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Miracolo a Medjugorje: ragazza torna a camminare dopo apparizione

Il miracolo di Medjugorje della giovane protagonista coreana, che ha ricevuto il regalo più grande di tutti: poter riutilizzare le proprie gambe.

Miracolo a Medjugorje: ragazza torna a camminare dopo apparizione

“Sentinella, a che punto è la notte? Sentinella a che punto è la notte? È venuto il mattino e poi ancora la notte; e se volete chiedere, chiedete, tornate ancora” (Is. 21,11)

Questo passo di Isaia riassume perfettamente il miracolo di Medjugorje. Dal 24 giugno 1981 la Beata Vergine Maria fa le sue apparizioni sul Podbrdo, dando grazia alle persone che intraprendono il lungo viaggio, in pellegrinaggio, per arrivare sul luogo della sua prima apparizione.

Andare in pellegrinaggio a Medjugorje significa rispondere ad un chiamata, fare duemila chilometri e non sentirli, vedere persone che non si conoscevano diventare di colpo amici, storie ed esperienze lontane ma simili che si incontrano. È qui che il 2 Ottobre 2016 la Regina della Pace ha trasformato la vita di una ragazza.

Miracolo a Medjugorje: la ragazza che si alzò dalla carrozzina

Sembrava un viaggio, un pellegrinaggio come tanti altri, eppure la giovane protagonista coreana, quel giorno ha ricevuto il regalo più grande di tutti: poter riutilizzare le proprie gambe. La pellegrina affetta da diversi anni da una paralisi alle gambe, si alza dalla sedia a rotelle con le sue sole forze e davanti agli sguardi attoniti dei presenti comincia a ballare e saltare lodando nel contempo il Signore per la grazia ricevuta.

A oggi di lei si sono quasi perse le tracce, ma sul web è possibile trovare numerosi filmati che immortalano quell’incredibile e miracoloso momento.

Ciò a dimostrazione che la Beata Vergine Maria, Regina della Pace e della Misericordia va incontro alle persone che con gioia, fede e speranza cercano guarigione e che vivono il miracolo a Medjugorje.

Miracolo a Medjugorje: ritrovare fede e speranza

La prima volta si va a Medjugorje senza neanche sapere bene il perché, si sente solo un forte desiderio di visitare questo luogo. Il vero miracolo di Medjugorje consiste nella riscoperta l’importanza della preghiera e della cura della propria anima, tutto quello che in una società frenetica e consumistica, che focalizza gli obiettivi in soldi e potere, viene dimenticato. Le persone, spesso, durante il proprio cammino come uomini e donne, si allontanano da quella che è la Fede e dalla gioia che offre il Signore nei momenti di sconforto. Le sue braccia piene di amore e speranza non sembrano più così grandi e ci allontana, ma alcuni, i più fortunati, tornano sui propri passi più consapevoli e accoliti. A Medjugorje, infatti, non mancano i racconti di persone che hanno abbandonato i mali della propria vita tempi per ritrovare la pace nello spirito e persone capaci di salvare attraverso le preghiere ed il lavoro persone stanche e disilluse.

Miracolo a Medjugorje: un pellegrinaggio che può cambiarti la vita

Quando si arriva a Medjugorje, si notano i due campanili della nuova Chiesa che svettano nella piana circondata da monti non molto alti ma brulli e pietrosi. Oggi questa cittadina diventata il centro ed il focolare della vita sacramentale e di preghiera per milioni e milioni di pellegrini. La Gospa invita al digiuno, alla confessione, alla penitenza e all’Eucaristia.

Al Santuario si aggiungono altri due luoghi significativi: Monte Krizevac, dove poter mediare sulla vita e passione di Gesù e Podbrdo, la collina in cui si sono verificare le apparizioni della Beata Vergine Maria. A Medjugorje le persone condividono le proprie vite e mancanze in uno scrosciare di parole e speranze in attesa della misericordia della Regina della Luce, madre del Nostro Signore Gesù.

Durante i vari momenti di preghiera i fedeli sono consapevoli della presenza, nel corpo e nello spirito, della Luce e della Pace e che ad essa possono affidare i propri problemi e preoccupazioni.

Tornare alla vita ordinaria di tutti i giorni dopo il miracolo di Medjugorje e cercare di continuare il cammino non è facile, per nessuno dei pellegrini, ma bisogna sempre ricordare ciò che si ha passato ed evitare le tentazioni e distrazioni che la modernità offre.