Santi 3 min di lettura

Santa Lucia, la martire che porta doni ai bambini

Santa Lucia, la martire che porta doni ai bambini

La vergine e martire Santa Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Patrona della città di Siracusa e protettrice dei ciechi, la Santa viene festeggiata il 13 dicembre, notte in cui, secondo la tradizione, i più piccoli ricevono doni e caramelle.

Santa Lucia e la profezia di Sant’Agata

Santa Lucia nacque nel 283 d.C, in Sicilia, nella città di Siracusa. Orfana di padre dall’età di cinque anni, viene promessa in sposa ad un giovane concittadino perdutamente innamorato della ragazza. La madre di Santa Lucia, Eutichia, da anni ammalata di emorragie, aveva speso ingenti somme per curarsi, ma nulla le era giovato. Fu così che Santa Lucia e la madre si recarono in pellegrinaggio a Catania, sulla tomba di Sant’Agata, pregando la martire catanese affinché guarisse la madre. Qui la Santa le appare e le chiede di dedicare la sua giovane vita all’aiuto dei più poveri e deboli, predicendole il martirio ed il patronato sulla città di Siracusa.

La conversione ed il martirio di Santa Lucia

Constatata la guarigione della madre, Santa Lucia comunicò alla madre il profondo desidero di consacrarsi a Cristo e alla sua fede e di donare i suoi avere ai poveri per vivere come una donna umile e mesta. Decise anche di sciogliere il fidanzamento con il promesso sposo, dopo essersi strappata gli occhi per non cedere alle sue suppliche, che infastidito e preoccupato dagli atteggiamenti della giovane, la denunciò alle autorità romane come cristiana. Sono anni di persecuzione dei cristiani, sotto l’imperatore Diocleziano.

Durante il processo, dinanzi all’Arconte Pascasio, Lucia ribadì con fierezza il suo credo e il suo spirito come donna cristiana. La giovane fu irremovibile anche sotto tortura, affermando che la sua forza viene non dal corpo, ma dallo spirito. Santa Lucia fu quindi decapitata il 13 dicembre del 304 d.C all’età di 20 anni. Prima di morire ricevette l’Eucarestia e predisse la caduta di Diocleziano e del suo piano contro la cristianità.

Le spoglie di Santa Lucia a Venezia

Le spoglie della Santa si trovano nella chiesa di San Geremia, a Venezia, dove sono state portate durante la quarta crociata dal doge Enrico Dandolo, che le aveva trafugate da Costantinopoli. Il luogo è meta di continui pellegrinaggi di fedeli che, da ogni parte del mondo, portano la loro venerazione alla santa. Le sue spoglie furono portate qui nel 1861, quando la chiesa palladiana di Santa Lucia venne abbattuta per dar spazio alla stazione ferroviaria, che ne conserva tuttora il nome, per essere poi conservate nella teca attuale dall’11 luglio del 1863. Nel 1955, l’allora patriarca di Venezia, Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, fece porre una maschera d’argento sul volto, per proteggerlo dalla polvere.

Dolci e giochi nella notte di Santa Lucia

In alcune regioni del nord Italia, come il Trentino, il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l’Emilia e il Veneto esiste una tradizione legata a Santa Lucia, il 13 dicembre, giorno della sua morte. I bambini le scrivono una letterina, dicendo che sono stati buoni e si sono comportati bene per tutto l’anno, e chiedendo in regalo dei doni. Preparano del cibo e delle carote sui davanzali delle finestre, per attirare la Santa e il suo asinello e poi vanno a letto perché se la Santa arriva e li trova alzati lancia loro della cenere o della sabbia negli occhi e li acceca.

Nei paesi scandinavi, è abitudine che le figlie primogenite, la mattina del 13 dicembre indossino una tunica bianca con fascia rossa, con il capo incoronato da un intreccio di rami e fiori e sette candeline elettriche e portino la colazione ai genitori, ancora a letto. Nessun timore: anche in questo caso i doni non si faranno attendere molto!