[{"data":1,"prerenderedAt":-1},["ShallowReactive",2],{"page-\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F":3,"pack-56":173},{"key":4,"route":5,"title":6,"description":7,"h1":8,"subtitle":9,"intro":10,"breadcrumb":11,"hero":12,"toc":17,"faq":81,"words":121,"blocks":122,"inBreve":146},"san-giovanni-rotondo","\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F","San Giovanni Rotondo: cosa vedere | Pellegrinaggi Santi","San Giovanni Rotondo, la città di Padre Pio: cosa vedere, santuario, chiesa di Renzo Piano, Casa Sollievo e come arrivare. Scopri il nostro pellegrinaggio.","San Giovanni Rotondo: cosa vedere nella città di Padre Pio","Santuario, convento, Casa Sollievo e Gargano: la guida completa per il pellegrino","San Giovanni Rotondo è la città sul Gargano dove Padre Pio visse per oltre cinquant'anni. Ecco cosa vedere, come organizzare la visita e come vivere davvero i suoi luoghi.","San Giovanni Rotondo",{"src":13,"alt":14,"width":15,"height":16},"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002Fhero.webp","Panorama di San Giovanni Rotondo con la Chiesa di San Pio e il santuario sul Gargano",1600,905,[18,21,24,27,30,33,36,39,42,45,48,51,54,57,60,63,66,69,72,75,78],{"id":19,"text":20},"san-giovanni-rotondo-in-breve-dove-si-trova-e-perche-ci-si-va","San Giovanni Rotondo in breve: dove si trova e perché ci si va",{"id":22,"text":23},"la-citta-storia-origine-del-nome-e-centro-storico","La città: storia, origine del nome e centro storico",{"id":25,"text":26},"padre-pio-e-san-giovanni-rotondo-una-sintesi","Padre Pio e San Giovanni Rotondo: una sintesi",{"id":28,"text":29},"cosa-vedere-a-san-giovanni-rotondo-la-mappa-dei-luoghi-di-padre-pio","Cosa vedere a San Giovanni Rotondo: la mappa dei luoghi di Padre Pio",{"id":31,"text":32},"il-santuario-di-santa-maria-delle-grazie","Il santuario di Santa Maria delle Grazie",{"id":34,"text":35},"il-convento-dei-cappuccini-i-luoghi-dove-visse-padre-pio","Il convento dei Cappuccini: i luoghi dove visse Padre Pio",{"id":37,"text":38},"la-chiesa-di-san-pio-da-pietrelcina-di-renzo-piano","La Chiesa di San Pio da Pietrelcina di Renzo Piano",{"id":40,"text":41},"la-via-crucis-monumentale-di-francesco-messina","La Via Crucis monumentale di Francesco Messina",{"id":43,"text":44},"la-casa-sollievo-della-sofferenza","La Casa Sollievo della Sofferenza",{"id":46,"text":47},"i-gruppi-di-preghiera-di-padre-pio","I Gruppi di preghiera di Padre Pio",{"id":49,"text":50},"celebrazioni-orari-e-appuntamenti-del-santuario","Celebrazioni, orari e appuntamenti del santuario",{"id":52,"text":53},"quanto-tempo-serve-itinerari-di-uno-due-e-tre-giorni","Quanto tempo serve: itinerari di uno, due e tre giorni",{"id":55,"text":56},"cosa-vedere-nei-dintorni-di-san-giovanni-rotondo","Cosa vedere nei dintorni di San Giovanni Rotondo",{"id":58,"text":59},"come-arrivare-a-san-giovanni-rotondo","Come arrivare a San Giovanni Rotondo",{"id":61,"text":62},"dove-dormire-e-dove-mangiare-a-san-giovanni-rotondo","Dove dormire e dove mangiare a San Giovanni Rotondo",{"id":64,"text":65},"clima-e-periodo-migliore-per-andare-a-san-giovanni-rotondo","Clima e periodo migliore per andare a San Giovanni Rotondo",{"id":67,"text":68},"san-giovanni-rotondo-per-anziani-e-persone-con-disabilita","San Giovanni Rotondo per anziani e persone con disabilità",{"id":70,"text":71},"consigli-pratici-per-la-visita","Consigli pratici per la visita",{"id":73,"text":74},"una-giornata-a-san-giovanni-rotondo-come-la-viviamo-con-i-nostri-gruppi","Una giornata a San Giovanni Rotondo: come la viviamo con i nostri gruppi",{"id":76,"text":77},"partire-con-noi-per-san-giovanni-rotondo","Partire con noi per San Giovanni Rotondo",{"id":79,"text":80},"domande-frequenti","Domande frequenti",[82,85,88,91,94,97,100,103,106,109,112,115,118],{"q":83,"a":84},"Dove si trova San Giovanni Rotondo?","San Giovanni Rotondo si trova in Puglia, in provincia di Foggia, sul versante meridionale del promontorio del Gargano, a circa 570 metri di altitudine. Dista una quarantina di chilometri da Foggia e circa 140 da Bari, ed è in gran parte compresa nel Parco Nazionale del Gargano.",{"q":86,"a":87},"Cosa vedere a San Giovanni Rotondo in un giorno?","In una giornata si possono visitare i luoghi essenziali di Padre Pio: la chiesa antica e la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, il percorso del convento con la cella e il Crocifisso delle stimmate, la Chiesa di San Pio di Renzo Piano con la cripta dove riposa il santo, la Via Crucis monumentale e l'esterno della Casa Sollievo della Sofferenza. Se potete, fermatevi almeno una notte: la visita sarà molto più serena.",{"q":89,"a":90},"Dove si trova oggi il corpo di Padre Pio?","Il corpo di San Pio da Pietrelcina si trova nella cripta della Chiesa di San Pio da Pietrelcina, la chiesa progettata da Renzo Piano, dove è stato trasferito il 19 aprile 2010 dalla vecchia cripta di Santa Maria delle Grazie. È custodito in un'urna di cristallo, visibile ai fedeli. In rare occasioni le reliquie sono state esposte altrove per brevi periodi, come a Roma nel febbraio 2016.",{"q":92,"a":93},"Perché la città si chiama San Giovanni Rotondo?","Il nome deriva da un antico edificio a pianta circolare, la Rotonda di San Giovanni, con ogni probabilità un battistero dedicato a San Giovanni Battista, che si trova ancora nel centro storico. Una tradizione popolare lo vorrebbe un antico tempio pagano, ma non ci sono prove che lo confermino.",{"q":95,"a":96},"Quali sono gli orari delle Messe al santuario?","Le Messe si celebrano lungo tutta la giornata, sia nella chiesa di Santa Maria delle Grazie sia nella Chiesa di San Pio, con più celebrazioni nei giorni festivi. Gli orari cambiano tra estate e inverno e in occasione delle feste, quindi conviene sempre verificarli sul sito ufficiale del santuario (conventosantuariopadrepio.it) o all'ingresso delle chiese prima della visita.",{"q":98,"a":99},"Si può visitare la cella di Padre Pio?","Sì. La cella in cui Padre Pio visse gli ultimi decenni e in cui morì fa parte di un percorso di visita all'interno del convento, insieme al coro con il Crocifisso delle stimmate e ad altri ambienti legati alla sua vita. Le stanze si vedono da dietro vetrate o dalla soglia. Il percorso ha orari propri, più ristretti di quelli delle chiese.",{"q":101,"a":102},"Che cos'è la Casa Sollievo della Sofferenza e si può visitare?","È l'ospedale fondato da Padre Pio e inaugurato il 5 maggio 1956, oggi uno dei principali ospedali del Sud Italia e istituto di ricerca riconosciuto (IRCCS), di proprietà della Santa Sede. Essendo un ospedale in attività, si può vedere l'esterno con la statua del santo e, compatibilmente con le esigenze della struttura, la cappella e gli spazi comuni, sempre con discrezione e rispetto per i malati.",{"q":104,"a":105},"Come si arriva a San Giovanni Rotondo senza auto?","In treno fino a Foggia e poi in autobus extraurbano (circa un'ora di viaggio), oppure con autobus di linea a lunga percorrenza da diverse città. Gli aeroporti più vicini sono Foggia e Bari. La soluzione più comoda, soprattutto dal Nord, è il pullman organizzato, che parte vicino a casa e porta direttamente in albergo.",{"q":107,"a":108},"Qual è il periodo migliore per andare a San Giovanni Rotondo?","Per il clima, maggio, giugno e settembre; per pregare con calma, i mesi meno affollati come ottobre, novembre, febbraio e marzo. Il periodo tra il 20 e il 23 settembre, con la festa di San Pio, è il più sentito ma anche il più affollato dell'anno. In inverno fa freddo e c'è vento: serve un abbigliamento adeguato.",{"q":110,"a":111},"San Giovanni Rotondo è adatta a persone anziane o in carrozzina?","In gran parte sì: la Chiesa di San Pio, la cripta (raggiungibile con un percorso in pendenza) e le chiese di Santa Maria delle Grazie sono accessibili. Più impegnativi sono il percorso del convento, che ha passaggi stretti e alcuni gradini, e la Via Crucis monumentale, in salita su un sentiero. Le distanze complessive richiedono pause: conviene segnalare in anticipo le proprie esigenze.",{"q":113,"a":114},"Quanto dista Monte Sant'Angelo da San Giovanni Rotondo?","Circa 25 chilometri, cioè meno di un'ora di strada. Il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO dal 2011, è la visita più consigliata dei dintorni ed è inclusa nel nostro programma di tre giorni, insieme alle soste a Lanciano e Loreto.",{"q":116,"a":117},"Pietrelcina è vicina a San Giovanni Rotondo?","No: Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio, si trova in Campania, in provincia di Benevento, a circa 150-170 chilometri da San Giovanni Rotondo, cioè a oltre due ore di strada. Si può unire al pellegrinaggio aggiungendo una giornata, ad esempio nei programmi su misura per gruppi.",{"q":119,"a":120},"Come si organizza un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo con Club Magellano?","Basta scegliere la data e la città di partenza nella pagina del nostro pellegrinaggio da Padre Pio a San Giovanni Rotondo, dove trovate programma, quota aggiornata e calendario, oppure contattarci per telefono, WhatsApp o email. Ci occupiamo noi di viaggio in pullman, albergo, visite guidate e accompagnamento; per i gruppi organizzati prepariamo anche programmi personalizzati.",12530,[123,126,129,131,132,134,135,137,138,140,141,143,144],{"type":124,"html":125},"html","\u003Cp>San Giovanni Rotondo è una cittadina del Gargano, in provincia di Foggia, che fino al 1916 pochi italiani avrebbero saputo collocare su una carta geografica. Poi, in un convento di frati Cappuccini sul fianco del monte, arrivò un giovane sacerdote di salute fragile, Padre Pio da Pietrelcina, che vi rimase fino alla morte, nel 1968. Oggi San Giovanni Rotondo è uno dei grandi centri di pellegrinaggio d'Europa: ogni anno vi arrivano pellegrini da tutta Italia e dal mondo per pregare sulla tomba del santo, confessarsi, visitare la sua cella, raccogliersi davanti al Crocifisso delle stimmate e vedere con i propri occhi l'ospedale che volle costruire, la Casa Sollievo della Sofferenza. In questa guida vi raccontiamo cosa vedere a San Giovanni Rotondo, luogo per luogo, con le informazioni pratiche che servono per organizzare la visita: come arrivare, quanto tempo dedicarle, dove dormire e mangiare, quando andare, come muoversi se si è anziani o in carrozzina, e quali mete del Gargano non perdere nei dintorni.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Noi di Club Magellano accompagniamo pellegrini nei santuari da molti anni (oltre 25.000 persone, finora) e San Giovanni Rotondo è una delle mete che i nostri gruppi chiedono più spesso. Quello che leggerete qui nasce anche da questa esperienza sul campo: cosa colpisce chi arriva per la prima volta, dove conviene fermarsi più a lungo, quali errori evitare. Se invece cercate la vita di Padre Pio, la trovate raccontata per intero nella nostra pagina dedicata a \u003Ca href=\"\u002Fpadre-pio\u002F\" data-internal=\"\">Padre Pio\u003C\u002Fa>; qui ci concentriamo sulla città e sui suoi luoghi.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"san-giovanni-rotondo-in-breve-dove-si-trova-e-perche-ci-si-va\">San Giovanni Rotondo in breve: dove si trova e perché ci si va\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo si trova in Puglia, nel nord della regione, sul versante meridionale del promontorio del Gargano, lo &quot;sperone&quot; dello stivale. Il centro abitato sorge a circa 570 metri di quota, sulle pendici di un rilievo calcareo che domina dall'alto il Tavoliere delle Puglie, la grande pianura di Foggia. Il capoluogo di provincia, Foggia, dista una quarantina di chilometri; il mare di Manfredonia poco più di venti. Il territorio comunale è in gran parte compreso nel Parco Nazionale del Gargano.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La città conta oggi circa 26-27 mila abitanti, ma la sua vita quotidiana è scandita dal ritmo dei pellegrini. Lungo il viale che dal centro storico sale verso il convento si allineano alberghi, case per ferie, ristoranti e negozi di articoli religiosi: è la parte di città che è cresciuta, dal secondo dopoguerra in poi, proprio attorno alla presenza di Padre Pio. Il centro storico, più in basso, conserva invece il volto del borgo medievale, con le sue chiese, i vicoli e le piazzette.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Perché si va a San Giovanni Rotondo? Le ragioni sono tante quante sono le persone che vi arrivano. C'è chi viene per una grazia ricevuta o da chiedere, chi per accompagnare un familiare malato, chi perché ha conosciuto Padre Pio attraverso i racconti dei nonni, chi per confessarsi in un luogo in cui il sacramento della Riconciliazione ha una storia particolare (Padre Pio passava fino a quindici e più ore al giorno in confessionale), chi semplicemente per curiosità e poi scopre qualcosa di più. Molti pellegrini aderiscono ai Gruppi di preghiera di Padre Pio e tornano più volte nella vita.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ecco una sintesi dei dati essenziali.\u003C\u002Fp>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Voce\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Informazione\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Regione e provincia\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Puglia, provincia di Foggia\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Area geografica\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Promontorio del Gargano, Parco Nazionale del Gargano\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Altitudine del centro\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>circa 560 m s.l.m.\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Abitanti\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>circa 26-27 mila\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Distanza da Foggia\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>circa 40 km\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Distanza da Bari\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>circa 140 km\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Santuario principale\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Santuario di San Pio da Pietrelcina (Santa Maria delle Grazie e Chiesa di San Pio)\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Custodi del santuario\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Frati Minori Cappuccini\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Festa liturgica di San Pio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>23 settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Ospedale fondato da Padre Pio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Casa Sollievo della Sofferenza, inaugurata il 5 maggio 1956\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>Se state pensando di andarci, sappiate che San Giovanni Rotondo si visita bene anche in poco tempo, ma rende di più se si ha almeno una giornata piena e una notte: le celebrazioni del mattino e della sera, la preghiera silenziosa davanti alla tomba nelle ore meno affollate e la Via Crucis nel bosco chiedono calma. È il motivo per cui il nostro \u003Ca href=\"\u002Fpellegrinaggi\u002Fpellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo\u002F\" data-internal=\"\">pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fa> prevede due notti in albergo e un'intera giornata dedicata ai luoghi del santo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F01.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F01-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F01.webp 1344w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Veduta di San Giovanni Rotondo sul Gargano con il centro storico e il Tavoliere sullo sfondo\" width=\"1344\" height=\"752\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>San Giovanni Rotondo, sul versante meridionale del Gargano\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"la-citta-storia-origine-del-nome-e-centro-storico\">La città: storia, origine del nome e centro storico\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Prima di Padre Pio, San Giovanni Rotondo aveva già una lunga storia. Vale la pena conoscerla, perché aiuta a capire il carattere di questo paese di montagna, fatto di pastori, contadini e commercianti, che si è trovato al centro di uno dei fenomeni religiosi più intensi del Novecento.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"dalle-origini-al-medioevo\">Dalle origini al Medioevo\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il territorio è abitato fin dalla preistoria: sulle alture del Gargano sono stati trovati resti di insediamenti antichissimi, e nell'area della città sono emerse tombe di un villaggio che gli studiosi fanno risalire al IV secolo avanti Cristo. Secondo la tradizione locale, la città &quot;moderna&quot; nasce nel 1095, quando gli abitanti dei casali sparsi nella zona si raccolsero attorno a un antico edificio di culto, su un insediamento più antico.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nel Medioevo San Giovanni Rotondo si trovava lungo uno dei percorsi più battuti d'Europa: la Via Sacra Longobardorum, la strada che i pellegrini percorrevano per raggiungere la grotta di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo. È un dettaglio che colpisce: secoli prima di Padre Pio, questa terra era già una tappa di pellegrinaggio, con ospizi, mercati e luoghi di sosta per chi saliva verso il santuario dell'Arcangelo. La posizione favorì i commerci e una certa prosperità.