale, la mattinata comprende la visita della Casa Sollievo della Sofferenza, l'ospedale fondato da Padre Pio e inaugurato il 5 maggio 1956. Il frate lo volle con un'idea molto chiara: che i malati fossero curati con la migliore medicina possibile e, insieme, accolti come persone, con attenzione anche alla loro sofferenza interiore. Per questo non lo chiamò "ospedale", ma "casa", e "sollievo" della sofferenza.
Padre Pio lasciò l'opera in proprietà alla Santa Sede. Oggi la Casa Sollievo della Sofferenza è un grande ospedale con un istituto di ricerca riconosciuto a livello nazionale, che accoglie pazienti da tutta Italia. La visita è naturalmente limitata agli spazi accessibili al pubblico e si svolge con discrezione, nel rispetto di chi è ricoverato: è però molto importante, perché fa capire che la santità di Padre Pio non è stata solo preghiera e fenomeni straordinari, ma anche un'opera concreta e moderna di carità. Per approfondire la storia dell'ospedale e degli altri luoghi della città potete leggere la nostra guida su cosa vedere a San Giovanni Rotondo.
I Gruppi di Preghiera, l'altra grande opera
Accanto all'ospedale, Padre Pio lasciò un'altra eredità, meno visibile ma altrettanto viva: i Gruppi di Preghiera. Nacquero negli anni Quaranta, quando il frate raccolse l'appello di papa Pio XII a pregare insieme per la pace e invitò i suoi figli spirituali a riunirsi regolarmente, sotto la guida di un sacerdote, per pregare per la Chiesa, per il mondo e per i malati. Padre Pio li chiamava i "vivai di fede" e li legò strettamente alla Casa Sollievo della Sofferenza: preghiera e carità, per lui, erano due facce della stessa medaglia.
Oggi i Gruppi di Preghiera di Padre Pio sono presenti in moltissime parrocchie italiane e in tanti Paesi del mondo, e ogni anno, soprattutto a settembre, arrivano a San Giovanni Rotondo in pellegrinaggio. Se nella vostra parrocchia esiste un gruppo, il pellegrinaggio da Padre Pio è l'occasione naturale per farlo crescere; se non c'è, chissà che non nasca proprio al ritorno da questo viaggio.
La Via Crucis monumentale sul Monte Castellano
Alle spalle del santuario, sulle pendici del Monte Castellano, si snoda la Via Crucis monumentale: un sentiero in salita tra pini e rocce scandito dalle quattordici stazioni in bronzo dello scultore Francesco Messina, realizzate tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio degli anni Settanta. È un luogo di preghiera molto amato: si sale lentamente, ci si ferma a ogni stazione, e dall'alto si apre la vista sulla piana e sul paese.
La Via Crucis non è tra le visite guidate del programma, che il secondo giorno prosegue nel pomeriggio verso Monte Sant'Angelo. Chi desidera percorrerla può farlo nel tempo libero, per esempio la sera dell'arrivo, prima della partenza del terzo giorno o al rientro da Monte Sant'Angelo, compatibilmente con gli orari di apertura del percorso. Il sentiero è in salita e in parte su fondo irregolare: lo sconsigliamo a chi ha difficoltà di deambulazione, che può comunque pregare la Via Crucis in chiesa.

Pranzo in hotel e partenza per il Gargano
A fine mattinata si rientra in albergo per il pranzo, compreso nella quota con le bevande. Dopo una breve pausa il pullman riparte per Monte Sant'Angelo, distante circa mezz'ora di strada, verso la parte più alta e panoramica del promontorio del Gargano.
Ricapitolando, la mattinata del secondo giorno comprende:
- visita guidata della Chiesa antica e della chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie;
- la veranda, la cella, la sala dell'intervento chirurgico, la sala di San Francesco e il Crocifisso delle stimmate;
- compatibilmente con gli orari, la visita della Casa Sollievo della Sofferenza;
- la visita della chiesa di San Pio di Renzo Piano, superiore e inferiore, con il percorso tra i mosaici fino alla cappella dorata;
- venerazione e preghiera personale davanti al corpo del santo;
- la Santa Messa nella chiesa di San Pio;
- il pranzo in hotel.
Giorno 2, pomeriggio: Monte Sant'Angelo e la grotta di San Michele Arcangelo
Il pomeriggio del secondo giorno è dedicato a una delle mete di pellegrinaggio più antiche d'Europa. Monte Sant'Angelo è un paese bianco arroccato a circa 800 metri di altitudine, sul crinale meridionale del Gargano, con una vista che nelle giornate limpide abbraccia il golfo di Manfredonia e il mare. Ma la sua fama, da oltre millecinquecento anni, è legata a una grotta.
Il Santuario di San Michele Arcangelo
Secondo la tradizione, alla fine del V secolo l'Arcangelo Michele apparve più volte al vescovo di Siponto, l'antica città sotto il promontorio, indicando una grotta della montagna come luogo a lui consacrato. La data tradizionalmente legata alla prima apparizione è il 490; pochi anni dopo, nel 493, la grotta fu dedicata al culto. Un'altra apparizione, molto più tarda, è legata al 1656, quando secondo la tradizione l'Arcangelo liberò la zona dalla peste.
Da allora la grotta non ha mai smesso di essere meta di pellegrini. Nel Medioevo era una delle grandi destinazioni della cristianità, insieme a Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme: i pellegrini diretti in Terra Santa dal Nord Europa scendevano lungo la Via Sacra Langobardorum, una variante della Via Francigena, per imbarcarsi poi nei porti pugliesi. Sono passati di qui papi, re, imperatori e santi. La tradizione racconta che anche San Francesco d'Assisi vi giunse in pellegrinaggio e che, sentendosi indegno di entrare nella grotta, si fermò sulla soglia, baciò la terra e incise su una pietra il segno del Tau.
Il santuario ha una struttura unica. Si entra da un portale in alto, in piazza, accanto al grande campanile ottagonale, e si scende per una lunga scalinata coperta fino al livello della grotta. Lungo la discesa si incontrano lapidi, sepolture e testimonianze di secoli di devozione. In fondo si apre il portale bronzeo, realizzato a Costantinopoli nel 1076, con formelle che raffigurano storie di angeli dell'Antico e del Nuovo Testamento. Oltre il portale, la navata costruita in età angioina si appoggia direttamente alla roccia della grotta, dove si trovano l'altare e la statua marmorea di San Michele. È l'unico santuario dedicato all'Arcangelo che, secondo la tradizione, non sia mai stato consacrato da mano d'uomo: per questo è chiamato "Celeste Basilica".
Un luogo caro a Padre Pio
Padre Pio aveva una devozione particolare per San Michele. Ai pellegrini che lo andavano a trovare a San Giovanni Rotondo raccomandava spesso di salire anche a Monte Sant'Angelo, e la tradizione racconta che rimproverasse bonariamente chi tornava senza esserci stato. È per questo che, nel nostro programma, la grotta dell'Arcangelo non è una semplice escursione turistica, ma parte integrante del pellegrinaggio da Padre Pio.

Patrimonio UNESCO dal 2011
Nel 2011 il Santuario di San Michele è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, insieme ad altri sei luoghi italiani, all'interno del sito seriale "I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)". Il riconoscimento è legato al ruolo che il santuario ebbe per il popolo longobardo, che elesse San Michele a proprio protettore e fece della grotta garganica il proprio santuario nazionale, lasciando iscrizioni e testimonianze ancora visibili nelle strutture più antiche. Nel complesso del santuario si trovano anche spazi museali che raccolgono reperti e testimonianze delle diverse epoche.
