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Il protettore dei pellegrini

Il protettore dei pellegrini

San Giacomo Apostolo, detto il Maggiore, era fratello di Giovanni e, assieme a lui, fu chiamato da Gesù a seguirlo. Con gli altri costituì i Dodici e alcuni episodi delle letture (presenziò a diversi miracoli del Signore, assistette alla sua agonia del Getsemani e alla Trasfigurazione di Gesù) mostrano come Giacomo facesse parte della cerchia dei tre più fidati.

Secondo la leggenda l’apostolo Giacomo il Maggiore diffuse il cristianesimo sino in Spagna, edificando a Saragozza sul luogo in cui gli apparve la Vergine sopra un pilastro e in Galizia, un tempio (dove nel 1681 sorse l’odierno santuario a Nuestra Señora de Pilar). Terminato il suo viaggio, Giacomo fece ritorno in Giudea dove trovò la morte per spada, fatto uccidere dagli uomoni di reErode Agrippa I che durante il suo regno iniziò a perseguitare alcuni membri della Chiesa. Giacomo fu dunque il primo apostolo martire. Dopo la decapitazione, il corpo fu trafugato e portato in Galizia, dove trovato nel 813 grazie all’indicazione di una stella venne costruito, attorno al sepolcro, un importante santuario: conservando la denominazione Campus Stellae o Compostela.

Santiago (versione spagnola di S. Giacomo) de Compostela è il luogo più antico in cui si venera S.Giacomo il Maggiore: fin dal Medioevo i pellegrini si sono susseguiti e ancora raggiungono il Santuario a piedi percorrendo quello che è conosciuto come il Cammino di Santiago.

Scelto come patrono dei Crociati, vittoriosi sui musulmani, nell’angoscia dell’occupazione, gli si tributa un culto fiducioso e appassionato, facendo di lui il sostegno degli oppressi e addirittura un combattente invincibile, ben lontano dal Giacomo evangelico (a volte lo si mescola all’altro apostolo, Giacomo di Alfeo): la fede nella sua protezione è uno stimolo enorme in quelle prove durissime. Divenne così patrono della Spagna. La sua festa liturgica ricorre il 25 Luglio.