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Quella strada antica non è stata dimenticata. Negli ultimi anni sono stati riscoperti e segnalati diversi itinerari a piedi che ripercorrono le vie dei pellegrini medievali verso il Gargano, tra cui la variante garganica della Via Francigena del Sud, che tocca anche San Giovanni Rotondo prima di salire a Monte Sant'Angelo. Sono cammini impegnativi, adatti a chi è allenato, ma testimoniano bene come questa terra sia da secoli, prima ancora che la città di Padre Pio, una terra di pellegrini.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nel XIII secolo la città passò sotto il dominio di Federico II di Svevia, che ne riconobbe il valore strategico e la dotò di mura e torri. Seguirono, come in tutto il Mezzogiorno, le dominazioni angioina e aragonese e il lungo periodo dei feudi, con passaggi di mano tra diverse famiglie. In età moderna San Giovanni Rotondo divenne un mercato importante per i cereali e il bestiame: davanti alla chiesa di Sant'Onofrio, la tradizione vuole che un banditore proclamasse ufficialmente il prezzo del grano.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"perche-si-chiama-san-giovanni-rotondo\">Perché si chiama &quot;San Giovanni Rotondo&quot;\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L'origine del nome è legata a un edificio preciso, che si può vedere ancora oggi: la cosiddetta \u003Cstrong>Rotonda di San Giovanni\u003C\u002Fstrong>, una piccola costruzione a pianta circolare. Era con ogni probabilità un battistero, dedicato a San Giovanni Battista: da qui &quot;San Giovanni&quot;, e dalla sua forma &quot;Rotondo&quot;. Una tradizione popolare vuole che in origine fosse un tempio pagano dedicato al dio Giano, poi convertito al culto cristiano, ma non ci sono prove che lo confermino. Gli studi più recenti collocano l'edificio tra il VI e il VII secolo e lo legano proprio al passaggio dei pellegrini verso Monte Sant'Angelo; durante gli scavi del 2014 è stato rinvenuto un fonte battesimale paleocristiano, che rafforza l'ipotesi del battistero. All'interno restano frammenti di affreschi di epoca tardo-medievale. La chiesa oggi non è più adibita al culto, ma resta il &quot;documento d'identità&quot; della città.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"il-centro-storico-chiese-piazze-e-vicoli\">Il centro storico: chiese, piazze e vicoli\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Molti pellegrini non scendono mai nel centro storico, ed è un peccato: bastano un'ora o due, magari nel pomeriggio libero, per scoprire un borgo raccolto e autentico, a pochi minuti dal santuario. Le strade lastricate, le case in pietra, gli archi e le piazzette raccontano una San Giovanni Rotondo diversa da quella dei grandi alberghi.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Tra gli edifici che vale la pena cercare:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>la Chiesa Matrice di San Leonardo\u003C\u002Fstrong>, il principale edificio di culto del centro storico;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>la Chiesa di Sant'Onofrio\u003C\u002Fstrong>, di origine medievale, davanti alla quale si apre la piazza che un tempo era il cuore dei mercati e della fiera dei cereali;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>la Chiesa di Sant'Orsola\u003C\u002Fstrong>, iniziata nel Cinquecento e rimaneggiata tra Sei e Settecento, che custodisce tele di scuola napoletana;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>la Chiesa di San Nicola\u003C\u002Fstrong> e \u003Cstrong>la Chiesa di Santa Caterina\u003C\u002Fstrong>, tra le più antiche del paese;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>la Rotonda di San Giovanni\u003C\u002Fstrong>, di cui abbiamo appena parlato.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Il centro è anche il luogo migliore per vedere come vivono gli abitanti: botteghe, forni, piccoli bar dove si parla il dialetto garganico, anziani seduti davanti alle porte nelle sere d'estate. Per un pellegrino che viene dal Nord è un'occasione per conoscere un pezzo di Sud vero, lontano dal flusso dei pullman.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"le-mura-e-la-torre\">Le mura e la torre\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Delle fortificazioni volute in epoca sveva restano tratti di mura e alcune torri a pianta circolare, che segnano ancora i confini del nucleo antico. La più nota è la torre cilindrica che si incontra ai margini del centro storico: non è un monumento spettacolare, ma è uno dei pochi segni ancora visibili della città medievale, quando San Giovanni Rotondo era un borgo murato lungo la via dei pellegrini. Passeggiando lungo il perimetro del centro si colgono bene gli allineamenti delle vecchie mura, inglobate nelle case.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"una-citta-trasformata-da-padre-pio\">Una città trasformata da Padre Pio\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Quando Padre Pio arrivò, il 4 settembre 1916 (per un periodo di riposo che si trasformò nella permanenza di una vita, salvo una breve parentesi di servizio militare), il convento dei Cappuccini era un edificio isolato a circa due chilometri dal paese, raggiungibile con una mulattiera. Dopo il 1918, quando si diffuse la notizia delle stimmate, iniziarono ad arrivare i primi pellegrini; nel secondo dopoguerra il flusso divenne enorme. Attorno al convento nacquero strade, alberghi, case, negozi, e infine l'ospedale. Oggi la &quot;città nuova&quot; e il centro storico formano un unico abitato, ma la distinzione si sente ancora: in basso il paese, in alto il santuario.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>È un caso quasi unico in Italia: una città che nel giro di qualche decennio ha cambiato volto, economia e perfino dimensioni per la presenza di un frate che non ne è mai uscito.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Un'ultima curiosità: a poca distanza dal convento si trova la casa di Mary Pyle, una figlia spirituale americana del santo che si stabilì a San Giovanni Rotondo negli anni Venti e vi rimase per tutta la vita. Nella sua casa trascorsero gli ultimi anni e morirono i genitori di Padre Pio, Giuseppa e Grazio, venuti a vivere vicino al figlio. Anche questo dice molto di come, attorno al convento, si sia formata nel tempo una vera comunità.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"padre-pio-e-san-giovanni-rotondo-una-sintesi\">Padre Pio e San Giovanni Rotondo: una sintesi\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Non è possibile raccontare San Giovanni Rotondo senza dire almeno in breve chi era l'uomo che l'ha resa celebre. Qui ci limitiamo ai punti essenziali, quelli che servono per capire i luoghi che visiterete; la storia completa, con la giovinezza a Pietrelcina, le stimmate, le prove e le indagini, i miracoli riconosciuti e le preghiere, è nella nostra pagina dedicata a \u003Ca href=\"\u002Fpadre-pio\u002F\" data-internal=\"\">Padre Pio e alla sua storia\u003C\u002Fa>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Francesco Forgione nasce a Pietrelcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Entra giovanissimo tra i Frati Minori Cappuccini, prendendo il nome di fra Pio, e viene ordinato sacerdote nel 1910. Dopo anni segnati dalla malattia, nel 1916 viene mandato nel convento di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Il 20 settembre 1918, mentre prega nel coro della chiesa davanti a un Crocifisso, riceve le stimmate, le ferite della Passione di Cristo alle mani, ai piedi e al costato, che porterà per cinquant'anni.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La sua giornata, per decenni, è fatta di preghiera, della Messa celebrata all'alba con una intensità che i testimoni non dimenticheranno, e soprattutto di confessioni: migliaia di persone, ogni anno, si mettono in fila per inginocchiarsi davanti a lui. Non mancano le prove: negli anni Venti e Trenta l'autorità ecclesiastica limita il suo ministero e indaga sulle stimmate. Padre Pio obbedisce sempre. Dalla sua spiritualità nascono due opere che vedrete con i vostri occhi: la \u003Cstrong>Casa Sollievo della Sofferenza\u003C\u002Fstrong>, l'ospedale inaugurato nel 1956, e i \u003Cstrong>Gruppi di preghiera\u003C\u002Fstrong>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Muore nel convento il 23 settembre 1968, all'età di 81 anni. Giovanni Paolo II, che lo aveva conosciuto da giovane sacerdote, lo proclama beato il 2 maggio 1999 e santo il 16 giugno 2002. Da allora la Chiesa lo venera come \u003Cstrong>San Pio da Pietrelcina\u003C\u002Fstrong>, con festa liturgica il 23 settembre. Il suo corpo riposa oggi nella cripta della Chiesa di San Pio, di cui parleremo più avanti.\u003C\u002Fp>\n\u003Cblockquote>\n\u003Cp>«Prega, spera e non agitarti» è forse la frase più citata di Padre Pio, e la si ritrova un po' ovunque a San Giovanni Rotondo: riassume bene lo spirito con cui conviene accostarsi a questi luoghi.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fblockquote>\n\u003Cp>Tre papi sono venuti a pregare qui dopo la sua morte: Giovanni Paolo II nel 1987, Benedetto XVI il 21 giugno 2009, Francesco il 17 marzo 2018. Sono tappe che i frati ricordano con affetto e di cui troverete traccia nel santuario.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F02.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F02-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F02.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Facciata del santuario di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo con pellegrini di spalle\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il santuario di Santa Maria delle Grazie e il convento dei Cappuccini\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"cosa-vedere-a-san-giovanni-rotondo-la-mappa-dei-luoghi-di-padre-pio\">Cosa vedere a San Giovanni Rotondo: la mappa dei luoghi di Padre Pio\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Il cuore della visita è un'area relativamente compatta, raccolta ai piedi del monte, all'estremità alta del viale che parte dal paese. Qui si trovano, uno accanto all'altro:\u003C\u002Fp>\n\u003Col>\n\u003Cli>il \u003Cstrong>santuario di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Fstrong>, formato dalla chiesa antica (quella in cui Padre Pio pregò e confessò per decenni) e dalla chiesa nuova inaugurata nel 1959;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>il \u003Cstrong>convento dei Cappuccini\u003C\u002Fstrong>, con la cella del santo, il coro delle stimmate e gli ambienti in cui visse;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>Chiesa di San Pio da Pietrelcina\u003C\u002Fstrong>, progettata da Renzo Piano e inaugurata nel 2004, con la chiesa inferiore e la cripta dove si trova il corpo del santo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>Via Crucis monumentale\u003C\u002Fstrong> di Francesco Messina, che sale nel bosco sul fianco del monte;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>Casa Sollievo della Sofferenza\u003C\u002Fstrong>, il grande ospedale fondato da Padre Pio, poco distante.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Fol>\n\u003Cp>Tutto si raggiunge a piedi, con distanze di poche centinaia di metri. Il complesso del santuario è però ampio e articolato su più livelli: tra sagrato, rampe, chiesa superiore, chiesa inferiore, convento e Via Crucis, in una giornata si camminano facilmente diversi chilometri. Scarpe comode e qualche pausa ben distribuita fanno la differenza, soprattutto per i più anziani.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Ecco un quadro d'insieme dei luoghi principali, con il tempo che conviene dedicare a ciascuno.\u003C\u002Fp>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Luogo\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Cosa si vede\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Tempo consigliato\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Chiesa antica di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>La chiesa di Padre Pio, il confessionale, l'altare dove celebrava\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>30-45 minuti\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Celebrazioni, mosaico della Madonna delle Grazie\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>durante una Messa\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Convento: cella, coro, Crocifisso delle stimmate\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Gli ambienti di vita del santo, lungo un percorso guidato\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>45-60 minuti\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Chiesa di San Pio (superiore)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>L'architettura di Renzo Piano, le celebrazioni più partecipate\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>30 minuti più eventuale Messa\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Chiesa inferiore e cripta\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>I mosaici, la tomba e il corpo di San Pio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>30-60 minuti, a seconda dell'affluenza\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Via Crucis monumentale\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Quattordici stazioni in bronzo nel bosco\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>1-1,5 ore\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Casa Sollievo della Sofferenza\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>L'esterno, la statua del santo, la cappella\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>20-30 minuti\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Centro storico\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Chiese medievali, Rotonda di San Giovanni, vicoli\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>1-2 ore\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>Una regola d'oro: i luoghi di Padre Pio sono prima di tutto luoghi di preghiera, non musei. Le chiese sono spesso occupate da celebrazioni, il percorso del convento può essere chiuso durante alcune funzioni, la cripta in certe ore è molto affollata. Conviene costruire la visita attorno agli orari delle celebrazioni, e non il contrario. Nei nostri viaggi è l'accompagnatore che si occupa di questo incastro, insieme alle guide del santuario.\u003C\u002Fp>\n",{"type":127,"dest":128},"cta","sgr",{"type":124,"html":130},"\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F03.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F03-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F03.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Interno della chiesa antica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Rotondo con altari in legno\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>La chiesa antica, dove Padre Pio celebrò fino al 1959\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"il-santuario-di-santa-maria-delle-grazie\">Il santuario di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Per chi arriva a San Giovanni Rotondo con il cuore rivolto a Padre Pio, il primo luogo da visitare non è la grande chiesa moderna, ma il santuario di Santa Maria delle Grazie, con il convento dei Cappuccini a cui è unito. È qui che il santo visse, pregò, celebrò e confessò per mezzo secolo. Il santuario è formato da due chiese comunicanti: la chiesa antica, piccola e raccolta, e la chiesa nuova, più ampia, costruita negli anni Cinquanta proprio per accogliere le folle che volevano assistere alla sua Messa.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-chiesa-antica\">La chiesa antica\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La chiesa antica risale alla fondazione del convento, nel XVI secolo: le fonti indicano il 1540 come anno di costruzione del primo complesso cappuccino, sorto in un luogo allora isolato, fuori dal paese. Danneggiata da un terremoto nel Seicento, fu ricostruita e consacrata il 5 luglio 1676, con il titolo di Santa Maria delle Grazie. È una chiesa semplice, nello stile sobrio dei Cappuccini: una navata, altari laterali in legno, poca luce.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Entrare qui è come fare un passo indietro nel tempo. È in questa chiesa che Padre Pio celebrò la Messa ogni giorno fino al 1959; è qui che sorgeva il confessionale in cui, dal 1916 in poi, ascoltò le confessioni delle donne, sul lato sinistro della navata. È qui che, sopra la navata, si trova il coro dove ricevette le stimmate. Tutto è rimasto molto vicino a com'era: chi ha visto le fotografie in bianco e nero degli anni Cinquanta riconosce subito gli spazi.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La chiesa antica è il luogo ideale per un primo momento di preghiera personale, appena arrivati. Se possibile, sedetevi qualche minuto in silenzio prima di cominciare il &quot;giro&quot; dei luoghi: aiuta a entrare nello spirito giusto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-chiesa-nuova-1959\">La chiesa nuova (1959)\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Negli anni Cinquanta la piccola chiesa antica non bastava più. Le persone che volevano partecipare alla Messa di Padre Pio arrivavano ben prima dell'alba e restavano fuori. Fu così costruita, accanto a quella antica, una nuova chiesa più grande, dedicata anch'essa a Santa Maria delle Grazie: la prima pietra fu posta il 2 luglio 1956 e la chiesa fu consacrata il 1° luglio 1959. Il progetto è dell'architetto Giuseppe Gentile.