Il complesso monumentale di San Pietro, Santa Maria Maggiore e la "Tomba di Rotari"
Usciti dal santuario, il programma prevede la visita del centro storico. A pochi passi dalla grotta si trova il complesso monumentale di San Pietro, con i resti dell'antica chiesa e il cosiddetto Battistero di San Giovanni in Tumba, conosciuto da tutti come Tomba di Rotari. La tradizione popolare lo ha a lungo considerato il sepolcro del re longobardo Rotari, morto nel 652; gli studiosi vi riconoscono invece un edificio del XII secolo, probabilmente un battistero, con una slanciata struttura a torre e una cupola. Resta uno dei monumenti più suggestivi di Monte Sant'Angelo, e la sua leggenda fa parte del fascino del luogo.
Accanto si trova la chiesa romanica di Santa Maria Maggiore, con la facciata e il portale scolpito e, all'interno, tracce di affreschi medievali. Insieme formano un piccolo museo all'aperto dell'arte medievale del Gargano.
Il rione Junno
Infine, una passeggiata nel rione Junno, il quartiere più caratteristico del paese: file di casette bianche a schiera, scale esterne, vicoli stretti che salgono e scendono lungo il pendio, comignoli e archi. È uno scorcio di Puglia che sorprende chi pensa al Gargano solo come terra di mare. Qui si trovano anche le botteghe dei prodotti tipici, tra cui le "ostie ripiene", un dolce di mandorle e miele racchiuso tra due cialde, tradizione delle monache di clausura del luogo.
Segue un po' di tempo libero per gli acquisti, un caffè, la preghiera personale. Nel tardo pomeriggio si rientra a San Giovanni Rotondo per la cena e il pernottamento. Chi lo desidera può tornare la sera nei luoghi del santuario: nelle sere di sabato da aprile a settembre il santuario propone di solito anche una fiaccolata mariana, e il Rosario serale è un appuntamento tradizionale per i fedeli.

Giorno 3: ultimo saluto a Padre Pio e Loreto, la Santa Casa di Maria
Il congedo da San Giovanni Rotondo
L'ultimo giorno comincia presto, con la prima colazione in hotel. Prima di lasciare la città c'è il tempo per un ultimo saluto ai luoghi di Padre Pio: una preghiera davanti alla chiesa, un lumino acceso, un ultimo sguardo al convento. È un momento che lasciamo volutamente libero, perché ognuno lo vive a modo suo. C'è chi torna davanti all'urna, chi passa a prendere un ricordo nei negozi di articoli religiosi, chi semplicemente si siede sul sagrato a riordinare i pensieri.
Dopo il check out si sale in pullman e si riparte verso nord, ripercorrendo l'Adriatica fino alle Marche. Il viaggio fino a Loreto dura alcune ore, con le soste di servizio previste dalla normativa e dal buon senso.
Loreto e il Santuario della Santa Casa
Loreto è una piccola città sul colle che domina la costa marchigiana, a pochi chilometri da Recanati e dal mare di Porto Recanati, in provincia di Ancona. È uno dei santuari mariani più importanti del mondo e, per gli italiani, uno dei più familiari: le Litanie Lauretane che si recitano alla fine del Rosario prendono il nome proprio da qui.
All'arrivo è prevista la visita guidata del complesso del Santuario della Santa Casa, la cui storia iniziò dopo l'arrivo di parte della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazareth. Secondo la tradizione, le pareti della casa in cui Maria ricevette l'annuncio dell'angelo furono trasportate "dagli angeli" e giunsero sul colle di Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294. Studi storici e archeologici hanno messo in luce che le tre pareti in pietra conservate a Loreto sono compatibili con le costruzioni di Nazareth e che il loro trasporto potrebbe essere avvenuto via mare, a cura di una famiglia nobile legata all'Oriente: un'ipotesi che non toglie nulla al significato spirituale del luogo, anzi lo rende ancora più concreto. Ciò che si venera a Loreto è, in ogni caso, il mistero dell'Incarnazione: il Verbo che si fa carne in una casa di povera gente.
Oggi la Santa Casa si trova al centro della grande basilica, avvolta da uno splendido rivestimento marmoreo cinquecentesco progettato su disegno di Bramante e scolpito da alcuni dei maggiori artisti del Rinascimento. Dentro, le pareti originali sono nude, annerite dal tempo e dai ceri, e il contrasto con la ricchezza esterna è fortissimo. Entrare nella Santa Casa, anche solo per pochi minuti, è una delle esperienze più intense dell'intero pellegrinaggio: è una stanza piccola, si sta stretti, si prega a voce bassa.
La Madonna Nera di Loreto
Sopra l'altare della Santa Casa si trova la celebre statua della Madonna Nera, la Vergine con il Bambino dal volto scuro, rivestita della tradizionale "dalmatica", il manto prezioso che la copre fino ai piedi. La statua che si venera oggi fu realizzata in legno di cedro del Libano dopo che un incendio, nel 1921, distrusse quella più antica; fu incoronata da papa Pio XI e riportata a Loreto con grande festa. La Madonna di Loreto è tra l'altro patrona degli aviatori, e per questo il santuario è legato anche al mondo del volo.
La celebre statua della Madonna Nera, insieme al complesso marmoreo dell'arte lauretana, regala un'emozione unica e invita il devoto alla preghiera. Durante la visita guidata si vedono anche la basilica, con la cupola, le cappelle delle diverse nazioni e gli affreschi, e la grande piazza della Madonna, chiusa dal Palazzo Apostolico.

Loreto, il santuario dei papi
Loreto è stato per secoli una delle mete predilette dei pontefici. Tra le visite più ricordate c'è quella di Giovanni XXIII, che il 4 ottobre 1962, pochi giorni prima di aprire il Concilio Vaticano II, venne pellegrino a Loreto e ad Assisi per affidare a Maria e a San Francesco il grande evento. Giovanni Paolo II vi tornò più volte, e papa Francesco vi si recò il 25 marzo 2019, festa dell'Annunciazione, firmando proprio nella Santa Casa l'esortazione apostolica dedicata ai giovani. Sono segni che dicono quanto questo luogo sia considerato, nella Chiesa, il "cuore mariano" d'Italia.
Per il nostro pellegrinaggio, Loreto ha un significato preciso: dopo aver pregato sulla tomba di un santo che ha passato la vita con la corona del Rosario tra le dita, ci si congeda dal viaggio nella casa in cui Maria disse il suo "sì". È il modo più naturale di concludere tre giorni di preghiera.
La Messa, la passeggiata e il pranzo
Dopo la visita c'è la possibilità di assistere alla Santa Messa nel santuario, secondo gli orari delle celebrazioni del giorno. Segue una passeggiata per la cittadina, lungo il corso che sale verso la piazza, con le botteghe di articoli religiosi e i bastioni da cui si vede il mare e, nelle giornate limpide, il profilo del Conero.
Per il pranzo proponiamo un ottimo pranzo in ristorante: è facoltativo e non compreso nella quota, così ognuno può scegliere se unirsi al gruppo oppure organizzarsi in autonomia. Dopo il pranzo, nel primo pomeriggio, si parte da Loreto per il viaggio di ritorno e l'arrivo nelle rispettive città è previsto in serata.
