Sacro Cuore di Gesù: cos’è e quand’è nata questa devozione

La devozione al Sacro Cuore di Gesù ha origine nelle Sacre Scritture, e la si trova, in particolare, in San Giovanni, l’apostolo più amato, che durante l’Ultima Cena china il capo sul petto di Cristo.
Bisogna poi aspettare fino al tardo Medioevo, quando questo culto viene ripreso dalla corrente mistica tedesca, in particolare con Matilde di Magdeburgo, Matilde di Hackeborn, Gertrude di Helfta e Enrico Suso.
Ma in che cosa consiste esattamente questa festa liturgica?
Sacro Cuore di Gesù e le apparizioni a suor Margherita Alacoque
Per capire meglio come e perché si è iniziata questa devozione per il Sacro Cuore di Gesù, bisogna collegarsi alla figura di suor Margherita Alacoque, dotata di mistici doni. A partire dal 1673, all’età di 26 anni, iniziò ad avere una serie di apparizioni proprio del Sacro Cuore.
Durante la terza manifestazione, Gesù le si presentò con cinque piaghe fiammeggianti, che uscivano per lo più dal petto. Le chiese di prostrarsi per un’ora, nella notte tra il giovedì e il venerdì, con la faccia a terra, e di ricevere l’Eucarestia ogni primo venerdì del mese. In particolare, le rivelò: “A tutti quelli che, per 9 mesi consecutivi, si comunicheranno (riceveranno il Corpo di Cristo) al primo venerdì di ogni mese, Io prometto la grazia della perseveranza finale e della salvezza eterna”.
Da queste due richieste di Cristo derivano due elementi dell’attuale devozione al Sacro Cuore: l’Ora Santa di riparazione ai torti subìti dal Cuore del Figlio di Dio, e la Comunione nel giorno stabilito durante quell’apparizione di circa 346 anni fa.
Nella quarta manifestazione, quella più importante, avvenuta nel 1675, otto giorni dopo il Corpus Domini, suor Margherita ricevette un messaggio fondamentale: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini da non risparmiare nulla fino al sacrificio supremo, senza limiti e senza riserve, per dimostrare il suo amore. La maggior parte di essi, però, mi ricambia con l’ingratitudine, che manifestano con irriverenze, sacrilegi e con l’apatia e il disprezzo verso di me, in questo sacramento d’amore. Ma ciò che maggiormente mi affligge è il vedermi trattato così anche da cuori a me consacrati”.
Con questa riflessione, Gesù chiese esplicitamente alla Santa che venga dedicata una festa particolare in onore del Suo Cuore nel primo venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini. In quell’occasione, era necessario ricevere l’Eucarestia e fare “un’ammenda d’onore per riparare tutti gli oltraggi ricevuti durante il periodo in cui è stato esposto sugli altari”.
Sacro Cuore di Gesù: la festa liturgica
La festa liturgica del Sacro Cuore di Gesù venne celebrata per la prima volta nel 1685, in Francia, a Paray-le-Monial, la città in Borgogna dove sorgeva il monastero di suor Margherita.
A partire dal 1856, papa Pio IX la estese a tutta la Chiesa, e nel 1899, con l’Enciclica Annum Sacrum, Leone XIII stabilì che l’Anno Santo, il 1900, fosse dedicato al Sacro Cuore.
Il 21 luglio 1899 approvò le Litanie e la pratica del primo venerdì del mese, e il 31 dicembre consacrò il mondo intero al Sacro Cuore di Gesù.