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Ania Goledzinowska: da Arcore a Medjugorje

Ania Goledzinowska: da Arcore a Medjugorje

Da Arcore a Medjugorje: la storia di Ania Goledzinowska, a lungo top model per Chanel, sembra avere dell’incredibile. Ad un certo punto della sua vita, infatti, ha deciso di dare una svolta ed ha scelto di vivere in una comunità mariana di Medjugorje.

Da Arcore a Medjugorje: la vita di Ania tra party e soldi

È il 2008, e Ania, di origini polacche, è la biondissima dalle gambe lunghe che dà il volto alla maison francese. Ma non solo: è fidanzata con Paolo Emilio Beretta, nipote dell’ex Premier, e frequenta il mondo dello show biz. Dopo aver interpretato il ruolo di Marlyn Monroe alla festa di compleanno di Berlusconi, in quell’anno, (è uscita in bikini dal pacco regalo cantando: “Tanti auguri Presidente!”), aver tenuto parte alle eleganti cene ad Arcore, essere stata contattata da Flavio Briatore per un lavoro al “Billionaire”, la giovane si rende conto che quell’ambiente non fa (più) per lei.

Da Arcore a Medjugorje: la vita di Ania a Medjugorje

Per uscire da una profonda depressione, forse legata alle intercettazioni nell’inchiesta Ruby-gate per le serate “Bunga Bunga”, decide senza dubbio di passare da Arcore a Medjugorje. Si ritira in una casa famiglia a Medjugorje e inizia ad abbracciare quella fede che, per anni, aveva rinnegato. Si sveglia alle 5, recita il Santo Rosario, pulisce le stanze, aiuta le suore a coltivare l’orto, stira e cucina.

Si definisce “la prima delle peccatrici”, e vuole rendersi utile in qualche modo, quindi inizia a collaborare con l’associazione “Cuori puri”, guidando quei giovani che decidono di vivere in castità fino al matrimonio.

“Una mattina ho preso due borse, ho preso le poche cose che mi sono venute in mente, ho staccato il cellulare, ho staccato il computer, ho preso la macchina e in undici ore sono arrivata qui. Mi cercavano tutti, dicevano che ero pazza, che sicuramente non era stata una mia scelta, che qualcuno mi aveva fatto il lavaggio del cervello, che mi avevano portato qui con la forza. Mi sono rifugiata in una comunità mariana che mi ha accolto come la loro figlia” confessa ai giornalisti che le domandano se questo suo atto sia una manovra per farsi pubblicità, e ammette che il fidanzato è rimasto sconvolto dalla sua decisione, ma l’ha rispettata.

“Ho abbandonato tutto e non mi manca niente. Ho conosciuto l’amore di Dio, e quando conosci l’amore di Dio nient’altro al mondo ti può dare questa felicità e serenità che io ho adesso dentro” spiega sorridente, e il suo benessere sembra quasi essere contagioso.

Da Arcore a Medjugorje: la rinascita di Ania

A Medjugorje trova l’amore: è lì che conosce Michele Doto, che, nel 2014, diventa suo marito. Una cerimonia molto sentita che si svolge in Italia, ma che non prevede il viaggio di nozze, perché, in quello stesso fine settimana, è previsto un ritiro spirituale dell’associazione “Cuori Puri”.

Anno molto importante, quello, durante il quale pubblica anche due libri in italiano: Dalle tenebre alla luce. La trasgressione più grande oggi è quella di non concedersi e Salvata dall’Inferno.

“Nella vita tante volte ci troviamo davanti a un bivio, ci sono due strade; una è molto larga, molto bella, piena di fiori, gente che balla e che non si preoccupa di niente. Proseguendo pian piano in avanti per questa strada, non si accorgono che alla fine c’è un grande precipizio e purtroppo cadono tutti giù da questo precipizio, nelle tenebre.

Poi c’è un sentiero, un sentiero molto piccolo pieno di sassi, dove la gente è triste, stanca, con le lacrime agli occhi, piena di dolori, la gente che cade ma poi si rialza subito e continua a camminare. Alla fine di questo sentiero c’è un grande giardino. Passata la soglia di questo giardino si trovano in un posto bellissimo, in un posto dove tutti i dolori passano e l’unica cosa che conta è l’amore”.