Il viaggio di ritorno
Il rientro avviene lungo lo stesso itinerario dell'andata, con le soste di servizio e la discesa dei pellegrini nei diversi punti di carico. In pullman, di solito, l'atmosfera è diversa da quella dell'andata: ci si conosce, si condividono le impressioni, spesso si recita insieme un'ultima preghiera di ringraziamento. L'accompagnatore vi saluta solo quando l'ultimo pellegrino è sceso.
Il viaggio in pullman a San Giovanni Rotondo
Molte persone, prima di prenotare, ci chiedono come si viaggia e quanto è faticoso. È una domanda giusta, quindi rispondiamo con precisione.
Il percorso: l'Adriatica, la A14
San Giovanni Rotondo in pullman si raggiunge quasi interamente in autostrada. Dalla Lombardia si scende sulla A1 fino a Bologna, poi si percorre tutta l'Autostrada Adriatica, la A14, che costeggia la Romagna, le Marche, l'Abruzzo e il Molise fino alla Puglia. Si esce nella zona di San Severo e si raggiunge San Giovanni Rotondo con circa trenta chilometri di strada statale che sale sul Gargano.
Il percorso è comodo e ben servito da aree di sosta, e ha un grande vantaggio: passa vicino a Lanciano all'andata e a Loreto al ritorno, che infatti sono tappe del programma. Per dare un'idea delle distanze:
| Tratta | Distanza indicativa |
|---|---|
| Milano – San Giovanni Rotondo | circa 780 km |
| Bologna – San Giovanni Rotondo | circa 560 km |
| Ancona – San Giovanni Rotondo | circa 350 km |
| Pescara – San Giovanni Rotondo | circa 200 km |
| San Giovanni Rotondo – Monte Sant'Angelo | circa 25 km |
| San Giovanni Rotondo – Loreto | circa 330 km |
Le distanze sono arrotondate e servono solo a orientarsi: i tempi reali dipendono dal traffico, dalle soste e dal numero di fermate di carico.
Pullman di nostra proprietà
Viaggiamo con pullman gran turismo di proprietà di Club Magellano, non noleggiati di volta in volta. Per voi significa mezzi che conosciamo bene, curati e manutenuti da noi, e autisti abituati a fare questi percorsi e a viaggiare con gruppi di pellegrini, compresi anziani e persone con qualche difficoltà. I pullman sono climatizzati e dotati di sedili reclinabili; le soste vengono effettuate con regolarità, nel rispetto delle norme sui tempi di guida e di riposo degli autisti.
L'accompagnatore viaggia con il gruppo dalla partenza al ritorno: si occupa dell'appello alle fermate, delle comunicazioni sugli orari, dei rapporti con gli hotel e i santuari, e di qualsiasi imprevisto. Durante il viaggio può guidare momenti di preghiera, proporre letture e racconti sulla vita di Padre Pio, oppure lasciare silenzio a chi preferisce riposare.
Le città di partenza e i supplementi
Il pullman per San Giovanni Rotondo parte dalla Lombardia e scende lungo l'Emilia-Romagna e la costa adriatica, raccogliendo i pellegrini nelle diverse città. Ecco i punti di carico attualmente previsti, con i supplementi indicativi rispetto alla quota base. Gli orari esatti di ciascuna fermata sono indicati nel riquadro "Città di partenza" di questa pagina e vengono confermati prima della partenza.
| Regione | Città | Punto di ritrovo | Supplemento indicativo |
|---|---|---|---|
| Lombardia | Milano | Via Paleocapa 4 (MM Cadorna) | 50 € |
| Lombardia | Melegnano | Via Emilia (parcheggio Lidl) | 50 € |
| Lombardia | Lodi | Uscita casello, presso centro commerciale Bennet, parcheggio Roadhouse | 50 € |
| Emilia-Romagna | Piacenza | Casello Nord | 45 € |
| Emilia-Romagna | Fiorenzuola | Casello | 45 € |
| Emilia-Romagna | Parma | Casello | 45 € |
| Emilia-Romagna | Reggio Emilia | Casello | 40 € |
| Emilia-Romagna | Modena | Casello Nord | 40 € |
| Emilia-Romagna | Bologna | Via Togliatti 13 (parcheggio McDonald's) | 35 € |
| Emilia-Romagna | Imola | Casello | 30 € |
| Emilia-Romagna | Cesena | Casello Cesena Nord, parcheggio c/o Piazza Caduti del Lavoro | 30 € |
| Emilia-Romagna | Rimini | Casello Rimini Nord | 25 € |
| Marche | Pesaro | Casello autostradale | 25 € |
| Marche | Ancona | Piazza Ugo Bassi | nessuno |
| Marche | Civitanova Marche | Casello autostradale | nessuno |
| Marche | San Benedetto del Tronto | Casello autostradale | nessuno |
| Abruzzo | Giulianova | Casello autostradale Giulianova-Teramo | nessuno |
| Abruzzo | Pescara | Casello Nord | nessuno |
Se la vostra città non è nell'elenco, chiamateci: spesso è possibile salire in un punto vicino lungo il percorso, e per i gruppi organizzati valutiamo anche fermate dedicate.

Quanto è faticoso il viaggio?
Diciamolo con onestà: chi parte dal Nord trascorre in pullman buona parte del primo e del terzo giorno. La sosta a Lanciano all'andata e quella a Loreto al ritorno, però, spezzano il viaggio in due tratte più brevi e rendono la giornata molto più leggera di un trasferimento diretto. Le soste di servizio sono regolari e chi ha bisogno di fermarsi più spesso può dirlo all'accompagnatore. Per chi parte dalle Marche e dall'Abruzzo il viaggio è naturalmente più breve, e infatti la salita a bordo è prevista nel pomeriggio del primo giorno.
Qualche suggerimento per viaggiare comodi:
- indossate abiti a strati e scarpe comode, perché in pullman la temperatura può essere diversa da quella esterna;
- tenete nel bagaglio a mano i farmaci che assumete, un documento, un po' d'acqua e qualcosa da mangiare;
- se soffrite il mal d'auto, chiedete al momento della prenotazione un posto nelle prime file, compatibilmente con la disponibilità;
- portate un piccolo cuscino da viaggio: le ore passano molto meglio.
E chi vuole arrivare in aereo?
Il nostro pacchetto è pensato per il viaggio in pullman, che permette di fare le tappe di Lanciano e Loreto. Per gruppi organizzati possiamo valutare su richiesta anche soluzioni con il volo verso gli aeroporti pugliesi e il trasferimento in pullman fino a San Giovanni Rotondo: contattateci per un preventivo.
Dove si dorme e cosa si mangia
Hotel 3 stelle e superiori, vicino ai santuari
A San Giovanni Rotondo alloggiamo in alberghi di categoria 3 stelle o superiore, selezionati da noi per la vicinanza ai luoghi di Padre Pio, la pulizia, la cortesia e la qualità della cucina. La città vive di accoglienza ai pellegrini da decenni e gli hotel sono abituati a ospitare gruppi: le camere sono semplici e confortevoli, con bagno privato, e le sale da pranzo sono organizzate per servire i pasti all'orario concordato con l'accompagnatore, in modo da non sovrapporsi alle celebrazioni.