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Dietro l'altare maggiore domina un grande mosaico della Madonna delle Grazie, realizzato da uno studio del Vaticano; dopo la beatificazione vi è stata aggiunta l'immagine del santo. Dalla balconata (il matroneo) sul fondo della chiesa, negli ultimi anni di vita, Padre Pio pregava guardando verso l'altare e verso la Madonna.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Oggi la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie è una delle chiese in cui si celebrano più Messe ogni giorno, alcune delle quali trasmesse in televisione dall'emittente del santuario. È anche il luogo di molti appuntamenti di preghiera serali: rosario, adorazione eucaristica, veglie. Per molti pellegrini è la chiesa &quot;di casa&quot;, più raccolta della grande Chiesa di San Pio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-vecchia-cripta\">La vecchia cripta\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Sotto la chiesa nuova si trova la cripta che per quarant'anni, dal 1968 al 2008, custodì la tomba di Padre Pio, sotto un blocco di marmo verde. Generazioni di pellegrini sono scese qui a pregare, a lasciare un biglietto, ad appoggiare la mano sulla pietra. Nel 2008, in occasione dei quarant'anni dalla morte, il corpo fu riesumato ed esposto alla venerazione dei fedeli proprio in questa cripta; poi, nel 2010, fu trasferito nella nuova Chiesa di San Pio. La vecchia cripta resta un luogo di preghiera molto amato, carico di memoria.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"il-convento-dei-cappuccini-i-luoghi-dove-visse-padre-pio\">Il convento dei Cappuccini: i luoghi dove visse Padre Pio\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Il convento è ancora oggi la casa di una comunità di frati Cappuccini, e per questo non è visitabile liberamente in tutte le sue parti. Una parte degli ambienti legati alla vita di Padre Pio è però aperta ai pellegrini attraverso un percorso di visita, con passaggi e vetrate che permettono di vedere le stanze senza entrarvi. È un'esperienza intensa: gli oggetti sono quelli veri, le stanze piccole e spoglie, e in poche decine di metri si ripercorre la vita quotidiana di un uomo che ha attirato a sé milioni di persone.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"il-percorso-di-visita\">Il percorso di visita\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il percorso cambia leggermente nel tempo, in base a lavori e disposizioni del santuario, ma comprende in genere:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>il corridoio delle celle e la \u003Cstrong>cella in cui Padre Pio visse gli ultimi decenni e in cui morì\u003C\u002Fstrong>;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>il \u003Cstrong>coro\u003C\u002Fstrong> della chiesa antica, con il \u003Cstrong>Crocifisso delle stimmate\u003C\u002Fstrong>;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>sala di San Francesco\u003C\u002Fstrong>, dove il santo incontrava i fedeli e i figli spirituali;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>veranda\u003C\u002Fstrong> e gli ambienti in cui trascorreva parte delle sue giornate;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la stanza in cui fu sottoposto a un \u003Cstrong>intervento chirurgico\u003C\u002Fstrong>, eseguito all'interno del convento;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>vari oggetti personali: abiti, guanti, mezzi guanti con cui copriva le ferite delle mani, il breviario, la corona del Rosario.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Il nostro consiglio è di affrontare il percorso con una guida o almeno dopo aver letto qualcosa: gli ambienti sono semplici, e senza conoscerne la storia si rischia di passare oltre senza coglierne il significato. Le visite guidate del santuario, prenotabili presso l'Ufficio Pellegrinaggi, sono disponibili in diverse lingue.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-cella-numero-1-e-la-cella-numero-5\">La cella numero 1 e la cella numero 5\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nel convento si ricordano due celle legate al santo. Al suo arrivo nel 1916 Padre Pio ebbe la \u003Cstrong>cella numero 5\u003C\u002Fstrong>, una stanzetta piccolissima con un letto, un comodino, un baule, due sedie e un crocifisso alla parete. Più tardi, negli anni Quaranta, si trasferì nella \u003Cstrong>cella numero 1\u003C\u002Fstrong>, un po' più spaziosa, dove abitò fino alla morte. Qui si vedono il letto con i crocifissi sopra la testiera, l'inginocchiatoio, la scrivania e la poltrona dove si spense nella notte tra il 22 e il 23 settembre 1968. Dalle finestre della cella, che si affacciano sull'orto del convento, Padre Pio salutava la sera con il fazzoletto i fedeli raccolti sotto.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Davanti alla cella numero 1 il silenzio dei pellegrini è quasi assoluto. È uno dei momenti che chi ha fatto il pellegrinaggio ricorda più a lungo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"il-coro-e-il-crocifisso-delle-stimmate\">Il coro e il Crocifisso delle stimmate\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Sopra la navata della chiesa antica si trova il \u003Cstrong>coro\u003C\u002Fstrong>, il luogo in cui i frati si riunivano per la preghiera comune. Il 20 settembre 1918, mentre pregava qui da solo dopo la Messa, inginocchiato davanti a un Crocifisso ligneo, Padre Pio ricevette le stimmate visibili. Quel \u003Cstrong>Crocifisso delle stimmate\u003C\u002Fstrong> è ancora al suo posto e si può vedere durante il percorso. Il volto del Cristo, con la sua espressione intensa, è diventato una delle immagini più note della devozione a Padre Pio.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Dal coro, affacciato al parapetto che guarda la navata, il santo pregava anche negli anni successivi; i fedeli in chiesa alzavano gli occhi verso di lui per ricevere la sua benedizione. Sulla parete accanto è conservato un affresco di Santa Veronica Giuliani, mistica cappuccina che anche lei, secondo la tradizione, portò le stimmate.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"il-confessionale\">Il confessionale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il confessionale è forse il simbolo più forte del ministero di Padre Pio. Nella chiesa antica si conserva quello in cui ascoltava le donne, dal 1916 in poi; gli uomini, invece, si confessavano per lunghi anni nella vecchia sacrestia, inginocchiati dietro una tenda, finché nel 1960 fu installato un confessionale apposito. La richiesta era tale che per confessarsi da lui bisognava prenotarsi, e l'attesa poteva durare giorni. In alcuni periodi il santo arrivò a confessare per moltissime ore al giorno.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Oggi la confessione resta uno dei cuori del pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo. Il santuario ha spazi dedicati (le sale delle confessioni) con frati e sacerdoti disponibili in diversi orari della giornata e in diverse lingue. Se desiderate confessarvi, informatevi all'arrivo sugli orari: nelle giornate di grande affluenza conviene andare al mattino presto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-sala-di-san-francesco-e-la-veranda\">La sala di San Francesco e la veranda\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La \u003Cstrong>sala di San Francesco\u003C\u002Fstrong> era il luogo degli incontri: qui Padre Pio riceveva visitatori, figli spirituali, medici, benefattori, e qui si svolsero molti dei colloqui da cui nacque la Casa Sollievo della Sofferenza. La \u003Cstrong>veranda\u003C\u002Fstrong>, affacciata sull'orto e sul paesaggio, era invece uno dei pochi spazi in cui il santo, negli ultimi anni, trovava un po' di aria e di riposo. Sono ambienti semplici, ma restituiscono la dimensione umana di una vita fatta di relazioni, di fatica e di una disponibilità quasi senza limiti.\u003C\u002Fp>\n",{"type":127,"dest":128},{"type":124,"html":133},"\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F04.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F04-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F04.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Corridoio del convento dei Cappuccini a San Giovanni Rotondo con le porte delle celle in legno\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il corridoio delle celle nel convento di Padre Pio\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"la-chiesa-di-san-pio-da-pietrelcina-di-renzo-piano\">La Chiesa di San Pio da Pietrelcina di Renzo Piano\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Alle spalle del santuario di Santa Maria delle Grazie, affacciata su un enorme sagrato in leggera pendenza, si apre la Chiesa di San Pio da Pietrelcina. È l'edificio che chiunque riconosce nelle fotografie di San Giovanni Rotondo: una grande copertura bassa e verde, come una conchiglia adagiata sul fianco del monte, sostenuta all'interno da imponenti archi di pietra. L'ha progettata Renzo Piano, uno dei più importanti architetti italiani contemporanei, su incarico dei frati Cappuccini.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"un-progetto-lungo-dieci-anni\">Un progetto lungo dieci anni\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>L'idea di una nuova chiesa nacque negli anni Novanta, quando era ormai chiaro che né la chiesa antica né quella del 1959 potevano accogliere i pellegrini nelle grandi ricorrenze. I lavori cominciarono nel 1994 e durarono circa dieci anni; la chiesa fu dedicata il 1° luglio 2004. La costruzione fu finanziata in larghissima parte dalle offerte dei fedeli.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Non tutti, all'inizio, accolsero con favore un edificio così moderno: per molti devoti Padre Pio era legato all'immagine della piccola chiesa cappuccina. Col tempo, però, la Chiesa di San Pio è diventata parte integrante del pellegrinaggio, anche perché qui si svolgono le grandi celebrazioni e qui riposa il corpo del santo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F05.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F05-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F05.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Archi in pietra e copertura verde della Chiesa di San Pio da Pietrelcina progettata da Renzo Piano\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>La Chiesa di San Pio da Pietrelcina, inaugurata nel 2004\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch3 id=\"larchitettura-pietra-luce-e-accoglienza\">L'architettura: pietra, luce e accoglienza\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Alcuni dati aiutano a capire le dimensioni del progetto. La chiesa occupa una superficie di circa 6.000 metri quadrati ed è tra le più grandi d'Italia; può accogliere circa 6.500 persone sedute, mentre il sagrato antistante arriva a ospitarne decine di migliaia (si parla di circa 30.000) nelle celebrazioni all'aperto.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La struttura portante è fatta di archi in pietra di Apricena, una pietra calcarea locale estratta a pochi chilometri dal santuario, che si irradiano a spirale da un punto centrale, come i raggi di una conchiglia. Gli archi sostengono la copertura in rame preossidato, il cui colore verde si fonde con il bosco del monte. Il sagrato, pavimentato con la stessa pietra, entra idealmente nella chiesa: Piano ha voluto che non ci fosse una separazione netta tra fuori e dentro, come un invito ad avvicinarsi. La parete di vetro che chiude la chiesa verso il sagrato è decorata con una grande scena ispirata all'Apocalisse.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Accanto al sagrato si notano anche un'alta croce in pietra e un campanile &quot;a vela&quot; orizzontale, con le campane disposte in fila: soluzioni originali che fanno parte della stessa idea di spazio aperto e accogliente. Sotto il sagrato, un porticato ospita sale e servizi per i pellegrini.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>All'interno lavorarono diversi artisti contemporanei, tra cui gli scultori Giuliano Vangi e Arnaldo Pomodoro, ai quali si devono alcuni degli arredi liturgici più importanti. La chiesa ospita anche un grande organo a canne.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-chiesa-superiore\">La chiesa superiore\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La chiesa superiore è l'aula delle grandi liturgie. Lo spazio è ampio, a ventaglio, con i fedeli disposti attorno all'altare in modo che tutti possano vederlo e sentirsi partecipi della celebrazione. La luce entra da ampie vetrate e si posa sulla pietra chiara. Nelle domeniche e nelle grandi feste la chiesa si riempie, e partecipare a una Messa qui, insieme a migliaia di persone arrivate da ogni parte, è un'esperienza di Chiesa universale che molti pellegrini ricordano.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-chiesa-inferiore-e-i-mosaici\">La chiesa inferiore e i mosaici\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Dalla chiesa superiore, o da un ingresso laterale, si scende verso la chiesa inferiore e la cripta lungo un percorso in discesa. Le pareti di questo percorso e della cripta sono rivestite di mosaici realizzati dall'atelier del Centro Aletti di Roma, guidato dal gesuita sloveno Marko Ivan Rupnik, e inaugurati nel 2009-2010. Sono un grande racconto per immagini: da un lato episodi della vita di San Francesco d'Assisi (l'incontro con il lebbroso, la spoliazione delle vesti, l'incontro con il sultano, la visita al santuario di San Michele...), dall'altro episodi della vita di Padre Pio (la preghiera davanti al Crocifisso, la Messa, le confessioni, la lotta contro il male, i Gruppi di preghiera, la Casa Sollievo della Sofferenza...), insieme a scene del Vangelo e dell'Antico Testamento. Il soffitto e la cripta sono coperti di tessere d'oro.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Una nota di aggiornamento.\u003C\u002Fstrong> Dal 2022 padre Rupnik è al centro di gravi accuse di abusi, per le quali è stato dimesso dalla Compagnia di Gesù nel 2023 ed è attualmente sottoposto a un processo canonico presso il Dicastero per la Dottrina della Fede. Le sue opere sono presenti in moltissimi santuari del mondo e alcune istituzioni (come il santuario di Lourdes) hanno deciso di coprirle o di non valorizzarle più. A quanto ci risulta, a ottobre 2026 i mosaici di San Giovanni Rotondo sono ancora al loro posto; è una questione delicata, su cui le decisioni spettano ai frati e all'autorità ecclesiastica, e che potrebbe evolvere. Ve lo segnaliamo per completezza: l'oggetto del pellegrinaggio, naturalmente, resta San Pio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-cripta-e-il-corpo-di-san-pio\">La cripta e il corpo di San Pio\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Al termine del percorso si giunge alla cripta, il punto più raccolto di tutto il complesso. Qui, nel basamento del pilastro centrale da cui nascono gli archi della chiesa, è custodito il corpo di San Pio da Pietrelcina, in un'urna di cristallo visibile ai fedeli. Il volto è ricoperto da una maschera in silicone che ne riproduce i lineamenti, applicata dopo la riesumazione del 2008.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La storia del corpo negli ultimi anni è questa, in sintesi:\u003C\u002Fp>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Data\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Evento\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>26 settembre 1968\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Sepoltura nella cripta della chiesa di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>inizio di marzo 2008\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Riesumazione del corpo, a quarant'anni dalla morte\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>24 aprile 2008\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Inizio dell'esposizione alla venerazione dei fedeli nella vecchia cripta\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>19 aprile 2010\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Traslazione nella cripta della Chiesa di San Pio da Pietrelcina\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>1° giugno 2013\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Collocazione definitiva nel pilastro della cripta, con il corpo visibile\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>febbraio 2016\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Esposizione straordinaria a Roma, in San Pietro, per il Giubileo della Misericordia, e rientro a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>Ad oggi (ottobre 2026) il corpo del santo si trova nella cripta della Chiesa di San Pio, dove è esposto stabilmente alla venerazione. In occasioni eccezionali le reliquie possono essere portate altrove per brevi periodi: se il vostro viaggio cade in date particolari, è sempre bene verificare le comunicazioni ufficiali del santuario.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Davanti all'urna si sosta in silenzio, spesso in fila, per qualche istante. Nelle ore di punta il flusso è regolato dal personale del santuario; nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, specie nei giorni feriali, si riesce invece a fermarsi più a lungo, a sedersi e a pregare con calma. È il momento che consigliamo di scegliere per la preghiera personale.