Le sistemazioni sono normalmente in camera doppia o matrimoniale. Chi viaggia da solo può richiedere la camera singola con un supplemento indicativo di 50 € a notte, soggetto a disponibilità: gli hotel ne hanno un numero limitato, quindi conviene chiederla al momento della prenotazione. Se viaggiate da soli ma non vi dispiace condividere, potete chiederci di abbinarvi con un altro pellegrino o un'altra pellegrina: quando è possibile lo facciamo volentieri.
Il nome dell'hotel viene comunicato prima della partenza, insieme al foglio di viaggio con gli orari e i recapiti.
Pensione completa con bevande
Durante il soggiorno a San Giovanni Rotondo il trattamento è di pensione completa con le bevande ai pasti comprese: cena del primo giorno, colazione, pranzo e cena del secondo giorno, colazione del terzo giorno. La cucina è quella genuina del Gargano e della Puglia: paste fatte in casa come orecchiette e troccoli, legumi, verdure, formaggi, olio d'oliva del territorio.
Non sono compresi i pasti durante i viaggi in pullman, cioè il pranzo del primo giorno, e il pranzo del terzo giorno a Loreto, che proponiamo in ristorante come opzione facoltativa. Se avete intolleranze o esigenze alimentari particolari (celiachia, diabete, allergie, dieta senza sale), segnalatele al momento della prenotazione: le comunichiamo in anticipo all'albergo, che di solito è in grado di andare incontro alle richieste più comuni.

Quanto costa il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo e cosa è incluso
Il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo costa a partire da 180 € a persona in camera doppia. Il prezzo aggiornato, le eventuali promozioni e le date disponibili si vedono sempre nel box di prenotazione e nella sezione "Date e prezzi" di questa pagina.
La quota comprende
- viaggio di andata e ritorno con pullman gran turismo;
- hotel 3/4 stelle in pensione completa;
- bevande ai pasti;
- accompagnatore durante il viaggio;
- assistenza tecnica e spirituale durante il soggiorno;
- visite come da programma (Lanciano, i luoghi di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo, Loreto);
- trasferimenti come da programma;
- assicurazione RC.
La quota non comprende
- spese di gestione pratica: 35 € (indicativi);
- caffè, bevande o pasti durante il viaggio in pullman;
- il pranzo facoltativo in ristorante a Loreto;
- il supplemento per la città di partenza, dove previsto;
- il supplemento camera singola (indicativo 50 € a notte);
- le offerte personali ai santuari, gli acquisti e tutto quanto non indicato alla voce "la quota comprende".
Un esempio per capire il costo finale
Per evitare sorprese, ecco come si compone la spesa di un pellegrino che parte da Milano in camera doppia: quota base (180 €) + supplemento partenza da Milano (indicativo 50 €) + gestione pratica (35 €). Chi parte da Ancona, Civitanova, San Benedetto del Tronto, Giulianova o Pescara non ha supplemento di partenza. Chi viaggia in singola aggiunge il supplemento per due notti. Al momento della prenotazione vi comunichiamo sempre il totale esatto, senza voci nascoste.
Acconto e saldo
Per confermare la prenotazione è richiesto un acconto del 10% della quota; il saldo si versa prima della partenza, nei tempi indicati nella conferma. Le condizioni complete, comprese quelle di recesso, sono riportate nel contratto di viaggio che ricevete al momento della prenotazione.
Perché questo prezzo è conveniente
Tre giorni con viaggio in pullman da casa, due notti in hotel con pensione completa e bevande, quattro santuari visitati con accompagnatore e visite guidate: se provate a organizzare lo stesso itinerario da soli, sommando carburante, pedaggi, parcheggi, hotel e pasti, vi renderete conto che il costo è spesso superiore, senza contare la fatica di guidare e la preoccupazione di orari e prenotazioni. Il nostro obiettivo è che il pellegrinaggio da Padre Pio resti alla portata di tutti, anche delle pensioni più modeste e delle famiglie numerose.
Quando andare a San Giovanni Rotondo
Si può fare un pellegrinaggio da Padre Pio in qualsiasi periodo dell'anno: il santuario è aperto tutti i giorni, le celebrazioni sono quotidiane e la città è attrezzata per accogliere i pellegrini anche in inverno. Ci sono però alcune date che hanno un significato particolare e stagioni che offrono esperienze diverse. Ecco cosa sapere per scegliere.
Le date di Padre Pio
| Data | Ricorrenza | Cosa succede |
|---|---|---|
| 25 maggio | Nascita di Francesco Forgione (1887) | Celebrazioni a San Giovanni Rotondo e nel paese natale, Pietrelcina |
| 2 maggio | Beatificazione (1999) | Anniversario ricordato con celebrazioni nel santuario |
| 5 maggio | Inaugurazione della Casa Sollievo della Sofferenza (1956) | Anniversario dell'ospedale voluto dal santo |
| 16 giugno | Canonizzazione (2002) | Anniversario della proclamazione a santo |
| 20 settembre | Stimmate (1918) | Ricordo delle stimmate, nei giorni che preparano la festa |
| 23 settembre | Morte (1968), festa liturgica di San Pio | La festa principale: vigilia, celebrazioni solenni, grande afflusso di fedeli |
Il 23 settembre, festa di San Pio
Il 23 settembre è il giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina, nell'anniversario della sua morte, avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1968, nella sua cella del convento. È la data più importante dell'anno a San Giovanni Rotondo: nei giorni precedenti si svolgono la novena e le iniziative di preparazione, la sera del 22 si vive la veglia del "transito", che ricorda le ultime ore del santo, e il 23 le celebrazioni solenni richiamano decine di migliaia di pellegrini, molti dei quali appartenenti ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio.
Partecipare alla festa è un'esperienza indimenticabile, ma bisogna sapere che in quei giorni la città è affollatissima: gli hotel sono pieni con largo anticipo, per raggiungere l'urna si possono fare lunghe code e le celebrazioni principali si svolgono spesso sul sagrato, all'aperto. Se desiderate esserci, contattateci con molto anticipo. Se invece preferite pregare con più calma, conviene scegliere un periodo diverso.
Il periodo della festa ha anche un'altra particolarità: pochi giorni dopo, il 29 settembre, si celebra la festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, molto sentita a Monte Sant'Angelo. Settembre è dunque il mese in cui le due anime del nostro programma, Padre Pio e San Michele, sono più in festa.
Il 25 maggio, anniversario della nascita
Il 25 maggio si ricorda la nascita di Padre Pio, venuto al mondo a Pietrelcina nel 1887. È una ricorrenza meno affollata del 23 settembre e cade in un periodo dell'anno molto piacevole, con il Gargano verde e fiorito e temperature miti: per molti è il momento ideale per il pellegrinaggio. Nello stesso mese, l'8 maggio, Monte Sant'Angelo celebra la memoria dell'apparizione di San Michele, con celebrazioni e processione.
Il 20 settembre, anniversario delle stimmate
Il 20 settembre si ricorda il giorno in cui Padre Pio ricevette le stimmate davanti al Crocifisso del coro, nel 1918. Chi visita il coro della chiesa antica in quei giorni lo fa con una consapevolezza particolare. Il 20 settembre cade inoltre pochi giorni prima della festa, quindi la città è già molto animata.
Ostensioni e celebrazioni straordinarie
Nel corso degli anni ci sono stati momenti eccezionali che hanno richiamato folle ancora più grandi: l'esposizione del corpo del santo dopo la ricognizione del 2008; la traslazione nella cripta della chiesa di San Pio nel 2010; il viaggio dell'urna a Roma nel febbraio 2016 per il Giubileo della Misericordia; il 2018, anno in cui si ricordarono insieme i cinquant'anni dalla morte e i cento anni dalle stimmate, con la visita di papa Francesco a Pietrelcina e San Giovanni Rotondo il 17 marzo. Quando il santuario annuncia ostensioni, esposizioni di reliquie o celebrazioni straordinarie, lo segnaliamo ai nostri pellegrini e, se possibile, organizziamo partenze dedicate.
Da ricordare anche che il 2026 è un anno particolare per la famiglia francescana, a cui Padre Pio apparteneva come frate cappuccino: ricorrono gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d'Assisi (1226) e, proprio a partire dal 2026, il 4 ottobre è tornato a essere festa nazionale in Italia.

Le stagioni: pregi e difetti
| Periodo | Pregi | Da sapere |
|---|---|---|
| Inverno (dicembre–febbraio) | Pochi pellegrini, atmosfera raccolta, nessuna coda | Fa freddo, può nevicare, giornate corte |
| Primavera (marzo–maggio) | Clima mite, Gargano verde, buon equilibrio di afflusso | Ponti e festività portano picchi di presenze |
| Estate (giugno–agosto) | Giornate lunghe, celebrazioni serali | Molti pellegrini, caldo nelle ore centrali anche se l'altitudine aiuta |
| Settembre | Festa di San Pio e di San Michele | Grande afflusso, prenotare con molto anticipo |
| Autunno (ottobre–novembre) | Temperature ancora gradevoli a ottobre, meno folla | Più piogge a novembre |
Se dovessimo dare un solo consiglio: chi cerca raccoglimento scelga l'inverno, la primavera o l'autunno; chi desidera vivere la grande festa del popolo di Padre Pio scelga settembre, prenotando presto.
Il clima del Gargano e cosa mettere in valigia
San Giovanni Rotondo si trova a circa 570 metri di altitudine, sul versante meridionale del Gargano, e Monte Sant'Angelo è ancora più in alto, intorno agli 800 metri. Questo significa che il clima è diverso da quello della costa pugliese a cui molti pensano: più fresco d'estate, decisamente più freddo d'inverno, spesso ventilato.
Le temperature, stagione per stagione
I valori che seguono sono indicativi e servono solo a orientarsi, perché ogni anno fa storia a sé:
- inverno: le massime restano spesso tra i 6 e i 10 gradi, la notte si scende vicino allo zero; possono arrivare neve e gelate, soprattutto a Monte Sant'Angelo, dove sono frequenti anche nebbia e vento;
- primavera: le giornate si fanno miti, con massime che a maggio superano facilmente i 20 gradi, ma le sere restano fresche;
- estate: di giorno fa caldo, anche oltre i 30 gradi nelle giornate più calde, ma la sera e la notte l'altitudine porta un piacevole fresco;
- autunno: settembre e ottobre sono spesso ancora gradevoli; da novembre aumentano le piogge e il clima diventa più rigido.
Prima della partenza l'accompagnatore vi ricorda le previsioni del tempo, così da regolarvi con l'abbigliamento.
Cosa mettere in valigia
Per un viaggio di tre giorni basta una valigia media o un trolley, più una borsa per il pullman. Ecco una lista pratica, che diamo anche ai nostri pellegrini:
- documento d'identità valido e tessera sanitaria;
- farmaci abituali, in quantità sufficiente e nel bagaglio a mano;
- scarpe comode e già "rodate": nei santuari si cammina molto, a Monte Sant'Angelo ci sono scale e saliscendi;
- abbigliamento a strati e una giacca anche d'estate per le sere; in inverno cappotto, sciarpa, guanti e cappello;
- un ombrello pieghevole;
- abiti adatti ai luoghi sacri, con spalle e gambe coperte;
- corona del Rosario, un libretto di preghiere, un quaderno per le intenzioni;
- qualche contante per offerte, piccoli acquisti e caffè durante le soste;
- un caricabatterie per il telefono e, se vi serve, una presa multipla.
Per chi è adatto questo pellegrinaggio da Padre Pio
Il pellegrinaggio di tre giorni è uno dei nostri viaggi più "accessibili", per durata, distanze e costo. Lo scelgono persone molto diverse tra loro. Ecco qualche indicazione per capire se fa per voi.
Anziani
Moltissimi dei nostri pellegrini hanno più di settant'anni, e il programma è pensato anche per loro: ritmi tranquilli, nessuna camminata lunga obbligatoria, pause regolari, un accompagnatore sempre presente. A San Giovanni Rotondo l'hotel è vicino ai luoghi santi e le distanze tra convento, chiesa nuova e chiesa di San Pio sono brevi. Le tappe più impegnative dal punto di vista fisico sono la discesa e la risalita della scalinata della grotta a Monte Sant'Angelo e la Via Crucis sul Monte Castellano, che però è facoltativa. Se camminate con il bastone o vi stancate facilmente, ditecelo al momento della prenotazione: ne terremo conto, per esempio nella scelta del posto in pullman.
Malati e persone con mobilità ridotta
San Giovanni Rotondo è, per sua natura, un luogo dove i malati sono al centro: Padre Pio ha costruito un ospedale proprio accanto al convento. I principali spazi del santuario, a cominciare dalla chiesa di San Pio, sono pensati per accogliere anche persone in carrozzina, con percorsi e rampe. Chi viaggia con una carrozzina o ha bisogno di assistenza deve però segnalarlo al momento della prenotazione, perché dobbiamo verificare insieme la sistemazione in pullman e in hotel e la possibilità di accesso nei singoli luoghi della visita; in alcuni casi è necessario viaggiare con un accompagnatore personale. Ricordiamo che i nostri accompagnatori offrono assistenza tecnica e spirituale, non sanitaria.
Famiglie
Tre giorni sono una durata adatta anche alle famiglie con figli in età scolare, magari approfittando di un ponte o di un fine settimana lungo. I ragazzi restano spesso colpiti dalla grotta di San Michele, dal rione Junno con le sue scalette, dalla grande chiesa di Renzo Piano, e la figura di un santo vissuto in tempi recenti, di cui i nonni hanno sentito parlare dal vivo, li avvicina alla fede in modo concreto. Per le condizioni dedicate ai bambini e ai ragazzi, chiedeteci al momento del preventivo.
Gruppi parrocchiali e Gruppi di Preghiera
Il pellegrinaggio da Padre Pio è una delle proposte più richieste dalle parrocchie, dalle associazioni e naturalmente dai Gruppi di Preghiera di Padre Pio. Per i gruppi organizzati possiamo costruire partenze dedicate, con il pullman che parte dalla vostra parrocchia, date concordate e, se il vostro sacerdote vi accompagna, momenti di preghiera e celebrazioni del gruppo da richiedere al santuario nei limiti della sua disponibilità. Le partenze sono garantite già da 15 persone. Per le agenzie e gli organizzatori di gruppi c'è una sezione dedicata sul sito di Club Magellano: Agenzie e gruppi.
Chi viaggia da solo
Non è affatto raro partire da soli, e in un pellegrinaggio non ci si sente mai davvero soli: il gruppo si forma già in pullman, ai pasti si siede insieme, le visite si fanno insieme. Potete scegliere la camera singola, con supplemento, oppure chiederci di condividere la camera con un altro pellegrino.