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F06.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F06-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F06.webp 1168w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Percorso in discesa verso la cripta della Chiesa di San Pio con pareti dorate e luce soffusa\" width=\"1168\" height=\"880\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il percorso verso la cripta dove riposa San Pio\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"la-via-crucis-monumentale-di-francesco-messina\">La Via Crucis monumentale di Francesco Messina\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Usciti dalla zona delle chiese, sul fianco del monte che sovrasta il santuario si apre un sentiero tra i pini: è la Via Crucis monumentale, uno dei luoghi più belli e meno &quot;affollati&quot; di San Giovanni Rotondo. Le quattordici stazioni sono grandi gruppi scultorei in bronzo, opera dello scultore Francesco Messina, artista siciliano tra i maggiori del Novecento italiano, autore tra l'altro del celebre cavallo morente davanti alla sede della RAI a Roma. Ogni stazione è inserita in un basamento di pietra, lungo un percorso in salita che si snoda nel bosco.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La storia di quest'opera si intreccia con gli ultimi giorni di Padre Pio: la prima pietra fu benedetta il 22 settembre 1968, poche ore prima della sua morte. Le sculture furono collocate negli anni successivi. Nella quinta stazione, quella in cui Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce, il Cireneo ha i lineamenti di Padre Pio: un'immagine che riassume bene la sua spiritualità, fatta di partecipazione alle sofferenze di Cristo e di aiuto concreto a chi soffre. Al termine del percorso si trova una grande statua del santo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"come-fare-la-via-crucis\">Come fare la Via Crucis\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il percorso è all'aperto e in salita, su un sentiero in parte lastricato e in parte sterrato, con alcuni gradini. Per farlo con calma, fermandosi a ogni stazione per una breve meditazione e una preghiera, serve circa un'ora, un'ora e mezza. Molti gruppi la fanno insieme, con un sacerdote o un accompagnatore che guida le meditazioni; altri pellegrini preferiscono percorrerla da soli, in silenzio, magari nel tardo pomeriggio quando la luce si fa più morbida tra i pini.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Qualche consiglio pratico:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>indossate scarpe chiuse con una buona suola: il fondo può essere scivoloso dopo la pioggia;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>in estate scegliete le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio, perché il sole sul fianco del monte può essere forte;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>in inverno controllate gli orari di apertura: il percorso chiude prima che faccia buio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>portate con voi un libretto o un'app con le meditazioni delle quattordici stazioni, se non siete con un gruppo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>chi ha difficoltà a camminare può percorrere solo le prime stazioni, che sono le più vicine al santuario, e fermarsi lì in preghiera.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>La Via Crucis di San Giovanni Rotondo è un luogo che parla anche a chi non è abituato a questa forma di preghiera: il silenzio del bosco, la forza delle sculture e la vista sulla pianura aiutano a fermarsi. È, secondo molti dei nostri pellegrini, uno dei momenti più intensi del viaggio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"una-preghiera-per-la-via-crucis\">Una preghiera per la Via Crucis\u003C\u002Fh3>\n\u003Cblockquote>\n\u003Cp>\u003Cem>Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo,\u003C\u002Fem>\n\u003Cem>perché con la tua santa croce hai redento il mondo.\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Signore Gesù, come Simone di Cireneo e come San Pio,\ninsegnaci a portare con te la croce di ogni giorno\ne a non lasciare solo chi accanto a noi è nella prova.\nAmen.\u003C\u002Fp>\n\u003C\u002Fblockquote>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F07.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F07-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F07.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Stazione in bronzo della Via Crucis monumentale di San Giovanni Rotondo nella pineta sul monte\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Una stazione della Via Crucis monumentale tra i pini\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"la-casa-sollievo-della-sofferenza\">La Casa Sollievo della Sofferenza\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Se il santuario è il luogo della preghiera, la Casa Sollievo della Sofferenza è il luogo in cui la preghiera di Padre Pio è diventata opera concreta. Molti pellegrini, la prima volta, si sorprendono nel trovare a pochi passi dal convento un grande ospedale moderno: eppure per Padre Pio le due cose erano inseparabili. Lui stesso la considerava un'opera della Provvidenza, e la seguì passo passo fino alla fine della sua vita.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"la-storia-dallidea-allinaugurazione\">La storia: dall'idea all'inaugurazione\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Negli anni Venti San Giovanni Rotondo era un paese povero, senza un vero ospedale; i malati gravi dovevano affrontare viaggi lunghi e difficili verso Foggia o altre città. Padre Pio aveva già sostenuto un piccolo ospedale in paese, ma sognava qualcosa di più grande: un luogo dove il malato fosse curato con la migliore medicina e, insieme, accolto nella sua dignità di persona, &quot;nel corpo e nello spirito&quot;.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il progetto prese forma nel 1940, quando il santo riunì nella sua cella un piccolo gruppo di amici e collaboratori, tra cui alcuni medici, e diede l'avvio alla raccolta di fondi. La guerra rallentò tutto; i lavori veri e propri cominciarono nel dopoguerra, sostenuti da offerte arrivate da tutto il mondo, comprese donazioni importanti dall'estero. Il \u003Cstrong>5 maggio 1956\u003C\u002Fstrong> la Casa Sollievo della Sofferenza fu inaugurata solennemente. Nel suo discorso, Padre Pio la definì una creatura della Divina Provvidenza e affidò ai presenti il compito di farla crescere.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Prima di morire, il santo volle che l'ospedale fosse donato alla Santa Sede: da allora la Casa Sollievo della Sofferenza è un'opera di proprietà della Santa Sede, gestita da una Fondazione.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"lospedale-oggi\">L'ospedale oggi\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Oggi la Casa Sollievo della Sofferenza è uno dei principali ospedali del Mezzogiorno. Dal 1991 è riconosciuta dal Ministero della Salute come \u003Cstrong>IRCCS\u003C\u002Fstrong> (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), con attività di ricerca sulle malattie genetiche, le terapie innovative e la medicina rigenerativa. Conta circa 900 posti letto, decine di reparti e specialità e alcune migliaia di dipendenti, e accoglie pazienti da tutta Italia. Accanto all'ospedale sono nati nel tempo un poliambulatorio intitolato a Giovanni Paolo II, strutture di accoglienza per i familiari dei malati e una residenza per anziani.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>\u003Cstrong>Aggiornamento 2026.\u003C\u002Fstrong> Nel maggio 2026 la Casa Sollievo ha celebrato i settant'anni dall'inaugurazione. Nello stesso periodo papa Leone XIV ha istituito una commissione con il compito di accompagnare la Fondazione in un percorso di risanamento economico, per garantire la sostenibilità dell'ospedale e la fedeltà alla sua missione originaria. Per i pellegrini non cambia nulla nella visita, ma è un'opera che, oggi più che mai, merita la preghiera (e, per chi può, il sostegno) di chi ama Padre Pio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"visitare-la-casa-sollievo-cosa-si-puo-vedere\">Visitare la Casa Sollievo: cosa si può vedere\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La Casa Sollievo della Sofferenza è un ospedale in piena attività, non un monumento: la &quot;visita&quot; va fatta con discrezione e rispetto per i malati e il personale. Quello che i pellegrini possono vedere è soprattutto:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>facciata\u003C\u002Fstrong> e il grande piazzale antistante, con la \u003Cstrong>statua di Padre Pio\u003C\u002Fstrong>, luogo di sosta e di fotografie;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>chiesa o cappella interna\u003C\u002Fstrong> dell'ospedale, aperta alla preghiera;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>gli spazi comuni di ingresso, dove si respira il clima di un luogo di cura nato dalla fede.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Nei programmi organizzati la visita dell'ospedale si fa compatibilmente con gli orari di apertura e le esigenze della struttura: ci sono momenti in cui non è possibile accedere con un gruppo. Non entrate nei reparti, non fotografate i pazienti e mantenete un tono di voce basso: sono regole di buon senso, ma è giusto ricordarle.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"unopera-che-continua\">Un'opera che continua\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per molti pellegrini la sosta davanti alla Casa Sollievo è il momento in cui capiscono che Padre Pio non è solo il santo delle stimmate e dei miracoli, ma anche un uomo che si è preso cura dei malati in modo concreto, moderno, organizzato. Non a caso, nella tradizione dei Gruppi di preghiera, l'ospedale e la preghiera sono sempre andati insieme: sono, nel pensiero del santo, due parti della stessa opera di carità.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"i-gruppi-di-preghiera-di-padre-pio\">I Gruppi di preghiera di Padre Pio\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Accanto all'ospedale, l'altra grande eredità di Padre Pio sono i Gruppi di preghiera. Nacquero negli anni Quaranta, quando il santo invitò i suoi figli spirituali a raccogliere l'appello alla preghiera rivolto da papa Pio XII al mondo, in un'epoca segnata dalla guerra. Si formarono spontaneamente in diverse città italiane piccoli gruppi di fedeli che si riunivano con regolarità per pregare insieme, sotto la guida di un sacerdote, secondo le intenzioni del Papa.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il legame tra i Gruppi e la Casa Sollievo fu fin da subito strettissimo: fu l'ospedale ad accoglierli, a seguirli e a organizzarli secondo i criteri indicati dal santo, e il nome &quot;Gruppi di preghiera&quot; comparve per la prima volta nel bollettino della Casa Sollievo nel giugno 1950. Negli ultimi anni Padre Pio parlava dei Gruppi e dell'ospedale come della prima linea di una piccola &quot;città della carità&quot; che sognava attorno al convento.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Oggi i Gruppi di preghiera di Padre Pio sono migliaia, in Italia e in molti Paesi del mondo, approvati dalla Chiesa e coordinati da un Centro internazionale con sede a San Giovanni Rotondo. Si riuniscono di solito una volta al mese per la Messa, l'adorazione, il Rosario e un momento di formazione. Molti gruppi organizzano ogni anno il proprio pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo, spesso in occasione dei grandi anniversari. Se fate parte di un Gruppo di preghiera e volete organizzare un viaggio per il vostro gruppo, possiamo aiutarvi: i nostri pellegrinaggi partono con gruppi garantiti già da 15 persone.\u003C\u002Fp>\n",{"type":127,"dest":128},{"type":124,"html":136},"\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F08.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F08-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F08.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Candele accese davanti al santuario di San Giovanni Rotondo durante una veglia serale con pellegrini di spalle\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Candele e preghiera serale al santuario\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"celebrazioni-orari-e-appuntamenti-del-santuario\">Celebrazioni, orari e appuntamenti del santuario\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Una delle domande che riceviamo più spesso è: &quot;a che ora sono le Messe a San Giovanni Rotondo?&quot;. La risposta onesta è che gli orari cambiano nel corso dell'anno (orario estivo e invernale, festività, eventi straordinari) e che l'unico riferimento affidabile è il sito ufficiale del santuario, \u003Cstrong>conventosantuariopadrepio.it\u003C\u002Fstrong>, insieme alle indicazioni affisse all'ingresso delle chiese. Qui vi diamo un quadro generale, utile per organizzarvi, con l'invito a verificare sempre prima di partire.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"come-e-organizzata-la-giornata-al-santuario\">Come è organizzata la giornata al santuario\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In linea generale, la giornata del santuario segue questo schema:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>apertura delle chiese al mattino presto\u003C\u002Fstrong>: Santa Maria delle Grazie apre già nelle prime ore del mattino, la Chiesa di San Pio poco dopo; la chiusura serale varia tra inverno ed estate;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Sante Messe distribuite lungo tutta la giornata\u003C\u002Fstrong>, sia nella chiesa di Santa Maria delle Grazie sia nella Chiesa di San Pio (superiore o inferiore), con più celebrazioni nei giorni festivi; alcune sono trasmesse da Tele Radio Padre Pio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>confessioni\u003C\u002Fstrong> in fasce orarie del mattino e del pomeriggio, nelle apposite sale, con sacerdoti che parlano diverse lingue;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>percorso della cella e del coro\u003C\u002Fstrong> e \u003Cstrong>cripta\u003C\u002Fstrong> aperti in orari più ristretti rispetto alle chiese, generalmente dal mattino al tardo pomeriggio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Santo Rosario serale\u003C\u002Fstrong> e, in alcuni giorni della settimana, \u003Cstrong>adorazione eucaristica\u003C\u002Fstrong> o altre preghiere comunitarie;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Via Crucis monumentale\u003C\u002Fstrong> aperta di giorno, con chiusura anticipata in inverno.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Nei mesi caldi, da aprile a settembre, il sabato sera il santuario propone anche una \u003Cstrong>fiaccolata mariana\u003C\u002Fstrong>: per partecipare si possono richiedere informazioni all'Ufficio Pellegrinaggi.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"lufficio-pellegrinaggi\">L'Ufficio Pellegrinaggi\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per i gruppi e per chi viaggia da solo, il punto di riferimento è l'\u003Cstrong>Ufficio Pellegrinaggi\u003C\u002Fstrong> del santuario, che offre:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>visite guidate in più lingue sui luoghi di Padre Pio e sulla Chiesa di San Pio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>l'uso di una sala del pellegrino dove consumare il pranzo al sacco;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la prenotazione di sale e auditorium per incontri di gruppo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>informazioni su celebrazioni particolari (battesimi, prime comunioni, matrimoni, anniversari);\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>mappe del santuario e sussidi per la visita.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Se viaggiate con noi, siamo noi a occuparci dei contatti con il santuario: prenotazione della visita guidata, eventuale Messa per il gruppo, organizzazione dei tempi.