Chi è lontano dalla fede
Infine, una parola per chi parte senza sapere bene cosa cerca: accompagnando un genitore anziano, per una promessa fatta, per curiosità. Padre Pio ha passato la vita ad accogliere proprio queste persone. Nessuno vi chiederà di fare nulla che non desiderate: potete partecipare alle visite, ascoltare, osservare. Molti ci hanno raccontato di essere tornati a casa diversi da come erano partiti.

Come prepararsi spiritualmente al pellegrinaggio
Un pellegrinaggio comincia prima di salire sul pullman. Ecco qualche suggerimento semplice, che proponiamo a chi parte con noi.
Preparare le intenzioni
Nei giorni prima della partenza scrivete su un foglio le intenzioni di preghiera vostre e quelle che vi affidano parenti, amici, colleghi. Molti pellegrini ci raccontano che il momento in cui leggono quel foglio davanti al Crocifisso delle stimmate o all'urna del santo è tra i più intensi del viaggio. Padre Pio, secondo la testimonianza di chi gli stava vicino, recitava ogni giorno per tutti coloro che si raccomandavano alle sue preghiere la coroncina al Sacro Cuore di Gesù composta da santa Margherita Maria Alacoque: è una preghiera che potete imparare e recitare anche voi durante il viaggio.
Leggere qualcosa su Padre Pio
Conoscere la vita del santo aiuta molto a vivere bene la visita: sapere dove ricevette le stimmate, perché volle l'ospedale, cosa significava per lui la confessione. Potete partire dalla nostra pagina dedicata alla vita e alla spiritualità di Padre Pio, e dalle tante pubblicazioni, compreso il suo epistolario.
Prepararsi alla confessione
Se desiderate confessarvi a San Giovanni Rotondo, vi suggeriamo di prepararvi nei giorni precedenti con un esame di coscienza tranquillo. Non serve "arrivare preparati" in modo perfetto: Padre Pio stesso accoglieva le persone così com'erano. Ma qualche momento di riflessione aiuta a vivere il sacramento con più serenità.
Una preghiera per il viaggio
Tra le preghiere più amate legate a Padre Pio c'è quella che egli recitava dopo la Comunione, conosciuta con le sue prime parole. Eccone l'inizio:
Resta con me, Signore, perché è necessario averti presente per non dimenticarti. Tu sai con quanta facilità ti abbandono. Resta con me, Signore, perché sono debole e ho bisogno della tua forza per non cadere tante volte. Resta con me, Signore, perché Tu sei la mia vita, e senza di Te vengo meno di fervore.
E una breve preghiera che proponiamo noi ai nostri gruppi, alla partenza:
Signore, ci mettiamo in cammino verso i luoghi di San Pio. Benedici il nostro viaggio, chi guida e chi ci accompagna. Fa' che sappiamo lasciare a casa la fretta e portare con noi il cuore. Per intercessione di Maria, di San Michele Arcangelo e di San Pio, donaci di tornare più vicini a Te e più attenti a chi soffre. Amen.
Un motto da portare con sé
Tra le frasi che la tradizione attribuisce a Padre Pio, una delle più conosciute è un invito semplicissimo: "Prega, spera e non agitarti". Può essere il motto di questi tre giorni: lasciate che dell'organizzazione ci occupiamo noi, e voi pensate solo a pregare e sperare.
Il tempo libero a San Giovanni Rotondo
Il programma lascia alcuni momenti liberi: la sera dell'arrivo, il rientro da Monte Sant'Angelo, il mattino della partenza. Ecco come usarli bene, senza allontanarsi troppo dall'hotel.
- Tornare nei luoghi del santuario. Molti pellegrini preferiscono semplicemente tornare in chiesa, alla tomba del santo o nella chiesa antica, quando c'è meno gente. Il Rosario serale e, nei sabati della bella stagione, la fiaccolata mariana sono momenti di preghiera comunitaria molto partecipati.
- Percorrere la Via Crucis monumentale. Come abbiamo detto, il percorso sul Monte Castellano richiede un'ora abbondante con calma, e regala uno dei panorami più belli del paese.
- Visitare il centro storico. La parte antica di San Giovanni Rotondo, più in basso rispetto al santuario, è raccolta e tranquilla. Qui si trova la cosiddetta "Rotonda", l'antico edificio circolare dedicato a San Giovanni Battista che, secondo la tradizione, ha dato il nome alla città. Il viale che scende dal convento verso il paese è lo stesso che in passato percorrevano a piedi i pellegrini diretti da Padre Pio.
- Gli acquisti. Lungo il viale e attorno alla piazza ci sono numerosi negozi di articoli religiosi: corone del Rosario, immagini, libri, ricordi. Se desiderate portare a casa un oggetto benedetto, potete chiedere a un sacerdote del santuario di benedirlo.
- I prodotti del Gargano. Olio d'oliva, caciocavallo podolico, taralli, le già citate ostie ripiene di Monte Sant'Angelo: piccoli ricordi gastronomici da regalare al ritorno.
Per una guida completa alla città, ai suoi luoghi e ai suoi orari, vi rimandiamo alla nostra pagina su San Giovanni Rotondo.
Consigli pratici per vivere bene i luoghi di Padre Pio

Chi arriva per la prima volta a San Giovanni Rotondo si trova davanti a un complesso grande, frequentato da molte persone, con regole e abitudini proprie. Ecco alcuni consigli che diamo sempre ai nostri pellegrini, frutto dell'esperienza di tanti viaggi.
Orari e celebrazioni
Il santuario è aperto ogni giorno dalla mattina presto alla sera, con orari che variano tra estate e inverno; la chiesa inferiore con la cripta del santo e gli ambienti del convento hanno a loro volta orari propri. Le Messe sono numerose, sia nel santuario di Santa Maria delle Grazie sia nella chiesa di San Pio, e la sera si recita il Rosario. Poiché gli orari possono cambiare, l'accompagnatore li verifica di volta in volta e organizza il programma di conseguenza: non dovete preoccuparvi di consultarli voi. Se desiderate partecipare a una Messa in più, a una celebrazione serale o all'adorazione, chiedetegli pure: vi indicherà dove e quando.
Comportamento nei luoghi sacri
- Vestite in modo adatto a un luogo di culto: spalle coperte e niente pantaloncini corti, anche d'estate.
- Mantenete il silenzio nei luoghi di preghiera, in particolare nel coro del Crocifisso, nella cella e nella cripta.
- Spegnete la suoneria del telefono ed evitate fotografie con il flash; durante le celebrazioni non si fotografa.
- Nella fila per la cripta procedete con calma, senza fermarvi troppo a lungo davanti all'urna quando c'è molta gente: potete sempre sedervi nei banchi vicini per continuare la preghiera.
I servizi del santuario per i pellegrini
Il santuario dispone di un ufficio di accoglienza per i pellegrini, sul sagrato della chiesa di San Pio, che offre informazioni, una mappa dei luoghi e visite guidate in diverse lingue; dispone inoltre di una sala dove i pellegrini possono consumare il pranzo al sacco e di sale per incontri dei gruppi. Per chi viaggia con noi tutto questo è già organizzato dall'accompagnatore, ma è utile saperlo se desiderate tornare in futuro con la vostra parrocchia.
Offerte e ricordi
Nel santuario è possibile lasciare offerte per le opere dei frati e per la Casa Sollievo della Sofferenza, e affidare intenzioni per la celebrazione di Messe. Non c'è alcun obbligo: ognuno fa secondo le proprie possibilità. Diffidate invece di chi, fuori dai luoghi ufficiali, vende presunte "reliquie": le vere reliquie non si vendono.
Monte Sant'Angelo: qualche attenzione in più
La grotta di San Michele si raggiunge scendendo una lunga scalinata e risalendola all'uscita: prendetevela con calma, aiutandovi con il corrimano. All'interno della grotta la temperatura è fresca tutto l'anno e può esserci umidità: una giacca leggera è utile anche d'estate. In paese le strade del rione Junno sono in pendenza e talvolta scivolose quando piove, quindi servono scarpe con una buona suola.
Come prenotare il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo
Prenotare il nostro pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo è semplice, e potete farlo nel modo che preferite: online dal box di prenotazione di questa pagina, per telefono, per e-mail o su WhatsApp.
Date di partenza: in calendario o su richiesta
Le prossime date sono indicate nel calendario della pagina, nella sezione "Date e prezzi". Quando il calendario non mostra partenze programmate, le date sono su richiesta: significa che potete contattarci e vi diremo quando è prevista la prima partenza utile, oppure, se siete un gruppo, possiamo organizzare una partenza dedicata nella data che preferite. Le partenze di gruppo sono garantite già da 15 persone. Non preoccupatevi se in questo momento non vedete date: chiamateci e vi aggiorneremo, anche iscrivendovi tra gli interessati per essere avvisati appena viene fissata una nuova partenza.
I passi della prenotazione
- Scegliete la data e la città di partenza, dal calendario della pagina oppure parlandone con noi. Quando ci sono date in calendario, premendo PRENOTA completerete la prenotazione online sul sito sicuro di Club Magellano (clubmagellano.it), dove data, città e numero di partecipanti arriveranno già compilati.
- Comunicateci i dati dei partecipanti, il tipo di camera desiderata ed eventuali esigenze (alimentari, di mobilità, di salute) da segnalare all'hotel e all'accompagnatore.
- Versate l'acconto del 10% per confermare il posto; il saldo si versa prima della partenza, nei tempi indicati nella conferma.
- Ricevete il foglio di viaggio, con il punto e l'orario di ritrovo, il nome dell'hotel e il recapito dell'accompagnatore.
- Il giorno della partenza presentatevi al punto di ritrovo con qualche minuto di anticipo, con il documento d'identità.
Come contattarci
Il nostro ufficio è a vostra disposizione dal lunedì al sabato, dalle 8:30 alle 19:30, al numero 02 39523309. Potete scriverci anche su WhatsApp o chiamarci al cellulare 329 6799928, oppure inviare una e-mail a info@pellegrinaggisanti.com. La nostra sede è in Via Bagnolo 14 a Tavazzano (LO). Tutte le informazioni su orari, recapiti e punti di partenza sono raccolte anche nella pagina contatti e come prenotare.
Documenti necessari
Il viaggio si svolge interamente in Italia: è sufficiente un documento d'identità valido (carta d'identità, patente o passaporto), da portare sempre con sé, anche perché è richiesto dagli alberghi al momento della registrazione. Vi consigliamo di avere con voi anche la tessera sanitaria. I cittadini stranieri residenti in Italia viaggiano con i documenti validi per il soggiorno nel nostro Paese.
Chi siamo
Club Magellano srl, con il marchio Pellegrinaggi Santi, è un tour operator con sede a Tavazzano, in provincia di Lodi (autorizzazione provinciale REGDE/1606/2010-08-17, P.IVA 06389170967). Organizziamo pellegrinaggi in pullman tutto l'anno verso i grandi santuari, con un servizio all-inclusive pensato per chi non vuole preoccuparsi di nulla. Per tutte le altre curiosità su prenotazioni, pagamenti e organizzazione, potete consultare le nostre domande frequenti sui pellegrinaggi.

Pietrelcina e le altre varianti per i gruppi
Il programma che trovate in questa pagina è quello delle nostre partenze regolari. Chi organizza un gruppo, però, ci chiede spesso di modificarlo per includere altri luoghi legati a Padre Pio o al territorio. Il più richiesto è senza dubbio Pietrelcina, il paese natale del santo, nel Sannio, in provincia di Benevento: qui si possono vedere la casa natale, la chiesa parrocchiale dove fu battezzato e dove celebrò da giovane sacerdote, la località di Piana Romana dove trascorse lunghi periodi a causa della salute fragile e dove, secondo le testimonianze, ebbe i primi segni delle stimmate, e il convento dei Cappuccini sorto in tempi più recenti.
Pietrelcina non è sulla strada dell'Adriatica e richiede quindi una giornata in più o una diversa organizzazione del viaggio. Per questo la proponiamo solo come variante su richiesta, per gruppi, dopo aver valutato insieme tempi e costi. Lo stesso vale per altre possibili tappe: una Messa celebrata dal sacerdote del gruppo, un incontro di testimonianza, una sosta in altri santuari lungo il percorso. Raccontateci cosa desiderate e vi diremo con franchezza cosa è possibile fare.
Cosa rende diverso un pellegrinaggio con noi
Ci sono molti modi di andare da Padre Pio. Ecco, in sintesi, cosa troverete partendo con Club Magellano.
- Pullman di proprietà. Non noleggiamo mezzi all'ultimo momento: viaggiamo con i nostri pullman gran turismo e i nostri autisti.
- Un programma completo in soli tre giorni. Lanciano, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo e Loreto, senza giornate sprecate e senza corse affannose.
- Visite guidate nei luoghi di Padre Pio e a Loreto. Non vi lasciamo da soli davanti a un monumento: vi spieghiamo cosa state guardando e perché è importante.
- Tempo per la preghiera personale. Il programma prevede espressamente la venerazione e la preghiera davanti al corpo del santo, la Messa e la possibilità di confessarsi.
- Hotel 3 stelle e superiori, pensione completa con bevande. Nessuna sorpresa al momento dei pasti.
- Assistenza tecnica e spirituale. Un accompagnatore dalla partenza al ritorno, con cui potete parlare di tutto.
- Esperienza. Abbiamo accompagnato oltre 25.000 pellegrini: sappiamo cosa serve a chi parte, anche quando non lo dice.
Le altre mete dei nostri pellegrinaggi
Chi ha fatto il pellegrinaggio da Padre Pio spesso desidera, negli anni successivi, conoscere altri grandi santuari. Ecco le nostre proposte principali.
- Medjugorje. Il paese dell'Erzegovina dove dal 1981 sei veggenti riferiscono di apparizioni della Madonna, oggi meta di milioni di pellegrini; nel 2024 il Dicastero per la Dottrina della Fede ha concesso il nulla osta al culto, riconoscendone i frutti spirituali. Scoprite il nostro pellegrinaggio a Medjugorje, in pullman dal Nord Italia.
- Lourdes. La grotta di Massabielle, dove nel 1858 la Vergine apparve a Bernadette Soubirous, con le piscine, la processione eucaristica e la fiaccolata serale. Tutte le informazioni nel nostro viaggio a Lourdes.
- Tutti i viaggi. Nel nostro catalogo dei pellegrinaggi trovate tutte le mete e le partenze disponibili.
Approfondimenti su Padre Pio e San Giovanni Rotondo
Questa pagina racconta il viaggio. Se volete approfondire, abbiamo preparato due guide dedicate:
- Padre Pio: vita, stimmate e preghiere – la biografia del santo da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo, le stimmate, le prove che dovette attraversare, i Gruppi di Preghiera, la beatificazione e la canonizzazione, le preghiere più amate.