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"le-date-piu-importanti-dellanno\">Le date più importanti dell'anno\u003C\u002Fh3>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Data\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Ricorrenza\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Cosa aspettarsi\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>2 maggio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Beatificazione (1999)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Ricorrenza ricordata dal santuario\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>25 maggio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Nascita di Padre Pio (1887)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Celebrazioni, affluenza in aumento\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>16 giugno\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Canonizzazione (2002)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Celebrazioni solenni\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>1° luglio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Anniversario della dedicazione della Chiesa di San Pio (2004) e della chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie (1959)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Ricorrenza liturgica\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>inizio settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Festa della Madonna delle Grazie\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Processioni e tradizioni locali\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>20 settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Anniversario delle stimmate (1918)\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Inizio del &quot;triduo&quot; di settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>22-23 settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Transito e festa liturgica di San Pio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Veglia notturna, fiaccolata, decine di migliaia di pellegrini\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Avvento e Natale\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Novena e celebrazioni natalizie\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Clima raccolto, temperature fredde\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>Se il vostro desiderio è vivere la festa del 23 settembre, sappiate che è il periodo di massima affluenza dell'anno: gli alberghi si riempiono con largo anticipo, le celebrazioni sono partecipatissime e serve pazienza. È un'esperienza di fede popolare intensissima, ma non è il momento giusto per chi cerca silenzio e raccoglimento.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"seguire-il-santuario-da-casa\">Seguire il santuario da casa\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il santuario dispone di una propria emittente, \u003Cstrong>Tele Radio Padre Pio\u003C\u002Fstrong>, che trasmette ogni giorno Messe, Rosari e altri momenti di preghiera dalle chiese di San Giovanni Rotondo, e di una rivista, \u003Cstrong>La Voce di Padre Pio\u003C\u002Fstrong>, edita dai frati. Sono strumenti preziosi per chi, al ritorno dal pellegrinaggio, vuole sentirsi ancora unito a questi luoghi, o per chi non può più viaggiare.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F09.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F09-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F09.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Pellegrini di spalle sul viale che sale al santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il viale dei pellegrini verso il santuario\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"quanto-tempo-serve-itinerari-di-uno-due-e-tre-giorni\">Quanto tempo serve: itinerari di uno, due e tre giorni\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo si può visitare in giornata, ma chi arriva da lontano, e soprattutto dal Nord Italia, difficilmente riesce a goderselo in poche ore. Ecco tre modi di organizzare il tempo, a seconda di quanti giorni avete.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"un-giorno-lessenziale\">Un giorno: l'essenziale\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Se avete una sola giornata, concentratevi sui luoghi del santo:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>mattina presto\u003C\u002Fstrong>: Messa nella chiesa di Santa Maria delle Grazie o nella Chiesa di San Pio, poi preghiera nella chiesa antica;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>metà mattina\u003C\u002Fstrong>: percorso del convento (cella, coro, Crocifisso delle stimmate) e confessione, se lo desiderate;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>prima di pranzo\u003C\u002Fstrong>: Chiesa di San Pio e discesa alla cripta;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>pomeriggio\u003C\u002Fstrong>: Via Crucis monumentale e sosta davanti alla Casa Sollievo della Sofferenza;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>sera\u003C\u002Fstrong>: Rosario al santuario, se vi fermate a dormire.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>È un programma intenso ma fattibile, a patto di non sottovalutare i tempi di attesa nei giorni di grande affluenza.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"due-giorni-il-pellegrinaggio-vero-e-proprio\">Due giorni: il pellegrinaggio vero e proprio\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con due giorni (o, meglio, con due notti) potete aggiungere quello che fa la differenza: il tempo per la preghiera personale, una visita guidata fatta con calma, il centro storico e soprattutto una mezza giornata a \u003Cstrong>Monte Sant'Angelo\u003C\u002Fstrong>, il santuario di San Michele Arcangelo, a meno di un'ora di strada. È il programma che proponiamo nel nostro \u003Ca href=\"\u002Fpellegrinaggi\u002Fpellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo\u002F\" data-internal=\"\">viaggio a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fa>: arrivo la sera del primo giorno, giornata piena sui luoghi di Padre Pio con Santa Messa nella Chiesa di San Pio, pomeriggio a Monte Sant'Angelo, rientro il terzo giorno.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"tre-giorni-o-piu-il-gargano\">Tre giorni o più: il Gargano\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Con tre giorni o più, San Giovanni Rotondo diventa la base ideale per scoprire il Gargano: la Foresta Umbra, Manfredonia e Siponto, la costa di Vieste e Peschici. Chi ha ancora più tempo, o arriva in auto dal Sud, può spingersi fino a Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio, in Campania. È un modo di unire la dimensione spirituale e quella del viaggio, soprattutto nella bella stagione.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"cosa-vedere-nei-dintorni-di-san-giovanni-rotondo\">Cosa vedere nei dintorni di San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Il Gargano è uno dei territori più belli e vari del Sud Italia: montagna e mare, foreste e paesi arroccati, santuari antichissimi e borghi di pescatori. Per un pellegrino è anche una terra di santi: prima di Padre Pio, per mille anni, qui si veniva per l'Arcangelo Michele.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"monte-santangelo-e-il-santuario-di-san-michele-arcangelo\">Monte Sant'Angelo e il Santuario di San Michele Arcangelo\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>È la meta più importante dei dintorni e, per chi viene in pellegrinaggio, quasi un passaggio obbligato. Monte Sant'Angelo è un paese arroccato a circa 800 metri di quota, a circa 25 chilometri da San Giovanni Rotondo, con una vista spettacolare sul golfo di Manfredonia. Qui si trova il \u003Cstrong>Santuario di San Michele Arcangelo\u003C\u002Fstrong>, costruito attorno a una grotta in cui, secondo la tradizione, l'Arcangelo apparve alla fine del V secolo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per tutto il Medioevo la grotta di San Michele fu uno dei grandi santuari della cristianità, meta dei pellegrini che percorrevano la Via Sacra Longobardorum (proprio la strada che passava da San Giovanni Rotondo) e di quelli diretti in Terra Santa. Vi salirono papi, re, santi: tra questi San Francesco d'Assisi, che secondo la tradizione, sentendosi indegno di entrare, si fermò sulla soglia e incise sulla pietra un segno di croce a forma di Tau. Dal 2011 il santuario fa parte del sito UNESCO &quot;I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)&quot;.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>La visita è suggestiva fin dall'ingresso: si scende una lunga scalinata medievale fino alle porte di bronzo, realizzate a Costantinopoli nell'XI secolo, e si entra nella grotta, dove si celebra ancora oggi la Messa sotto la volta di roccia. Accanto al santuario si possono vedere il campanile ottagonale, i resti del complesso monumentale di San Pietro con la cosiddetta \u003Cstrong>Tomba di Rotari\u003C\u002Fstrong> (in realtà un antico battistero), la chiesa romanica di \u003Cstrong>Santa Maria Maggiore\u003C\u002Fstrong>, e il pittoresco \u003Cstrong>rione Junno\u003C\u002Fstrong>, con le sue casette bianche a schiera. Prima di ripartire, assaggiate l'\u003Cstrong>ostia ripiena\u003C\u002Fstrong>, il dolce tipico del paese, fatto con cialde, mandorle e miele.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Padre Pio aveva una grande devozione per San Michele: i due santuari sono da sempre legati, e molti pellegrini li visitano insieme. Nel nostro pellegrinaggio la visita a Monte Sant'Angelo è inclusa nel pomeriggio della giornata centrale.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"manfredonia-e-siponto\">Manfredonia e Siponto\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Scendendo verso il mare, a una ventina di chilometri, si arriva a \u003Cstrong>Manfredonia\u003C\u002Fstrong>, la città fondata a metà del Duecento da re Manfredi di Svevia, figlio di Federico II. Il suo castello ospita il Museo Archeologico Nazionale del Gargano, famoso per le \u003Cstrong>stele daunie\u003C\u002Fstrong>, misteriose lastre di pietra scolpite dalle popolazioni che abitavano queste terre prima dei Romani. Il lungomare e il porto peschereccio sono piacevoli per una passeggiata.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Appena fuori città si trova il sito di \u003Cstrong>Siponto\u003C\u002Fstrong>, l'antica città romana e medievale. Qui sorge la splendida basilica romanica di \u003Cstrong>Santa Maria Maggiore di Siponto\u003C\u002Fstrong>, accanto alla quale l'artista Edoardo Tresoldi ha &quot;ricostruito&quot; nel 2016 la forma della basilica paleocristiana con una grande installazione in rete metallica: un'opera che di giorno sembra un disegno sospeso nell'aria e di sera, illuminata, diventa quasi irreale. Poco distante, nella campagna, c'è anche l'abbazia di \u003Cstrong>San Leonardo di Siponto\u003C\u002Fstrong>, antico ospizio per i pellegrini diretti a Monte Sant'Angelo.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F10.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F10-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F10.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Ingresso al Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo con la scalinata in pietra\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Monte Sant'Angelo, il santuario di San Michele Arcangelo\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch3 id=\"la-foresta-umbra\">La Foresta Umbra\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Nel cuore del Gargano, a circa un'ora d'auto da San Giovanni Rotondo, si estende la \u003Cstrong>Foresta Umbra\u003C\u002Fstrong>, una grande foresta di faggi, cerri, aceri e tassi, sorprendente per chi immagina la Puglia solo come terra di ulivi e di mare. Il suo nome richiama l'ombra fitta degli alberi. Le faggete più antiche della foresta fanno parte, dal 2017, del sito UNESCO delle &quot;Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d'Europa&quot;.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nella foresta ci sono sentieri segnalati di diversa difficoltà, aree pic-nic, un centro visite e un piccolo laghetto. In estate è un rifugio fresco dalla calura; in autunno i colori dei faggi sono spettacolari. Per i gruppi di pellegrini è una sosta rigenerante, adatta anche a chi cammina poco, perché alcuni percorsi sono pianeggianti e brevi.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"vieste-e-la-costa-del-gargano\">Vieste e la costa del Gargano\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La costa del Gargano è tra le più belle d'Italia: falesie bianche, grotte marine, spiagge sabbiose e calette, pinete che arrivano fino al mare. La perla è \u003Cstrong>Vieste\u003C\u002Fstrong>, a circa un'ora e mezza da San Giovanni Rotondo, con il suo centro storico bianco a picco sul mare, la cattedrale romanica, il castello svevo e il celebre \u003Cstrong>Pizzomunno\u003C\u002Fstrong>, un monolite calcareo alto una ventina di metri sulla spiaggia, legato a una leggenda d'amore tra un pescatore e una fanciulla di nome Cristalda.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Lungo la costa meritano una sosta anche \u003Cstrong>Peschici\u003C\u002Fstrong>, arroccato su uno sperone di roccia, e \u003Cstrong>Mattinata\u003C\u002Fstrong>, con la sua baia. Da Vieste e Peschici, in stagione, partono escursioni in barca verso le grotte marine e i traghetti per le \u003Cstrong>Isole Tremiti\u003C\u002Fstrong>. Per chi unisce il pellegrinaggio a qualche giorno di vacanza, soprattutto tra giugno e settembre, il Gargano offre davvero molto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"pietrelcina-il-paese-natale-di-padre-pio\">Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Molti pellegrini chiedono se si possa unire San Giovanni Rotondo a \u003Cstrong>Pietrelcina\u003C\u002Fstrong>, il paese in cui Padre Pio nacque nel 1887. Si può, ma bisogna sapere che Pietrelcina non è sul Gargano: si trova in Campania, in provincia di Benevento, a circa 150-170 chilometri da San Giovanni Rotondo (due ore abbondanti di strada, a seconda del percorso).\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>A Pietrelcina si visitano la casa natale del santo, il quartiere antico chiamato &quot;Castello&quot;, la chiesa di Santa Maria degli Angeli dove fu battezzato, e la località di \u003Cstrong>Piana Romana\u003C\u002Fstrong>, in campagna, dove la famiglia Forgione aveva un piccolo podere e dove il giovane sacerdote, secondo la tradizione, sentì per la prima volta i dolori delle stimmate, ancora invisibili. C'è anche un convento cappuccino e una grande chiesa dedicata al santo. La storia della giovinezza di Padre Pio a Pietrelcina è raccontata nella nostra pagina su \u003Ca href=\"\u002Fpadre-pio\u002F\" data-internal=\"\">Padre Pio\u003C\u002Fa>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per un viaggio organizzato da Nord, Pietrelcina richiede in genere un giorno in più; per questo la inseriamo nei programmi su richiesta, ad esempio per gruppi parrocchiali o Gruppi di preghiera.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"lungo-la-strada-lanciano-e-loreto\">Lungo la strada: Lanciano e Loreto\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Chi arriva da Nord lungo la costa adriatica passa vicino a due santuari che si prestano benissimo a una sosta. \u003Cstrong>Lanciano\u003C\u002Fstrong>, in Abruzzo, custodisce il \u003Cstrong>Miracolo Eucaristico\u003C\u002Fstrong> considerato il più antico conosciuto, risalente secondo la tradizione all'VIII secolo, quando durante la Messa il pane e il vino si sarebbero trasformati in carne e sangue sotto gli occhi di un monaco che dubitava. \u003Cstrong>Loreto\u003C\u002Fstrong>, nelle Marche, è il santuario della \u003Cstrong>Santa Casa\u003C\u002Fstrong>, la casa di Nazareth della Vergine Maria secondo la tradizione, uno dei più importanti santuari mariani del mondo, con la celebre statua della Madonna Nera.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Nel nostro programma di tre giorni facciamo tappa a Lanciano all'andata e a Loreto al ritorno: un modo per spezzare il viaggio in pullman e farne, dall'inizio alla fine, un vero cammino di fede.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F11.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F11-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F11.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Faggi secolari della Foresta Umbra nel Parco Nazionale del Gargano con luce filtrata\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>La Foresta Umbra, nel cuore del Gargano\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>",{"type":127,"dest":128},{"type":124,"html":139},"\u003Ch2 id=\"come-arrivare-a-san-giovanni-rotondo\">Come arrivare a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo non ha una stazione ferroviaria né un aeroporto propri: si raggiunge in auto, in pullman o combinando treno (o aereo) e autobus. Ecco le possibilità, con i pro e i contro di ciascuna.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"in-auto\">In auto\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>È il mezzo più comodo per chi viaggia in famiglia o in piccoli gruppi e vuole poi muoversi nel Gargano. Le strade principali sono queste:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>da Nord\u003C\u002Fstrong> (Milano, Bologna, Ancona, Pescara): autostrada A14 Adriatica fino all'uscita \u003Cstrong>San Severo\u003C\u002Fstrong>, poi la strada statale 272 che sale verso San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>da Sud\u003C\u002Fstrong> (Bari) e da Foggia: autostrada A14 fino all'uscita \u003Cstrong>Foggia\u003C\u002Fstrong>, poi la superstrada SS89 in direzione Manfredonia, con uscita per San Giovanni Rotondo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>da Napoli e dal Tirreno\u003C\u002Fstrong>: autostrada A16 Napoli-Canosa fino all'uscita \u003Cstrong>Candela\u003C\u002Fstrong>, poi verso Foggia e da lì la SS89.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Le distanze indicative: da Milano circa 750 chilometri (oltre sette ore di guida senza soste), da Bologna circa 530, da Roma circa 370, da Napoli circa 200, da Bari circa 140. Una volta arrivati, il santuario dispone di ampi parcheggi, a pagamento, nelle vicinanze; nei giorni di grande affluenza conviene arrivare presto.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Per chi parte dal Nord, il viaggio in auto è lungo e impegnativo, soprattutto se a guidare è sempre la stessa persona: è uno dei motivi per cui molti preferiscono il pullman organizzato, che permette di riposare, pregare e conversare durante il tragitto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"in-treno-e-autobus\">In treno e autobus\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La stazione ferroviaria di riferimento è \u003Cstrong>Foggia\u003C\u002Fstrong>, ben collegata con treni ad alta velocità e Intercity lungo la linea Adriatica (Milano, Bologna, Ancona, Pescara, Bari) e con Roma e Napoli. Da Foggia a San Giovanni Rotondo ci sono circa 40 chilometri, che si percorrono con gli \u003Cstrong>autobus extraurbani\u003C\u002Fstrong> in partenza dalla zona della stazione, in circa un'ora. Le corse sono frequenti nei giorni feriali e più rade nei festivi; operatori e orari possono cambiare, quindi verificate in anticipo (anche sul sito di Trenitalia, che propone soluzioni combinate treno più bus).\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Esistono anche \u003Cstrong>autobus di linea a lunga percorrenza\u003C\u002Fstrong> che collegano direttamente San Giovanni Rotondo con diverse città italiane: possono essere una soluzione economica per chi viaggia da solo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"in-aereo\">In aereo\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Gli aeroporti utili sono:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Bari &quot;Karol Wojtyła&quot;\u003C\u002Fstrong>, il più collegato, con voli nazionali e internazionali: da lì si prosegue in treno fino a Foggia e poi in autobus, oppure con un'auto a noleggio (circa un'ora e mezza di strada);\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Foggia &quot;Gino Lisa&quot;\u003C\u002Fstrong>, il più vicino (una quarantina di chilometri), che negli ultimi anni ha ripreso a operare voli di linea verso alcune città del Nord, tra cui Milano e Torino: rotte e frequenze variano di stagione in stagione, quindi conviene verificare l'operativo aggiornato;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Napoli Capodichino\u003C\u002Fstrong> e \u003Cstrong>Pescara\u003C\u002Fstrong>, utili soprattutto per chi vuole unire Pietrelcina o l'Abruzzo.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Per i gruppi organizzati il viaggio in aereo si può prevedere su richiesta, con trasferimento in pullman dall'aeroporto all'albergo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"in-pullman-organizzato\">In pullman organizzato\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per un pellegrinaggio, il pullman resta la soluzione più semplice e, per molti, la più bella: si parte vicino a casa, non ci si preoccupa di nulla, si viaggia insieme ad altri pellegrini, e il tempo del viaggio diventa parte del cammino, con la preghiera del mattino, il Rosario, un po' di storia raccontata dall'accompagnatore.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Il nostro programma per San Giovanni Rotondo dura \u003Cstrong>tre giorni e due notti\u003C\u002Fstrong> e parte con pullman gran turismo di nostra proprietà (non noleggiati) da diverse città di \u003Cstrong>Lombardia, Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo\u003C\u002Fstrong>, lungo la direttrice dell'autostrada Adriatica: tra le altre Milano, Melegnano, Lodi, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Cesena, Rimini, Pesaro, Ancona, Civitanova Marche, San Benedetto del Tronto, Giulianova e Pescara. Per alcune città è previsto un supplemento, indicativo, che varia in base alla distanza. La quota parte da 180 € e comprende viaggio, albergo 3 o 4 stelle in pensione completa con bevande ai pasti, accompagnatore, assistenza tecnica e spirituale e visite come da programma; restano escluse le spese di gestione pratica (35 euro, indicativi). Tutti i dettagli, gli orari di partenza e le prossime date nel calendario della pagina li trovate nella scheda del nostro \u003Ca href=\"\u002Fpellegrinaggi\u002Fpellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo\u002F\" data-internal=\"\">pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo in pullman\u003C\u002Fa>.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F12.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F12-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F12.webp 1344w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Pullman gran turismo su una strada del Gargano tra ulivi e colline al tramonto\" width=\"1344\" height=\"752\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>In pullman verso il Gargano\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"dove-dormire-e-dove-mangiare-a-san-giovanni-rotondo\">Dove dormire e dove mangiare a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3 id=\"dove-dormire\">Dove dormire\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo ha una capacità ricettiva molto ampia, cresciuta negli anni proprio per accogliere i pellegrini. La maggior parte delle strutture si trova lungo il viale che sale al santuario e nelle strade vicine, a distanza pedonale dalle chiese. Le tipologie principali sono:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>alberghi\u003C\u002Fstrong>, dalle due alle quattro stelle, molti dei quali abituati a lavorare con gruppi e pellegrinaggi, con pensione completa e orari dei pasti pensati per conciliarsi con le celebrazioni;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>case per ferie e case di accoglienza\u003C\u002Fstrong> gestite da istituti religiosi, semplici e spesso con una cappella interna;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>bed and breakfast e appartamenti\u003C\u002Fstrong>, sia nella zona del santuario sia nel centro storico;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>strutture di \u003Cstrong>accoglienza per i familiari dei malati\u003C\u002Fstrong> ricoverati alla Casa Sollievo della Sofferenza.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Nei periodi di punta, in particolare attorno al 23 settembre e nei ponti primaverili, conviene prenotare con molto anticipo. Fuori stagione, invece, la disponibilità è ampia. Nei nostri pellegrinaggi alloggiamo in hotel 3 e 4 stelle selezionati, vicini al santuario, in modo che anche chi cammina con fatica possa raggiungere le chiese senza difficoltà.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Un consiglio: scegliere un albergo vicino al santuario permette di tornare a pregare la sera o la mattina presto, quando le chiese sono più tranquille. È uno dei piccoli lussi di chi si ferma almeno una notte.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"dove-mangiare-la-cucina-del-gargano\">Dove mangiare: la cucina del Gargano\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>La zona del santuario offre ristoranti, trattorie, pizzerie e tavole calde per tutte le tasche, molti con menù fissi per pellegrini; nel centro storico si trovano locali più tradizionali. Al di là dei singoli indirizzi, vale la pena conoscere i sapori del Gargano, che uniscono la cucina di montagna e quella di mare.\u003C\u002Fp>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Piatto o prodotto\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Cos'è\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Orecchiette con le cime di rapa\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Il primo piatto simbolo della Puglia, con pasta fresca fatta a mano\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Troccoli\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Pasta lunga fresca, a sezione quadrata, servita con ragù di carne o sughi di verdure\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Pancotto\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Piatto povero di pane raffermo, patate e verdure di campo, condito con olio d'oliva\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Caciocavallo podolico\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Formaggio a pasta filata prodotto con il latte delle vacche podoliche che pascolano sul Gargano\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Agnello e capretto\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Carni della tradizione pastorale, cotte al forno o alla brace\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Funghi e verdure spontanee\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Dal bosco e dai campi del Gargano, secondo la stagione\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Olio extravergine d'oliva\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Prodotto dagli uliveti che scendono verso il mare\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Agrumi del Gargano\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Arance e limoni coltivati sulla costa, con indicazione geografica protetta\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Pane di Monte Sant'Angelo\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Grandi pagnotte a lievitazione naturale, dalla crosta scura\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Ostia ripiena\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Dolce di Monte Sant'Angelo con cialde, mandorle e miele\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>Chi ha qualche ora libera può chiedere in albergo o tra gli abitanti dove si mangia la cucina di casa: spesso le trattorie più semplici sono le più autentiche. Nei nostri pacchetti la pensione completa in hotel comprende anche le bevande ai pasti, così non dovete pensare a nulla.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"clima-e-periodo-migliore-per-andare-a-san-giovanni-rotondo\">Clima e periodo migliore per andare a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo si trova a oltre 500 metri di quota, sul fianco di un rilievo esposto ai venti: il suo clima è più fresco e ventilato di quello della pianura di Foggia o della costa. Gli inverni sono freddi, con temperature che di notte possono scendere vicino allo zero, giornate ventose e qualche nevicata; le estati sono calde, ma meno afose che in pianura, con serate spesso fresche. Le piogge si concentrano in autunno e in inverno.\u003C\u002Fp>\n\u003Cdiv class=\"table-wrap\">\u003Ctable>\u003Cthead>\n\u003Ctr>\n\u003Cth>Periodo\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Temperature indicative\u003C\u002Fth>\n\u003Cth>Com'è la visita\u003C\u002Fth>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Fthead>\n\u003Ctbody>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Dicembre-febbraio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>minime vicino a 0-3 °C, massime intorno ai 10-12 °C\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Freddo e vento, poca folla, atmosfera raccolta; Natale molto sentito\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Marzo-maggio\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>da fresco a mite, massime tra 13 e 23 °C\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Primavera ideale, verde e fioriture; affluenza in crescita nei ponti\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Giugno-agosto\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>massime spesso oltre i 28-30 °C, notti più fresche\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Caldo di giorno, ottimo per unire il mare del Gargano\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Settembre\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>ancora caldo, massime intorno ai 25-27 °C\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Mese della festa di San Pio: grandissima affluenza tra il 20 e il 23\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003Ctr>\n\u003Ctd>Ottobre-novembre\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>da mite a fresco, piogge più frequenti\u003C\u002Ftd>\n\u003Ctd>Clima gradevole fino a fine ottobre, meno folla\u003C\u002Ftd>\n\u003C\u002Ftr>\n\u003C\u002Ftbody>\n\u003C\u002Ftable>\u003C\u002Fdiv>\u003Cp>I valori sono indicativi e possono variare molto da un anno all'altro.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"quando-andare\">Quando andare\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Per pregare con calma\u003C\u002Fstrong>: i mesi di \u003Cstrong>ottobre e novembre\u003C\u002Fstrong>, \u003Cstrong>febbraio e marzo\u003C\u002Fstrong> (escluse le settimane di Pasqua) e in generale i giorni feriali. La cripta e il convento sono meno affollati e si riesce a sostare a lungo.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Per il clima migliore\u003C\u002Fstrong>: \u003Cstrong>maggio, giugno e settembre\u003C\u002Fstrong>, quando le giornate sono lunghe e miti.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Per vivere la grande festa\u003C\u002Fstrong>: il \u003Cstrong>20-23 settembre\u003C\u002Fstrong>, sapendo che ci sarà moltissima gente.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Per unire il mare\u003C\u002Fstrong>: \u003Cstrong>giugno e settembre\u003C\u002Fstrong>, con il Gargano al meglio ma senza le folle di agosto.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Qualunque sia il periodo, portate sempre una giacca o un maglione: anche d'estate, la sera, sul monte può fare fresco, e le chiese e la cripta sono ambienti freschi.\u003C\u002Fp>\n",{"type":127,"dest":128},{"type":124,"html":142},"\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F13.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F13-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F13.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Rampa accessibile e sagrato in pietra davanti alla Chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo\" width=\"1024\" height=\"688\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il sagrato e le rampe della Chiesa di San Pio\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"san-giovanni-rotondo-per-anziani-e-persone-con-disabilita\">San Giovanni Rotondo per anziani e persone con disabilità\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo è, per sua natura, una meta di persone che soffrono: malati, anziani, familiari che accompagnano qualcuno in difficoltà. Il santuario ne è consapevole e molti spazi sono pensati per essere accessibili. Ci sono però anche alcuni limiti, che è giusto conoscere prima di partire per organizzarsi al meglio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"cosa-e-accessibile\">Cosa è accessibile\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>La Chiesa di San Pio\u003C\u002Fstrong>: il grande sagrato e la chiesa superiore sono raggiungibili senza gradini; la discesa verso la chiesa inferiore e la cripta avviene lungo un ampio percorso in pendenza, che si può percorrere anche in carrozzina (con un accompagnatore, perché la pendenza si sente).\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Le chiese di Santa Maria delle Grazie\u003C\u002Fstrong>: la chiesa nuova e la chiesa antica sono al livello della piazza e si raggiungono facilmente.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>I servizi\u003C\u002Fstrong>: nell'area del santuario ci sono servizi igienici, punti di sosta e sedute.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3 id=\"cosa-puo-essere-difficile\">Cosa può essere difficile\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Il percorso del convento\u003C\u002Fstrong> (cella, coro, Crocifisso delle stimmate) si sviluppa su più livelli e comprende corridoi stretti e alcuni passaggi con gradini: chi ha difficoltà motorie dovrebbe informarsi all'Ufficio Pellegrinaggi sulle modalità di accesso, che possono variare.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>La Via Crucis monumentale\u003C\u002Fstrong> è in salita, su un sentiero non sempre regolare: non è adatta a chi usa la carrozzina o cammina con fatica, anche se le prime stazioni sono vicine e si possono raggiungere con un breve tratto.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Le distanze complessive\u003C\u002Fstrong>: i singoli luoghi sono vicini, ma tra un luogo e l'altro, nell'arco della giornata, si cammina molto. Meglio prevedere pause e non voler vedere tutto.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>La folla\u003C\u002Fstrong>: nei giorni di grande affluenza le code per la cripta possono essere lunghe; conviene scegliere le ore più tranquille.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3 id=\"i-nostri-consigli-per-chi-ha-esigenze-particolari\">I nostri consigli per chi ha esigenze particolari\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Ogni anno accompagniamo molti pellegrini anziani e qualche persona con disabilità. Quello che abbiamo imparato:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>segnalate le vostre esigenze al momento della prenotazione\u003C\u002Fstrong>: possiamo riservare i posti più comodi in pullman, una camera vicina all'ascensore, un'attenzione particolare durante le visite;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>portate con voi i farmaci\u003C\u002Fstrong> necessari per tutto il viaggio, più qualche giorno di scorta, e la tessera sanitaria;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>non sentitevi obbligati a fare tutto\u003C\u002Fstrong>: l'accompagnatore organizza sempre momenti liberi, e nessuno resta indietro;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>scegliete scarpe comode e già &quot;rodate&quot;\u003C\u002Fstrong> e un abbigliamento a strati;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>ricordate che a pochi passi c'è uno degli ospedali più importanti del Sud: per chi ha patologie croniche è anche una rassicurazione.