- San Giovanni Rotondo: cosa vedere – la città, il santuario, la Casa Sollievo della Sofferenza, la Via Crucis, gli orari, il clima e come arrivare.

Domande frequenti
Quanto dura il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo?
Il pellegrinaggio dura tre giorni e due notti. Il primo giorno si parte al mattino dal Nord (nel pomeriggio da Marche e Abruzzo), si visita Lanciano e si arriva in serata a San Giovanni Rotondo; il secondo giorno è dedicato ai luoghi di Padre Pio e a Monte Sant'Angelo; il terzo giorno si visita Loreto e si rientra in serata nelle città di partenza.
Quanto costa il viaggio a San Giovanni Rotondo?
La quota parte da 180 € a persona in camera doppia e comprende viaggio in pullman, hotel 3/4 stelle in pensione completa con bevande, accompagnatore, visite e trasferimenti come da programma e assicurazione RC. A parte si pagano la gestione pratica (35 €), l'eventuale supplemento della città di partenza e della camera singola, e i pasti durante il viaggio. Il prezzo aggiornato è sempre visibile nel box di prenotazione.
Da quali città parte il pullman per San Giovanni Rotondo?
Le partenze sono previste da Lombardia (Milano, Melegnano, Lodi), Emilia-Romagna (Piacenza, Fiorenzuola, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Cesena, Rimini), Marche (Pesaro, Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto) e Abruzzo (Giulianova, Pescara). Alcune città hanno un supplemento indicativo, altre no: trovate l'elenco completo nella sezione "Città di partenza" della pagina.
Quando sono le prossime partenze?
Le date programmate sono nel calendario della pagina. Se in questo momento non compaiono partenze, le date sono su richiesta: contattateci e vi indicheremo la prima partenza utile, oppure organizzeremo una data dedicata per il vostro gruppo, con partenza garantita già da 15 persone.
Dove si trova oggi il corpo di Padre Pio?
Il corpo di San Pio riposa dal 2010 nella cripta della chiesa inferiore della chiesa di San Pio da Pietrelcina, la "cappella dorata" decorata da mosaici a fondo oro. In precedenza era sepolto nella cripta del santuario di Santa Maria delle Grazie, dove fu esposto dopo la ricognizione del 2008. Nel nostro programma è prevista la visita con il tempo per la venerazione e la preghiera personale.
Si può partecipare alla Messa e confessarsi?
Sì. Il secondo giorno il gruppo partecipa alla Santa Messa nella chiesa di San Pio, e a Loreto c'è la possibilità di assistere alla Messa nel santuario. Nel santuario di San Giovanni Rotondo i confessori sono disponibili per molte ore al giorno: non serve prenotare, si attende il proprio turno, e l'accompagnatore lascia il tempo necessario.
Il pellegrinaggio è adatto a una persona anziana o con difficoltà a camminare?
In generale sì: i ritmi sono tranquilli, l'hotel è vicino ai luoghi santi e le camminate sono brevi. Le parti più impegnative sono la scalinata della grotta di Monte Sant'Angelo e la Via Crucis sul monte, che è facoltativa. Chi usa la carrozzina o ha bisogno di assistenza deve segnalarlo al momento della prenotazione, per verificare insieme le soluzioni possibili.
Che cosa è compreso nei pasti?
A San Giovanni Rotondo il trattamento è di pensione completa con bevande ai pasti, dalla cena del primo giorno alla colazione del terzo. Non sono compresi i pasti durante il viaggio in pullman (il pranzo del primo giorno) e il pranzo a Loreto, che proponiamo come opzione facoltativa in ristorante.
Posso viaggiare da solo? Quanto costa la camera singola?
Certamente, molti nostri pellegrini partono da soli. La camera singola ha un supplemento indicativo di 50 € a notte ed è soggetta a disponibilità; in alternativa potete chiederci di condividere la camera con un altro partecipante.
Quale periodo è migliore per andare da Padre Pio?
Dipende da cosa cercate. La festa di San Pio, il 23 settembre, è il momento più sentito ma anche il più affollato. Primavera e autunno offrono clima mite e meno folla; l'inverno è il periodo più raccolto, ma a San Giovanni Rotondo, a circa 570 metri di quota, può fare freddo e nevicare.
Quali documenti servono?
Il viaggio si svolge in Italia: basta un documento d'identità valido, richiesto anche dagli alberghi. Consigliamo di portare la tessera sanitaria e i farmaci abituali nel bagaglio a mano.
Si può organizzare un pellegrinaggio da Padre Pio per la nostra parrocchia?
Sì, organizziamo volentieri partenze dedicate per parrocchie, associazioni e Gruppi di Preghiera, con date concordate e partenza dalla vostra zona. Le partenze di gruppo sono garantite già da 15 persone. Contattateci per un programma e un preventivo su misura.
Le visite sono guidate?
Sì. Nei luoghi di Padre Pio a San Giovanni Rotondo e al Santuario della Santa Casa di Loreto è prevista la visita guidata; a Monte Sant'Angelo il gruppo visita il santuario e il centro storico con l'accompagnatore. A Lanciano la visita del Santuario del Miracolo Eucaristico è libera, con le indicazioni dell'accompagnatore e il tempo per la preghiera personale.
La mia città non è nell'elenco: posso partire lo stesso?
Molto spesso sì. Il pullman percorre l'A1 e l'A14 e in molti casi è possibile salire in uno dei punti di carico più vicini a casa vostra, raggiungendolo in auto o in treno. Per i gruppi valutiamo anche fermate dedicate. Chiamateci e troveremo insieme la soluzione più comoda.
Come si prenota?
Potete prenotare dal box di prenotazione della pagina, telefonando allo 02 39523309 (dal lunedì al sabato, 8:30–19:30), scrivendo su WhatsApp al 329 6799928 o inviando una e-mail a info@pellegrinaggisanti.com. Per confermare è richiesto un acconto del 10%.
Recensioni dei pellegrini
★★★★★
Esperienza stupenda posto Magico Medjiugorje. Accompagnatore Uriele + autisti del viaggio datato 4/all’8/ 2015 persone fantastiche disponibili educate insomma ANGELI CUSTODI. Vorrei rifare questo viaggio insieme a loro addirittura io e la mamma come tutto il resto dei Pellegrini sarebbero rimasti ancora. Grazie Angela Guidoreni
Angela GuidoreniMedjugorje dal 4 all’8 Dicembre
★★★★★
Desidero esprimere i più sinceri complimenti per il garbo, la professionalità, la competenza e la disponibilità con le quali Roberto ci ha accompagnato nel pellegrinaggio. Essendo diretti in un luogo di culto e di fede, durante il viaggio sia all’andata che al ritorno, ha saputo gestire i momenti di preghiera e di approfondimento storico culturale senza imporli ma proponendoli con garbo. Grazie Ing. Carlo Basi
Ing. Carlo BasiLourdes dal 2 al 5 Giugno
★★★★★
Siamo rimasti entusiasti per la professionalità di Stefano e di Antonio e per la guida spirituale di Roberto che non ci ha fatto sentire minimamente l’assenza di un sacerdote; e che ha svolto il suo compito con il cuore.Anche l’albergo Eliseo è molto gradito. Grazie Lorenza e Bruno
Lorenza e BrunoLourdes dal 5 all’8 Dicembre