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Il pellegrinaggio non è una gara: anche un solo momento di preghiera davanti alla tomba del santo, vissuto con calma, vale il viaggio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"consigli-pratici-per-la-visita\">Consigli pratici per la visita\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Qualche indicazione semplice, frutto dell'esperienza, per vivere bene la visita ai luoghi di Padre Pio.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"abbigliamento\">Abbigliamento\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo è un santuario, e l'abbigliamento deve essere adeguato: \u003Cstrong>spalle e ginocchia coperte\u003C\u002Fstrong> in chiesa, niente canottiere, pantaloncini corti o abiti troppo scollati. In estate è utile portare con sé un foulard o una camicia leggera da indossare all'ingresso. Ricordate anche che il clima del monte cambia: in primavera e in autunno, e la sera anche d'estate, serve uno strato in più.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"silenzio-e-comportamento\">Silenzio e comportamento\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>I luoghi di Padre Pio sono luoghi di preghiera. Qualche regola elementare:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>mantenete il silenzio\u003C\u002Fstrong> nelle chiese, nella cripta e nel percorso del convento; per parlare con il gruppo, uscite;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>spegnete o silenziate il cellulare\u003C\u002Fstrong>;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>niente fotografie durante le celebrazioni\u003C\u002Fstrong>, e in generale limitate le foto all'interno, soprattutto davanti alla tomba, dove molte persone pregano; rispettate i cartelli che indicano dove non si può fotografare;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>non toccate\u003C\u002Fstrong> reliquie, vetrine e oggetti esposti;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>rispettate le file\u003C\u002Fstrong> e le indicazioni del personale del santuario.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3 id=\"confessione-e-messa\">Confessione e Messa\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Se desiderate confessarvi, chiedete appena arrivati gli orari delle sale delle confessioni e preferite il mattino presto. Per far celebrare una Messa secondo un'intenzione (per un defunto, per un malato, per una grazia), potete rivolgervi agli uffici del santuario. Se viaggiate con un gruppo che ha un sacerdote, è spesso possibile prenotare la celebrazione di una Messa per il gruppo in una delle cappelle.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"offerte-ceri-e-intenzioni-di-preghiera\">Offerte, ceri e intenzioni di preghiera\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il santuario vive delle offerte dei pellegrini, come è sempre stato fin dai tempi di Padre Pio (la stessa Chiesa di San Pio è stata costruita grazie alle donazioni dei fedeli). Le offerte sono libere: si possono lasciare nelle cassette all'interno delle chiese o presso gli uffici. Molti pellegrini accendono un \u003Cstrong>cero\u003C\u002Fstrong> davanti all'immagine del santo, oppure lasciano un \u003Cstrong>biglietto con un'intenzione di preghiera\u003C\u002Fstrong>. Il santuario permette anche di accendere un cero a distanza, attraverso il proprio sito.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"ricordi-religiosi\">Ricordi religiosi\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Lungo il viale e attorno al santuario ci sono moltissimi negozi di \u003Cstrong>articoli religiosi\u003C\u002Fstrong>: corone del Rosario, immagini, statuette, medaglie, libri sulla vita di Padre Pio, oggetti per la casa. Qualche suggerimento:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>scegliete oggetti semplici e significativi da portare a chi è rimasto a casa, soprattutto ai malati e agli anziani che non possono viaggiare;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>al termine delle Messe il sacerdote \u003Cstrong>benedice gli oggetti religiosi\u003C\u002Fstrong> dei fedeli: tenete a portata di mano rosari e immagini;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>per libri, sussidi e pubblicazioni ufficiali, cercate i punti vendita gestiti dal santuario e dai frati.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3 id=\"cosa-mettere-in-valigia\">Cosa mettere in valigia\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per un pellegrinaggio di due o tre giorni a San Giovanni Rotondo bastano poche cose, ma scelte bene:\u003C\u002Fp>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>scarpe comode e chiuse\u003C\u002Fstrong>, adatte a camminare a lungo e alla Via Crucis;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>abbigliamento a strati\u003C\u002Fstrong>, con una giacca leggera anche d'estate e un capo pesante e antivento da ottobre ad aprile;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>un \u003Cstrong>foulard o una camicia\u003C\u002Fstrong> per coprire le spalle in chiesa nei mesi caldi;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>un \u003Cstrong>ombrello pieghevole\u003C\u002Fstrong>, soprattutto in autunno e in inverno;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la \u003Cstrong>corona del Rosario\u003C\u002Fstrong> e, se vi aiuta, un piccolo libretto di preghiere o un quaderno per annotare le intenzioni affidate da amici e parenti;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>farmaci personali\u003C\u002Fstrong>, documento d'identità e tessera sanitaria;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>una \u003Cstrong>borraccia\u003C\u002Fstrong> e un piccolo zaino per la giornata.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Molti pellegrini portano con sé un elenco di nomi: le persone che, sapendo del viaggio, hanno chiesto un ricordo nella preghiera. È una bella tradizione, e davanti alla tomba di San Pio quell'elenco diventa una preghiera molto concreta.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"sicurezza-e-piccoli-accorgimenti\">Sicurezza e piccoli accorgimenti\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo è una città tranquilla, ma, come in tutti i luoghi molto frequentati, nei momenti di folla conviene fare attenzione a borse e portafogli. Tenete con voi un documento d'identità valido (serve in albergo) e la tessera sanitaria. Nelle giornate calde portate acqua, soprattutto se fate la Via Crucis. Infine, se viaggiate da soli, fissate sempre un punto di ritrovo con i compagni di viaggio: il complesso è grande e ci si perde di vista facilmente.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F14.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F14-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F14.webp 1024w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Corone del Rosario e immagini sacre esposte in un negozio di articoli religiosi a San Giovanni Rotondo\" width=\"1024\" height=\"1024\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Rosari e ricordi religiosi lungo il viale del santuario\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>\n\u003Ch2 id=\"una-giornata-a-san-giovanni-rotondo-come-la-viviamo-con-i-nostri-gruppi\">Una giornata a San Giovanni Rotondo: come la viviamo con i nostri gruppi\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Per dare un'idea concreta di cosa significa un pellegrinaggio qui, vi raccontiamo come si svolge di solito la giornata centrale del nostro viaggio. Gli orari precisi cambiano di volta in volta, in base al calendario del santuario, ma la struttura resta questa.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Si comincia presto, dopo la colazione in albergo, con una breve passeggiata fino al santuario: l'aria del mattino sul monte è fresca, e il viale è ancora tranquillo. La prima tappa è la chiesa antica di Santa Maria delle Grazie, dove la guida racconta l'arrivo di Padre Pio nel 1916 e la vita del convento in quegli anni. Si prosegue con il percorso interno: la veranda, la cella, la stanza dell'intervento chirurgico, la sala di San Francesco, e infine il coro con il Crocifisso delle stimmate. È il momento in cui il gruppo, di solito chiacchierone in pullman, si fa silenzioso.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Poi si attraversa il sagrato e si entra nella Chiesa di San Pio. La guida spiega il progetto di Renzo Piano, il significato degli archi e della luce, e accompagna il gruppo nella discesa verso la cripta, tra i mosaici d'oro. Davanti all'urna del santo ognuno si ferma qualche istante, poi ci si siede per la preghiera personale. Segue la Santa Messa: per molti è il momento più intenso dell'intero viaggio.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Dopo il pranzo in albergo e un po' di riposo, il pomeriggio è dedicato a Monte Sant'Angelo: la salita in pullman lungo i tornanti del Gargano, con il golfo di Manfredonia che si apre sotto di noi, la discesa della scalinata verso la grotta dell'Arcangelo, la visita del paese. Al rientro c'è tempo libero: chi vuole torna al santuario per il Rosario serale o per confessarsi, chi preferisce fa due passi nel centro o si concede un acquisto nei negozi di articoli religiosi. La cena in albergo chiude la giornata, spesso con i racconti di chi è venuto per una persona cara o per un motivo che porta nel cuore.\u003C\u002Fp>\n\u003Cp>Chi vuole fare anche la Via Crucis monumentale trova il tempo al mattino presto o nel pomeriggio libero: l'accompagnatore indica il percorso e, se il gruppo lo desidera, la si fa insieme.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch2 id=\"partire-con-noi-per-san-giovanni-rotondo\">Partire con noi per San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fh2>\n\u003Cp>Organizziamo \u003Ca href=\"\u002F\" data-internal=\"\">pellegrinaggi\u003C\u002Fa> dal Nord e dal Centro Italia da molti anni, e San Giovanni Rotondo è una delle mete che sentiamo più nostre. Il nostro programma di tre giorni è pensato per chi vuole vivere i luoghi di Padre Pio con calma, senza preoccupazioni pratiche, e con qualche tappa in più lungo la strada.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"il-programma-in-sintesi\">Il programma in sintesi\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Primo giorno\u003C\u002Fstrong>: partenza in pullman gran turismo dalle città del Nord e del Centro lungo l'Adriatica; sosta a \u003Cstrong>Lanciano\u003C\u002Fstrong> per la visita libera del santuario del Miracolo Eucaristico; arrivo in serata a San Giovanni Rotondo, sistemazione in albergo, cena e primo contatto con i luoghi santi.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Secondo giorno\u003C\u002Fstrong>: visita guidata dei luoghi di San Pio (chiesa antica e chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, veranda, cella, sala dell'intervento chirurgico, sala di San Francesco, Crocifisso delle stimmate); compatibilmente con gli orari, visita della Casa Sollievo della Sofferenza; Chiesa di San Pio con la chiesa superiore, il passaggio tra i mosaici e la cripta dove riposa il santo; preghiera personale e Santa Messa; nel pomeriggio, \u003Cstrong>Monte Sant'Angelo\u003C\u002Fstrong> e il santuario di San Michele Arcangelo.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Terzo giorno\u003C\u002Fstrong>: ultimo saluto ai luoghi di Padre Pio e partenza per \u003Cstrong>Loreto\u003C\u002Fstrong>, con visita guidata del santuario della Santa Casa e possibilità di partecipare alla Messa; nel pomeriggio rientro nelle città di partenza.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3 id=\"perche-viaggiare-con-noi\">Perché viaggiare con noi\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>\u003Cstrong>Pullman di proprietà\u003C\u002Fstrong>, non noleggiati, con autisti esperti delle strade per i santuari;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>hotel 3 e 4 stelle selezionati\u003C\u002Fstrong>, vicini al santuario, in pensione completa con bevande ai pasti;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>accompagnatore\u003C\u002Fstrong> durante tutto il viaggio e assistenza tecnica e spirituale durante il soggiorno;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cstrong>gruppi garantiti già da 15 persone\u003C\u002Fstrong> e partenze in diversi periodi dell'anno;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>un'esperienza di \u003Cstrong>oltre 25.000 pellegrini\u003C\u002Fstrong> accompagnati nei santuari.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cp>Se state pensando a un \u003Ca href=\"\u002Fpellegrinaggi\u002Fpellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo\u002F\" data-internal=\"\">viaggio organizzato a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fa>, nella pagina del pacchetto trovate il programma completo, le città e gli orari di partenza, la quota aggiornata (a partire da 180 €) e le prossime date nel calendario della pagina. Per informazioni potete chiamarci allo 02 39523309 (dal lunedì al sabato, 8:30-19:30), scriverci su WhatsApp al 329 6799928 o all'indirizzo info@pellegrinaggisanti.com. Per parrocchie, Gruppi di preghiera e associazioni costruiamo anche programmi su misura, con date dedicate, una tappa a Pietrelcina o qualche giorno in più sul Gargano.\u003C\u002Fp>\n\u003Cfigure class=\"prose-figure\">\u003Cimg src=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F15.webp\" srcset=\"\u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F15-800.webp 800w, \u002Fimages\u002Fsan-giovanni-rotondo\u002F15.webp 1344w\" sizes=\"(min-width: 1100px) 720px, 100vw\" alt=\"Pellegrini di spalle in preghiera sul grande sagrato della Chiesa di San Pio al tramonto\" width=\"1344\" height=\"752\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\">\u003Cfigcaption>Il sagrato della Chiesa di San Pio al tramonto\u003C\u002Ffigcaption>\u003C\u002Ffigure>",{"type":127,"dest":128},{"type":124,"html":145},"\u003Ch2 id=\"domande-frequenti\">Domande frequenti\u003C\u002Fh2>\n\u003Ch3 id=\"dove-si-trova-san-giovanni-rotondo\">Dove si trova San Giovanni Rotondo?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>San Giovanni Rotondo si trova in Puglia, in provincia di Foggia, sul versante meridionale del promontorio del Gargano, a circa 570 metri di altitudine. Dista una quarantina di chilometri da Foggia e circa 140 da Bari, ed è in gran parte compresa nel Parco Nazionale del Gargano.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"cosa-vedere-a-san-giovanni-rotondo-in-un-giorno\">Cosa vedere a San Giovanni Rotondo in un giorno?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In una giornata si possono visitare i luoghi essenziali di Padre Pio: la chiesa antica e la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, il percorso del convento con la cella e il Crocifisso delle stimmate, la Chiesa di San Pio di Renzo Piano con la cripta dove riposa il santo, la Via Crucis monumentale e l'esterno della Casa Sollievo della Sofferenza. Se potete, fermatevi almeno una notte: la visita sarà molto più serena.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"dove-si-trova-oggi-il-corpo-di-padre-pio\">Dove si trova oggi il corpo di Padre Pio?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il corpo di San Pio da Pietrelcina si trova nella cripta della Chiesa di San Pio da Pietrelcina, la chiesa progettata da Renzo Piano, dove è stato trasferito il 19 aprile 2010 dalla vecchia cripta di Santa Maria delle Grazie. È custodito in un'urna di cristallo, visibile ai fedeli. In rare occasioni le reliquie sono state esposte altrove per brevi periodi, come a Roma nel febbraio 2016.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"perche-la-citta-si-chiama-san-giovanni-rotondo\">Perché la città si chiama San Giovanni Rotondo?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Il nome deriva da un antico edificio a pianta circolare, la Rotonda di San Giovanni, con ogni probabilità un battistero dedicato a San Giovanni Battista, che si trova ancora nel centro storico. Una tradizione popolare lo vorrebbe un antico tempio pagano, ma non ci sono prove che lo confermino.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"quali-sono-gli-orari-delle-messe-al-santuario\">Quali sono gli orari delle Messe al santuario?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Le Messe si celebrano lungo tutta la giornata, sia nella chiesa di Santa Maria delle Grazie sia nella Chiesa di San Pio, con più celebrazioni nei giorni festivi. Gli orari cambiano tra estate e inverno e in occasione delle feste, quindi conviene sempre verificarli sul sito ufficiale del santuario (conventosantuariopadrepio.it) o all'ingresso delle chiese prima della visita.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"si-puo-visitare-la-cella-di-padre-pio\">Si può visitare la cella di Padre Pio?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Sì. La cella in cui Padre Pio visse gli ultimi decenni e in cui morì fa parte di un percorso di visita all'interno del convento, insieme al coro con il Crocifisso delle stimmate e ad altri ambienti legati alla sua vita. Le stanze si vedono da dietro vetrate o dalla soglia. Il percorso ha orari propri, più ristretti di quelli delle chiese.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"che-cose-la-casa-sollievo-della-sofferenza-e-si-puo-visitare\">Che cos'è la Casa Sollievo della Sofferenza e si può visitare?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>È l'ospedale fondato da Padre Pio e inaugurato il 5 maggio 1956, oggi uno dei principali ospedali del Sud Italia e istituto di ricerca riconosciuto (IRCCS), di proprietà della Santa Sede. Essendo un ospedale in attività, si può vedere l'esterno con la statua del santo e, compatibilmente con le esigenze della struttura, la cappella e gli spazi comuni, sempre con discrezione e rispetto per i malati.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"come-si-arriva-a-san-giovanni-rotondo-senza-auto\">Come si arriva a San Giovanni Rotondo senza auto?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In treno fino a Foggia e poi in autobus extraurbano (circa un'ora di viaggio), oppure con autobus di linea a lunga percorrenza da diverse città. Gli aeroporti più vicini sono Foggia e Bari. La soluzione più comoda, soprattutto dal Nord, è il pullman organizzato, che parte vicino a casa e porta direttamente in albergo.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"qual-e-il-periodo-migliore-per-andare-a-san-giovanni-rotondo\">Qual è il periodo migliore per andare a San Giovanni Rotondo?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Per il clima, maggio, giugno e settembre; per pregare con calma, i mesi meno affollati come ottobre, novembre, febbraio e marzo. Il periodo tra il 20 e il 23 settembre, con la festa di San Pio, è il più sentito ma anche il più affollato dell'anno. In inverno fa freddo e c'è vento: serve un abbigliamento adeguato.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"san-giovanni-rotondo-e-adatta-a-persone-anziane-o-in-carrozzina\">San Giovanni Rotondo è adatta a persone anziane o in carrozzina?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>In gran parte sì: la Chiesa di San Pio, la cripta (raggiungibile con un percorso in pendenza) e le chiese di Santa Maria delle Grazie sono accessibili. Più impegnativi sono il percorso del convento, che ha passaggi stretti e alcuni gradini, e la Via Crucis monumentale, in salita su un sentiero. Le distanze complessive richiedono pause: conviene segnalare in anticipo le proprie esigenze.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"quanto-dista-monte-santangelo-da-san-giovanni-rotondo\">Quanto dista Monte Sant'Angelo da San Giovanni Rotondo?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Circa 25 chilometri, cioè meno di un'ora di strada. Il Santuario di San Michele Arcangelo, patrimonio UNESCO dal 2011, è la visita più consigliata dei dintorni ed è inclusa nel nostro programma di tre giorni, insieme alle soste a Lanciano e Loreto.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"pietrelcina-e-vicina-a-san-giovanni-rotondo\">Pietrelcina è vicina a San Giovanni Rotondo?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>No: Pietrelcina, il paese natale di Padre Pio, si trova in Campania, in provincia di Benevento, a circa 150-170 chilometri da San Giovanni Rotondo, cioè a oltre due ore di strada. Si può unire al pellegrinaggio aggiungendo una giornata, ad esempio nei programmi su misura per gruppi.\u003C\u002Fp>\n\u003Ch3 id=\"come-si-organizza-un-pellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo-con-club-magellano\">Come si organizza un pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo con Club Magellano?\u003C\u002Fh3>\n\u003Cp>Basta scegliere la data e la città di partenza nella pagina del nostro \u003Ca href=\"\u002Fpellegrinaggi\u002Fpellegrinaggio-a-san-giovanni-rotondo\u002F\" data-internal=\"\">pellegrinaggio da Padre Pio a San Giovanni Rotondo\u003C\u002Fa>, dove trovate programma, quota aggiornata e calendario, oppure contattarci per telefono, WhatsApp o email. Ci occupiamo noi di viaggio in pullman, albergo, visite guidate e accompagnamento; per i gruppi organizzati prepariamo anche programmi personalizzati.\u003C\u002Fp>\n",{"summary":147,"items":148},"San Giovanni Rotondo, circa 26-27 mila abitanti sul Gargano (Foggia), è la città dove Padre Pio visse dal 1916 alla morte nel 1968. Il santuario, custodito dai Frati Minori Cappuccini, comprende Santa Maria delle Grazie, il convento, la Chiesa di San Pio con il corpo del santo e la Casa Sollievo della Sofferenza.",[149,152,155,158,161,164,167,170],{"q":150,"a":151},"Chi custodisce il santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo?","Il santuario di San Pio da Pietrelcina è custodito dai Frati Minori Cappuccini. Comprende la chiesa antica e la chiesa nuova di Santa Maria delle Grazie, consacrata nel 1959, il convento con la cella e il coro delle stimmate, la Chiesa di San Pio e, poco distante, la Casa Sollievo della Sofferenza.",{"q":153,"a":154},"Quanto è grande la Chiesa di San Pio di Renzo Piano?","Occupa circa 6.000 metri quadrati, tra le chiese più grandi d'Italia, e accoglie circa 6.500 persone sedute; il sagrato ne ospita circa 30.000 nelle celebrazioni all'aperto. Iniziata nel 1994 e dedicata il 1° luglio 2004, ha archi in pietra di Apricena e una copertura in rame.",{"q":156,"a":157},"Chi ha realizzato la Via Crucis monumentale di San Giovanni Rotondo?","Lo scultore siciliano Francesco Messina, con quattordici stazioni in bronzo lungo un sentiero in salita tra i pini sopra il santuario. La prima pietra fu benedetta il 22 settembre 1968, poche ore prima della morte di Padre Pio; nella quinta stazione il Cireneo ha i suoi lineamenti. Servono circa un'ora o un'ora e mezza.",{"q":159,"a":160},"Quali sono le date più importanti a San Giovanni Rotondo?","Il 2 maggio (beatificazione, 1999), il 25 maggio (nascita, 1887), il 16 giugno (canonizzazione, 2002), il 1° luglio (dedicazione della Chiesa di San Pio), il 20 settembre (stimmate, 1918) e il 22-23 settembre, con la veglia del transito e la festa liturgica di San Pio, periodo di massima affluenza.",{"q":162,"a":163},"Che servizi offre l'Ufficio Pellegrinaggi del santuario?","Visite guidate in più lingue sui luoghi di Padre Pio e sulla Chiesa di San Pio, una sala del pellegrino per il pranzo al sacco, sale e auditorium per incontri di gruppo, informazioni su celebrazioni particolari e mappe del santuario. Per chi viaggia con Pellegrinaggi Santi, i contatti con il santuario li cura l'organizzazione.",{"q":165,"a":166},"Che cosa vedere nei dintorni di San Giovanni Rotondo?","Monte Sant'Angelo con il Santuario di San Michele Arcangelo, Manfredonia e Siponto, la Foresta Umbra, Vieste e la costa del Gargano. Lungo la strada dal Nord si incontrano anche Lanciano, con il Santuario del Miracolo Eucaristico, e Loreto, con la Santa Casa.",{"q":168,"a":169},"Come è cambiata San Giovanni Rotondo con Padre Pio?","Prima del 1916 era un centro agricolo povero. Dal secondo dopoguerra, attorno alla presenza di Padre Pio, lungo il viale che sale dal centro storico al convento sono sorti alberghi, case per ferie, ristoranti e negozi di articoli religiosi. Il centro storico conserva il volto del borgo medievale.",{"q":171,"a":172},"Come si organizza un viaggio a San Giovanni Rotondo con Pellegrinaggi Santi?","Pellegrinaggi Santi (Club Magellano srl) propone 3 giorni e 2 notti in pullman GT con sosta a Lanciano, visita guidata dei luoghi di Padre Pio, Monte Sant'Angelo e Loreto, hotel 3\u002F4 stelle con pensione completa e bevande e assicurazione RC, a partire da 180 € a persona; date su richiesta o nel calendario della pagina.",{"id":174,"descrizione":175,"prezzo":176,"prezzoScontato":176,"giorni":177,"notti":178,"supplementoSingola":179,"acconto":180,"trasporto":181,"programmaHtml":182,"inclusoHtml":183,"nonInclusoHtml":184,"partenze":185,"carichi":201,"checkoutUrl":360,"aggiornatoIl":361,"fonte":362},56,"Padre Pio 2 notti",180,3,2,50,10,"Bus","\u003Ch3>Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 1\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Partenza in pullman gran turismo per il Pellegrinaggio da Padre Pio a San Giovanni Rotondo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>lungo il tragitto sosta a Lanciano per la visita libera del Santuario del Miracolo Eucaristico, dove vi avvenne il miracolo del vino e del pane trasformati in corpo e sangue di Cristo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>partenza da Lanciano nel tardo pomeriggio e arrivo previsto in serata a San Giovanni Rotondo, sistemazione in albergo 3*** o superiore, cena e pernottamento e prima immersione nell'atmosfera nei luoghi santi di Padre Pio.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Ch3>Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 2\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Visita guidata dei luoghi dove visse ed operò San Pio da Pietrelcina:\u003C\u002Fli>\n\u003Cul>\n\u003Cli>la Chiesa Antica e la Chiesa nuova, entrambe dedicate a Santa Maria Delle Grazie;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>la Veranda, la Cella, la sala Intervento chirurgico, la sala di San Francesco e il Crocifisso delle Stimmate;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>\u003Cem>Compatibilmente con gli orari di apertura, visita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”;\u003C\u002Fem>\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>visita della Nuova Chiesa di Padre Pio da Pietrelcina progettata da Renzo Piano, nella parte superiore e nella parte inferiore con il passaggio tra i Mosaici dell’artista Padre Rupnik, del centro Aletti e raggiungimento alla nuova Cappella in oro dove sono contenute le spoglie di San Pio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>venerazione e preghiera personale;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>segue la Santa Messa nella Nuova Chiesa di San Pio;\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\n\u003Cli>rientro in Hotel per il pranzo;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>dopo pranzo Visita della cittadina di Monte Sant’ Angelo per ammirare l’antichissimo Santuario in grotta dedicato a San Michele Arcangelo, già dal Medioevo meta privilegiata dei pellegrini provenienti da tutta Europa. Oltre alla grotta dell’Arcangelo, da visitare il complesso monumentale di San Pietro, Santa Maria Maggiore, la così detta Tomba di Rotari e il rione medievale “Junno”;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>tempo libero;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>cena e pernottamento;\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>\u003Ch3>Pellegrinaggio Padre Pio – Giorno 3\u003C\u002Fh3>\n\u003Cul>\n\u003Cli>Prima colazione in hotel.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Ultimo saluto ai luoghi di Padre Pio e Check out.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Partenza per Loreto (Ancona).\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>All’arrivo visita guidata del complesso del Santuario della Santa Casa, la cui storia iniziò dopo l’arrivo di parte della casa abitata dalla famiglia della Vergine Maria a Nazareth. Oggi è luogo per eccellenza di pellegrinaggi mariani e la\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>celebre statua della Madonna Nera, insieme al complesso marmoreo dell’arte lauretana regalano un’emozione unica ed invitano il devoto alla preghiera.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Possibilità di assistere alla S. Messa.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>A seguire passeggiata per la cittadina e la proposta di un ottimo pranzo in ristorante (facoltativo). Partenza da Loreto dopo il pranzo nel primo pomeriggio.\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Arrivo nelle rispettive città in serata.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>","\u003Cul>\n\u003Cli>viaggio A\u002FR con Pullman GT;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Hotel 3\u002F4* pensione completa;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>bevande ai pasti;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>accompagnatore durante il viaggio;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>assistenza tecnica e spirituale durante il soggiorno;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>visite come da programma;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>trasferimenti come da programma;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>assicurazione RC.\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>","\u003Cul>\n\u003Cli>Spese di gestione pratica 35 Euro;\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Caffè, bevande o pasti durante il viaggio in bus\u003C\u002Fli>\n\u003Cli>Tutto quanto non incluso nella voce \"la quota comprende\"\u003C\u002Fli>\n\u003C\u002Ful>",[186,189,192,195,198],{"data":187,"rientro":188},"2027-01-08","2027-01-10",{"data":190,"rientro":191},"2027-03-27","2027-03-29",{"data":193,"rientro":194},"2027-04-30","2027-05-02",{"data":196,"rientro":197},"2027-06-04","2027-06-06",{"data":199,"rientro":200},"2027-10-30","2027-11-01",[202,212,220,231,241,251,259,268,275,283,291,301,311,319,327,336,345,352],{"id":203,"citta":204,"nomeGestionale":204,"luogo":205,"regione":206,"ora":207,"offsetGiorni":208,"supplemento":208,"prezzo":176,"coord":209},"456","Giulianova","Casello Autostradale Giulianova-Teramo","Abruzzo","15:15",0,{"lat":210,"lng":211},42.713225,13.910968,{"id":213,"citta":214,"nomeGestionale":214,"luogo":215,"regione":206,"ora":216,"offsetGiorni":208,"supplemento":208,"prezzo":176,"coord":217},"457","Pescara","Casello Nord","15:50",{"lat":218,"lng":219},42.521077,14.138179,{"id":221,"citta":222,"nomeGestionale":222,"luogo":223,"regione":224,"ora":225,"offsetGiorni":208,"supplemento":226,"prezzo":227,"coord":228},"448","Bologna","Via Togliatti 13 (parcheggio Mc Donalds)","Emilia Romagna","11:05",35,215,{"lat":229,"lng":230},44.508552,11.280748,{"id":232,"citta":233,"nomeGestionale":233,"luogo":234,"regione":224,"ora":235,"offsetGiorni":208,"supplemento":236,"prezzo":237,"coord":238},"450","Cesena","Casello Cesena Nord al Parcheggio c\u002Fo Piazza Caduti del Lavoro","12:10",30,210,{"lat":239,"lng":240},44.193156,12.22231,{"id":242,"citta":243,"nomeGestionale":243,"luogo":244,"regione":224,"ora":245,"offsetGiorni":208,"supplemento":246,"prezzo":247,"coord":248},"444","Fiorenzuola","casello","09:00",45,225,{"lat":249,"lng":250},44.957499,9.911046,{"id":252,"citta":253,"nomeGestionale":253,"luogo":254,"regione":224,"ora":255,"offsetGiorni":208,"supplemento":236,"prezzo":237,"coord":256},"449","Imola","Casello","11:35",{"lat":257,"lng":258},44.379557,11.73673,{"id":260,"citta":261,"nomeGestionale":261,"luogo":215,"regione":224,"ora":262,"offsetGiorni":208,"supplemento":263,"prezzo":264,"coord":265},"447","Modena","10:30",40,220,{"lat":266,"lng":267},44.654529364087956,10.867979174127838,{"id":269,"citta":270,"nomeGestionale":270,"luogo":244,"regione":224,"ora":271,"offsetGiorni":208,"supplemento":246,"prezzo":247,"coord":272},"445","Parma","09:30",{"lat":273,"lng":274},44.83714,10.338413,{"id":276,"citta":277,"nomeGestionale":277,"luogo":278,"regione":224,"ora":279,"offsetGiorni":208,"supplemento":246,"prezzo":247,"coord":280},"443","Piacenza","casello Nord","08:30",{"lat":281,"lng":282},45.105758,9.68685,{"id":284,"citta":285,"nomeGestionale":286,"luogo":244,"regione":224,"ora":287,"offsetGiorni":208,"supplemento":263,"prezzo":264,"coord":288},"446","Reggio Emilia","Reggio-Emilia","10:05",{"lat":289,"lng":290},44.725573,10.630441,{"id":292,"citta":293,"nomeGestionale":293,"luogo":294,"regione":224,"ora":295,"offsetGiorni":208,"supplemento":296,"prezzo":297,"coord":298},"451","Rimini","Casello Rimini Nord","12:30",25,205,{"lat":299,"lng":300},44.087739,12.470056,{"id":302,"citta":303,"nomeGestionale":303,"luogo":304,"regione":305,"ora":306,"offsetGiorni":208,"supplemento":179,"prezzo":307,"coord":308},"442","Lodi","Uscita Casello presso centro commerciale Bennet parcheggio Roadhouse","Lombardia","08:00",230,{"lat":309,"lng":310},45.276224,9.455764,{"id":312,"citta":313,"nomeGestionale":313,"luogo":314,"regione":305,"ora":315,"offsetGiorni":208,"supplemento":179,"prezzo":307,"coord":316},"441","Melegnano","Via Emilia (parcheggio Lidl)","07:45",{"lat":317,"lng":318},45.363128,9.326298,{"id":320,"citta":321,"nomeGestionale":321,"luogo":322,"regione":305,"ora":323,"offsetGiorni":208,"supplemento":179,"prezzo":307,"coord":324},"440","Milano","Via Paleocapa 4 (MM Cadorna)","07:00",{"lat":325,"lng":326},45.468983,9.176497,{"id":328,"citta":329,"nomeGestionale":329,"luogo":330,"regione":331,"ora":332,"offsetGiorni":208,"supplemento":208,"prezzo":176,"coord":333},"453","Ancona","Piazza Ugo Bassi","Marche","14:10",{"lat":334,"lng":335},43.603555,13.507293,{"id":337,"citta":338,"nomeGestionale":339,"luogo":340,"regione":331,"ora":341,"offsetGiorni":208,"supplemento":208,"prezzo":176,"coord":342},"454","Civitanova Marche","Civitanova-Marche","Casello Autostradale","14:30",{"lat":343,"lng":344},43.293532,13.708233,{"id":346,"citta":347,"nomeGestionale":347,"luogo":340,"regione":331,"ora":348,"offsetGiorni":208,"supplemento":296,"prezzo":297,"coord":349},"452","Pesaro","12:40",{"lat":350,"lng":351},43.897448,12.84064,{"id":353,"citta":354,"nomeGestionale":355,"luogo":340,"regione":331,"ora":356,"offsetGiorni":208,"supplemento":208,"prezzo":176,"coord":357},"455","S.Benedetto Tronto","S.Benedetto-Tronto","14:50",{"lat":358,"lng":359},42.897566,13.88071,"https:\u002F\u002Fwww.clubmagellano.it\u002Finizia-checkout\u002F?viag=pell&pack=Pp2n","2026-11-03T18:22:13.926Z","api"]